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	<title>dolci a carnevale - Tutto il Mondo è Paese</title>
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		<title>Dolci di Carnevale nel mondo: verso le castagnole ed oltre! 🌍</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 10:55:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibi nel mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diciamo la verità: è per colpa loro se una volta terminate le abbuffate delle feste natalizie non riusciamo a tornare a regime, piombiamo in un vortice infinito fatto di fritti, creme e zuccherini che ci costringerà a diete dell&#8217;ultimo minuto quando al primo accenno di sole ci accorgeremo che la bella stagione è arrivata e il nostro paio di jeans primaverile sembra essersi ristretto di una taglia. I dolci di Carnevale sono così: tanto buoni quanto infidi. Bisogna ammettere, però, che è facile perdonarli quando addentando una fragrante chiacchiera o gustando una castagnola ripiena dimenticate per un attimo le tribolazioni della giornata e&#8230;i vostri chili di troppo. Non immaginate poi che nel resto del mondo non manchino simili tentazioni. Per molti paesi i dolci a Carnevale sono semplicemente un must, proprio come le maschere, le stelle filanti e i coriandoli. Venite a scoprire quali prelibatezze si gustano nel periodo precedente alla Pasqua e alla Quaresima. In Italia, Austria, Svezia non si lesina certamente sulle calorie quando si tratta di preparare dei tradizionali dolci carnevaleschi e leggendo questo articolo vedrete che tutti sono accumunati da un comune leit-motif: un aspetto goloso e un sapore altrettanto prelibato! Chiacchiere &#38; castagnole in Italia Così come Gianni e Pinotto, Bonny e Clyde, Tom e Jerry, le chiacchiere e le castagnole sono un&#8217;accoppiata sempre vincente e meritano perciò una menzione speciale &#8211; malgrado, sono certa, la maggior parte di voi abbia avuto già modo di approfondire la loro conoscenza. Le chiacchiere di Carnevale sono conosciute a Roma come &#8220;frappe&#8221;, in Sardegna come &#8220;pillus frittusu&#8221;, in Liguria e Piemonte come &#8220;bugie&#8221;, in Abruzzo come &#8220;coffe&#8221; e così via. Nonostante le differenti denominazioni, gli ingredienti che compongono questo dolce carnevalesco sono in tutte le regioni d&#8217;Italia molto simili: farina, burro, zucchero e uova. Le chiacchiere normalmente vengono fritte nell&#8217;olio di semi o cotte al forno per una versione più &#8220;sana&#8221; (corre voce che venga fatta comunque una frittura iniziale prima di essere passate al forno, ma forse è meglio rimanere nell&#8217;incertezza) per poi essere accompagnate da una spolverata di zucchero a velo.  Questa ricetta ha origini antichissime. Ai tempi dell&#8217;Impero romano le chiacchiere erano chiamate &#8220;frictilia&#8221; e si distinguevano dalle loro discendenti poiché fritte nello strutto e guarnite da miele. Queste erano le protagoniste di copiosi banchetti organizzati in occasione dei cosiddetti Saturnalia, una festività pagana che aveva luogo ogni anno tra il 17 e il 23 dicembre con cui si celebrava la fertilità e l&#8217;abbondanza dei frutti della terra. Le castagnole sono invece delle frittelle, la cui forma tondeggiante ricorda, appunto, la forma di una castagna. Questi dolci della tradizione carnevalesca hanno un passato più recente. Un manoscritto viterbese risalente al 1700 ne attesterebbe per la prima volta l&#8217;esistenza. Qui sono state rinvenute ben 4 ricette, di cui 3 prevedono una versione fritta del dolce ed 1 al forno. Le castagnole sono diffuse tutta la penisola e si prestano a numerose interpretazioni: dalle varianti più semplici ricoperte di zucchero semolato a quelle più particolari con ripieni di creme o aggiunta di liquore. I Krapfen in Austria Il nome di questo famosissimo bombolone fritto non ha certamente un suono molto dolce ma affondando i denti nel suo morbido e avvolgente impasto non potrete certamente dire che manchi di dolcezza. Il krapfen è un lievitato molto diffuso ed apprezzato nelle aree germanofone come Tirolo, Austria e Germania; si ritrova tutto l&#8217;anno tra i banconi delle pasticcerie e dei forni di tutte le città ma durante il periodo carnevalesco è letteralmente un vero e proprio boom: queste frittelle, simbolo ufficiale del Carnevale, vengono vendute in ogni bar, supermercato o panificio, singolarmente o anche in grandi confezioni formato famiglia, adatte anche da portare in ufficio. La tipologia più classica di krapfen è certamente quella con il ripieno di marmellata di albicocca ma ovviamente la farcitura può variare. In Germania, dove i krapfen acquistano il nome di Berliner, è molto comune trovare ad esempio un ripieno di marmellata di fragole o di lamponi. Sulle origini dei krapfen esistono diversi miti: c&#8217;è chi sostiene che il nome derivi dalla pasticcera viennese Cäcilia Krapf che nel 17° secolo gettò per sbaglio l&#8217;impasto all&#8217;interno di una pentola d&#8217;olio bollente; c&#8217;è chi ancora afferma che in realtà la loro definizione derivi dal termine tedesco &#8220;krafo&#8221;, letteralmente gancio o artiglio, simile alla forma che in Germania avevano inizialmente queste frittelle. C&#8217;è chi suggerisce poi che questi dolci esistessero già ai tempi degli antichi Romani e fossero cotti nello strutto. Una cosa è certa i krapfen sono da sempre un dolce adatto alle feste, basti pensare che nel 19° secolo erano serviti in occasione di balli di corte. I Semla in Svezia Certamente meno noti rispetto ai loro cugini krapfen, i semla, anche detti semlor, sono molto apprezzati dal popolo svedese. Questi panini al profumo di cardamomo, farciti di panna e pasta di mandorle sono una vera delizia per il palato. Tradizionalmente questo dolce viene preparato il martedì grasso, nel giorno che precede l&#8217;inizio della Quaresima ma, c&#8217;è da dire, che durante tutto il periodo di Carnevale in pochi se lo lasciano sfuggire. Gli svedesi impazziscono letteralmente per questo scrigno di zuccheri e calorie che sembrerebbe esistere già dai tempi del re Adolfo Federico di Svezia. Si racconta infatti che il il re nel 1771 sia morto dopo aver mangiato ben 14 semlor. Non fu tuttavia l&#8217;indigestione di dolci a causarne il decesso ma molto probabilmente un ictus improvviso. I semla vengono spesso accompagnati da una tazza di caffè nero o da una cioccolata calda e il loro nome deriva dal latino &#8220;similia&#8221;, ovvero farina di semola, ingrediente principale del dolce. Se in passato questo panino ricolmo di panna e marzapane poteva essere gustato esclusivamente il martedì grasso, nel corso del tempo la vendita dei semla si è estesa a tal punto che, ogni anno, si stima che gli Svedesi ne consumino ben 40 milioni. Dolci di Carnevale in Spagna: i buñuelos de viento Dopo la breve parentesi dei panini dolci svedesi torniamo a bomba sul caro vecchio fritto. Anche in Spagna non si rinuncia al goloso sapore racchiuso dalle frittelle. I cosiddetti buñuelos de viento hanno un aspetto molto simile alle castagnole italiane con la differenza che le dimensioni sono leggermente più piccole. Si tratta infatti di un impasto molto semplice a base di latte, uova, farina e lievito: una sorta di zeppola, che come suggerisce il nome &#8220;de viento&#8221;, ovvero &#8220;leggere come il vento&#8221;, si gusta in un soffio poiché è grande circa 3 centimetri. E via come il vento, vedrete che una tirerà l&#8217;altra e in un baleno non vi sarete accorti di averne ingurgitato a decine. Queste ciambelle fritte sono tradizionalmente preparate sia a Carnevale che a novembre nel giorno dei morti ma possono essere consumate in realtà tutto l&#8217;anno. I buñuelos sono un dessert molto conosciuto anche in Messico , Colombia e in generale dei paesi dell&#8217;America Latina di lingua spagnola . Sulle origini di queste ciambelline fritte vi sono diverse scuole di pensiero. Si pensa che la parola &#8220;buñuelo&#8221; derivi dal latino &#8220;pugnus&#8221; e si riferisca ad un dolce preparato ai tempi dell&#8217;Antica Roma impastando con i soli pugni. C&#8217;è chi invece afferma che le origini di queste frittelle siano più recenti e risalgano al periodo della dominazione araba in Spagna. Nel 1090 il panettiere Abdelaziz ben Drisi el Jabazún avrebbe deciso di creare questo dolce servendosi delle poche provviste di cibo rimaste, dopo che il re arabo Mohamed ben Abad Al Motamid aveva assediato la sua città, Almogía. Il panettiere avrebbe deciso di gettare l&#8217;impasto nell&#8217;olio bollente riservato invece ai soldati nemici. Una storia alquanto fantasiosa ma forse qualche fondo di verità ce l&#8217;avrà! LauraLaura, una passione irrefrenabile per le lingue straniere e per i viaggi. Non ho mai pensato di lasciare la mia amata Roma, ma dopo il viaggio della vita a Rio De Janeiro da sola all&#8217;età di 19 anni, ho scoperto cosa significava davvero immergersi in un&#8217;altra cultura. Quella sensazione non l&#8217;ho più lasciata dopo che a distanza di due anni mi sono trasferita in Austria, terra che dal 2015 è diventata a tutti gli effetti la mia seconda casa. Volete scoprire com è vivere a Vienna e conoscere i suoi angolini più nascosti? Siete interessati all&#8217;Austria e ai suoi luoghi incantati? Siete curiosi di conoscere tradizioni e cibi tipici del mondo? Beh, allora siete nel posto giusto, non vi resta che librarvi in volo come un colibrì tra le pagine di Tutto il Mondo è Paese. Seguimi anche su Instagram per seguire le mie avventure in terra austriaca! &#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo la verità: è per colpa loro se una volta terminate le abbuffate delle feste natalizie non riusciamo a tornare a regime, piombiamo in un vortice infinito fatto di fritti, creme e zuccherini che ci costringerà a diete dell&#8217;ultimo minuto quando al primo accenno di sole ci accorgeremo che la bella stagione è arrivata e il nostro paio di jeans primaverile sembra essersi ristretto di una taglia.</p>
<h2>I <strong>dolci di Carnevale </strong>sono così: tanto buoni quanto infidi. Bisogna ammettere, però, che è facile perdonarli quando addentando una fragrante chiacchiera o gustando una castagnola ripiena dimenticate per un attimo le tribolazioni della giornata e&#8230;i vostri chili di troppo.</h2>
<p>Non immaginate poi che nel resto del mondo non manchino simili tentazioni. Per molti paesi i <em>dolci a Carnevale</em> sono semplicemente un must, proprio come le maschere, le stelle filanti e i coriandoli. Venite a scoprire quali prelibatezze si gustano nel periodo precedente alla Pasqua e alla Quaresima. In Italia, Austria, Svezia non si lesina certamente sulle calorie quando si tratta di preparare dei tradizionali dolci carnevaleschi e leggendo questo articolo vedrete che tutti sono accumunati da un comune leit-motif: un aspetto goloso e un sapore altrettanto prelibato!</p>
<h3>Chiacchiere &amp; castagnole in Italia</h3>
<p>Così come Gianni e Pinotto, Bonny e Clyde, Tom e Jerry, le chiacchiere e le castagnole sono un&#8217;accoppiata sempre vincente e meritano perciò una menzione speciale &#8211; malgrado, sono certa, la maggior parte di voi abbia avuto già modo di approfondire la loro conoscenza.</p>
<p>Le chiacchiere di Carnevale sono conosciute a Roma come &#8220;frappe&#8221;, in Sardegna come &#8220;pillus frittusu&#8221;, in Liguria e Piemonte come &#8220;bugie&#8221;, in Abruzzo come &#8220;coffe&#8221; e così via. Nonostante le differenti denominazioni, gli ingredienti che compongono questo <span style="color: #ff0000;">dolce carnevalesco</span> sono in tutte le regioni d&#8217;Italia molto simili: farina, burro, zucchero e uova. Le chiacchiere normalmente vengono fritte nell&#8217;olio di semi o cotte al forno per una versione più &#8220;sana&#8221; (corre voce che venga fatta comunque una frittura iniziale prima di essere passate al forno, ma forse è meglio rimanere nell&#8217;incertezza) per poi essere accompagnate da una spolverata di zucchero a velo.  Questa ricetta ha origini antichissime. Ai tempi dell&#8217;Impero romano le chiacchiere erano chiamate &#8220;frictilia&#8221; e si distinguevano dalle loro discendenti poiché fritte nello strutto e guarnite da miele. Queste erano le protagoniste di copiosi banchetti organizzati in occasione dei cosiddetti Saturnalia, una festività pagana che aveva luogo ogni anno tra il 17 e il 23 dicembre con cui si celebrava la fertilità e l&#8217;abbondanza dei frutti della terra.</p>
<figure id="attachment_2849" aria-describedby="caption-attachment-2849" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/02/25/dolci-di-carnevale-nel-mondo-verso-le-castagnole-ed-oltre-%f0%9f%8c%8d/5507713270_27fb7568ed_c/" rel="attachment wp-att-2849"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-2849 size-full" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/5507713270_27fb7568ed_c.jpg" alt="dolci di carnevale" width="800" height="600" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/5507713270_27fb7568ed_c.jpg 800w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/5507713270_27fb7568ed_c-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/5507713270_27fb7568ed_c-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2849" class="wp-caption-text">Credits: Cleare Garofalo</figcaption></figure>
<p>Le castagnole sono invece delle frittelle, la cui forma tondeggiante ricorda, appunto, la forma di una castagna. Questi dolci della tradizione carnevalesca hanno un passato più recente. Un manoscritto viterbese risalente al 1700 ne attesterebbe per la prima volta l&#8217;esistenza. Qui sono state rinvenute ben 4 ricette, di cui 3 prevedono una versione fritta del dolce ed 1 al forno. Le castagnole sono diffuse tutta la penisola e si prestano a numerose interpretazioni: dalle varianti più semplici ricoperte di zucchero semolato a quelle più particolari con ripieni di creme o aggiunta di liquore.</p>
<h3>I Krapfen in Austria</h3>
<p>Il nome di questo famosissimo bombolone fritto non ha certamente un suono molto dolce ma affondando i denti nel suo morbido e avvolgente impasto non potrete certamente dire che manchi di dolcezza. Il krapfen è un lievitato molto diffuso ed apprezzato nelle aree germanofone come Tirolo, Austria e Germania; si ritrova tutto l&#8217;anno tra i banconi delle pasticcerie e dei forni di tutte le città ma durante il periodo carnevalesco è letteralmente un vero e proprio boom: queste frittelle, simbolo ufficiale del Carnevale, vengono vendute in ogni bar, supermercato o panificio, singolarmente o anche in grandi confezioni formato famiglia, adatte anche da portare in ufficio. La tipologia più classica di krapfen è certamente quella con il ripieno di marmellata di albicocca ma ovviamente la farcitura può variare. In Germania, dove i krapfen acquistano il nome di Berliner, è molto comune trovare ad esempio un ripieno di marmellata di fragole o di lamponi.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/02/25/dolci-di-carnevale-nel-mondo-verso-le-castagnole-ed-oltre-%f0%9f%8c%8d/31318299504_11fd2802e5_c/" rel="attachment wp-att-2852"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2852 size-full" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/31318299504_11fd2802e5_c.jpg" alt="dolci di carnevale" width="800" height="600" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/31318299504_11fd2802e5_c.jpg 800w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/31318299504_11fd2802e5_c-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/31318299504_11fd2802e5_c-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Sulle origini dei krapfen esistono diversi miti: c&#8217;è chi sostiene che il nome derivi dalla pasticcera viennese Cäcilia Krapf che nel 17° secolo gettò per sbaglio l&#8217;impasto all&#8217;interno di una pentola d&#8217;olio bollente; c&#8217;è chi ancora afferma che in realtà la loro definizione derivi dal termine tedesco &#8220;krafo&#8221;, letteralmente gancio o artiglio, simile alla forma che in Germania avevano inizialmente queste frittelle. C&#8217;è chi suggerisce poi che questi dolci esistessero già ai tempi degli antichi Romani e fossero cotti nello strutto. Una cosa è certa i krapfen sono da sempre un dolce adatto alle feste, basti pensare che nel 19° secolo erano serviti in occasione di balli di corte.</p>
<h3>I Semla in Svezia</h3>
<p>Certamente meno noti rispetto ai loro cugini krapfen, i semla, anche detti semlor, sono molto apprezzati dal popolo svedese. Questi panini al profumo di cardamomo, farciti di panna e pasta di mandorle sono una vera delizia per il palato. Tradizionalmente questo dolce viene preparato il martedì grasso, nel giorno che precede l&#8217;inizio della Quaresima ma, c&#8217;è da dire, che durante tutto il periodo di Carnevale in pochi se lo lasciano sfuggire. Gli svedesi impazziscono letteralmente per questo scrigno di zuccheri e calorie che sembrerebbe esistere già dai tempi del re Adolfo Federico di Svezia. Si racconta infatti che il il re nel 1771 sia morto dopo aver mangiato ben 14 semlor. Non fu tuttavia l&#8217;indigestione di dolci a causarne il decesso ma molto probabilmente un ictus improvviso.</p>
<figure id="attachment_2853" aria-describedby="caption-attachment-2853" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/02/25/dolci-di-carnevale-nel-mondo-verso-le-castagnole-ed-oltre-%f0%9f%8c%8d/6856098451_bba1fc01da_c/" rel="attachment wp-att-2853"><img decoding="async" class="wp-image-2853 size-full" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/6856098451_bba1fc01da_c.jpg" alt="dolci di carnevale" width="800" height="600" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/6856098451_bba1fc01da_c.jpg 800w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/6856098451_bba1fc01da_c-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/6856098451_bba1fc01da_c-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2853" class="wp-caption-text">Credits: Pernilla Rydmark</figcaption></figure>
<p>I semla vengono spesso accompagnati da una tazza di caffè nero o da una cioccolata calda e il loro nome deriva dal latino &#8220;similia&#8221;, ovvero farina di semola, ingrediente principale del dolce. Se in passato questo panino ricolmo di panna e marzapane poteva essere gustato esclusivamente il martedì grasso, nel corso del tempo la vendita dei semla si è estesa a tal punto che, ogni anno, si stima che gli Svedesi ne consumino ben 40 milioni.</p>
<h3>Dolci di Carnevale in Spagna: i buñuelos de viento</h3>
<p>Dopo la breve parentesi dei panini dolci svedesi torniamo a bomba sul caro vecchio fritto. Anche in Spagna non si rinuncia al goloso sapore racchiuso dalle frittelle. I cosiddetti buñuelos de viento hanno un aspetto molto simile alle castagnole italiane con la differenza che le dimensioni sono leggermente più piccole. Si tratta infatti di un impasto molto semplice a base di latte, uova, farina e lievito: una sorta di zeppola, che come suggerisce il nome &#8220;de viento&#8221;, ovvero &#8220;leggere come il vento&#8221;, si gusta in un soffio poiché è grande circa 3 centimetri. E via come il vento, vedrete che una tirerà l&#8217;altra e in un baleno non vi sarete accorti di averne ingurgitato a decine.</p>
<p>Queste ciambelle fritte sono tradizionalmente preparate sia a Carnevale che a novembre nel giorno dei morti ma possono essere consumate in realtà tutto l&#8217;anno. <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/02/25/dolci-di-carnevale-nel-mondo-verso-le-castagnole-ed-oltre-%f0%9f%8c%8d/donut-3998923_1280/" rel="attachment wp-att-2858"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2858 alignright" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/donut-3998923_1280-300x168.jpg" alt="dolci di carnevale" width="300" height="168" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/donut-3998923_1280-300x168.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/donut-3998923_1280-1024x574.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/donut-3998923_1280-768x431.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/donut-3998923_1280-1140x639.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/donut-3998923_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I buñuelos sono un dessert molto conosciuto anche in Messico , Colombia e in generale dei paesi dell&#8217;America Latina di lingua spagnola . Sulle origini di queste ciambelline fritte vi sono diverse scuole di pensiero. Si pensa che la parola &#8220;buñuelo&#8221; derivi dal latino &#8220;pugnus&#8221; e si riferisca ad un dolce preparato ai tempi dell&#8217;Antica Roma impastando con i soli pugni. C&#8217;è chi invece afferma che le origini di queste frittelle siano più recenti e risalgano al periodo della dominazione araba in Spagna. Nel 1090 il panettiere Abdelaziz ben Drisi el Jabazún avrebbe deciso di creare questo dolce servendosi delle poche provviste di cibo rimaste, dopo che il re arabo Mohamed ben Abad Al Motamid aveva assediato la sua città, Almogía. Il panettiere avrebbe deciso di gettare l&#8217;impasto nell&#8217;olio bollente riservato invece ai soldati nemici. Una storia alquanto fantasiosa ma forse qualche fondo di verità ce l&#8217;avrà!</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/59D591FE-3098-4690-9BB6-B90D7F25B7FD-scaled.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/author/lau93ra/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Laura</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p><strong>Laura</strong>, una passione irrefrenabile per le lingue straniere e per i viaggi. Non ho mai pensato di lasciare la mia amata <strong>Roma</strong>, ma dopo il viaggio della vita a <strong>Rio</strong> <strong>De Janeiro</strong> da sola all&#8217;età di 19 anni, ho scoperto cosa significava davvero immergersi in un&#8217;altra cultura. Quella sensazione non l&#8217;ho più lasciata dopo che a distanza di due anni mi sono trasferita in <strong>Austria</strong>, terra che dal 2015 è diventata a tutti gli effetti la mia seconda casa.</p>
<p>Volete scoprire com è vivere a Vienna e conoscere i suoi angolini più nascosti? Siete interessati all&#8217;Austria e ai suoi luoghi incantati? Siete curiosi di conoscere tradizioni e cibi tipici del mondo? Beh, allora siete nel posto giusto, non vi resta che librarvi in volo come un colibrì tra le pagine di Tutto il Mondo è Paese. Seguimi anche su <a href="https://www.instagram.com/tuttoilmondoepaese_blog/?hl=it">Instagram</a> per seguire le mie avventure in terra austriaca!</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Instagram" target="_self" href="https://www.instagram.com/tuttoilmondoepaese_blog/?hl=it" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-instagram" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewbox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M224.1 141c-63.6 0-114.9 51.3-114.9 114.9s51.3 114.9 114.9 114.9S339 319.5 339 255.9 287.7 141 224.1 141zm0 189.6c-41.1 0-74.7-33.5-74.7-74.7s33.5-74.7 74.7-74.7 74.7 33.5 74.7 74.7-33.6 74.7-74.7 74.7zm146.4-194.3c0 14.9-12 26.8-26.8 26.8-14.9 0-26.8-12-26.8-26.8s12-26.8 26.8-26.8 26.8 12 26.8 26.8zm76.1 27.2c-1.7-35.9-9.9-67.7-36.2-93.9-26.2-26.2-58-34.4-93.9-36.2-37-2.1-147.9-2.1-184.9 0-35.8 1.7-67.6 9.9-93.9 36.1s-34.4 58-36.2 93.9c-2.1 37-2.1 147.9 0 184.9 1.7 35.9 9.9 67.7 36.2 93.9s58 34.4 93.9 36.2c37 2.1 147.9 2.1 184.9 0 35.9-1.7 67.7-9.9 93.9-36.2 26.2-26.2 34.4-58 36.2-93.9 2.1-37 2.1-147.8 0-184.8zM398.8 388c-7.8 19.6-22.9 34.7-42.6 42.6-29.5 11.7-99.5 9-132.1 9s-102.7 2.6-132.1-9c-19.6-7.8-34.7-22.9-42.6-42.6-11.7-29.5-9-99.5-9-132.1s-2.6-102.7 9-132.1c7.8-19.6 22.9-34.7 42.6-42.6 29.5-11.7 99.5-9 132.1-9s102.7-2.6 132.1 9c19.6 7.8 34.7 22.9 42.6 42.6 11.7 29.5 9 99.5 9 132.1s2.7 102.7-9 132.1z"></path></svg></span></a><a title="Facebook" target="_self" href="https://www.facebook.com/tuttoilmondoepaeseblog/?eid=ARAgefXUHVZLB1L64OUKqMTvweqGk7qymO8s_7AGoJGBT0xi8B8cLXc6K_TY3M2Jvgr4P0Gz6BV4ZXeS" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewbox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Youtube" target="_self" href="https://www.youtube.com/channel/UCPCX8IaKh_7deDwT6pqoyqA?view_as=subscriber" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-youtube" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewbox="0 0 576 512"><path fill="currentColor" d="M549.655 124.083c-6.281-23.65-24.787-42.276-48.284-48.597C458.781 64 288 64 288 64S117.22 64 74.629 75.486c-23.497 6.322-42.003 24.947-48.284 48.597-11.412 42.867-11.412 132.305-11.412 132.305s0 89.438 11.412 132.305c6.281 23.65 24.787 41.5 48.284 47.821C117.22 448 288 448 288 448s170.78 0 213.371-11.486c23.497-6.321 42.003-24.171 48.284-47.821 11.412-42.867 11.412-132.305 11.412-132.305s0-89.438-11.412-132.305zm-317.51 213.508V175.185l142.739 81.205-142.739 81.201z"></path></svg></span></a></div></div></div><table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-28340" data-img="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/02/5507713270_27fb7568ed_c.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/dolci-di-carnevale-nel-mondo-verso-le-castagnole-ed-oltre/">Dolci di Carnevale nel mondo: verso le castagnole ed oltre! 🌍</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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