Trdlo: l’impronunciabile leccornia ungherese 🇭🇺
Come si chiamerà quel rotolone ricoperto di zucchero che spopola tra i mercatini natalizi delle città nordiche o dell’Est-Europa? Ma si dai, quello street food dal nome impronunciabile ma dal gusto inconfondibile. “Srotoliamo” un po’ di informazioni sul mitico Trdlo.
Non fatevi ingannare dalle poche vocali contenute nel suo nome, dietro l’angustiosa definizione che rende difficile anche la deglutizione si nasconde una soffice e gustosa leccornia ungherese che senza troppi indugi scenderà giù dritta nel vostro stomaco e vi farà dimenticare immediatamente la fatica che avete fatto per ordinarlo al bancone.

Sarete felici di sapere che per noi italofoni non esiste purtroppo un appellativo più semplice per definire questo dolce dall’aspetto inconfondibile. Altre sinonimi spesso utilizzati sono infatti Trdelnik, Kurtőskalács, Prügelkrapfen o Baumstriezel. C’è l’imbarazzo della scelta vero? A dir la verità esiste un corrispettivo italiano, ma dubito che riceviate una risposta positiva quando con nonchalance chiederete al venditore di turno “I’d like to have a manicotto di Boemia, thank you”.
Certo è che qualora vi siate imbattuti in questo cannolone gigante dall’aria così appetitosa difficilmente avrete saputo resistergli. Se tra un morso e l’altro vi siete chiesti quali sono le origini o come si svolge la preparazione di questa leccornia, di seguito troverete alcune informazioni che spero potranno schiarirvi le idee. Per una degustazione “più consapevole” eccovi dunque alcuni punti salienti.
La storia del Trdlo
Spesso succede che sia alquanto difficile spiegare con precisione la paternità di un piatto e la storia che si cela dietro di esso. Svariati sono i racconti che ruotano attorno alle origini di una pietanza e il precedente articolo sulla Carbonara ne è un esempio. Il Trdlo in questo senso non fa eccezione.
La leggenda narra che nel XVIII secolo fu lo chef transilvano del generale ungherese Jozsef Gvadanyi ad importarne la ricetta in Slovacchia, più precisamente a Skalica. Un manoscritto risalente al 1921 del poeta ungherese Gyula Juhász, allora insegnante a Skalika, ne attesterebbe la veridicità.
Secondo un’altra leggenda il dolce sarebbe stato inventato da un cuoco tedesco che lo avrebbe poi importato in Transilvania.
C’è chi poi drasticamente afferma che le origini del Trdlo risalirebbero al Neolitico, tempo in cui i nostri antecessori solevano cuocere un impasto di grano sul fuoco, avvolgendolo attorno ad un bastone di legno.

Malgrado siano ancora poco chiare le origini del Trdlo, una cosa è certa, la Repubblica Ceca, in particolare modo, la città di Praga, ha fatto proprio questo dolce. Se si visita la città, specialmente durante le feste natalizie, è quasi impossibile farselo sfuggire, dal momento che è presente quasi in ogni angolo.
Che cosa significa Trdlo?
Il termine Trdlo in ceco-slovacco si riferisce al bastone metallico o in legno attorno al quale viene arrotolato l’impasto del dolce. La definizione Trdelnik, che utilizza la stessa radice, è infatti utilizzata come sinonimo.

Anche il termine austriaco Prügelkrapfen allude al medesimo oggetto e contiene infatti le parole: Prügel (bastone) e krapfen.
Simpatica poi è la traduzione della parola ungherese Kurtőskalács, letteralmente “camino dolce”, che allude chiaramente alla forma cilindrica del manicotto.
Com è fatto il Trdlo?
Gli ingredienti sono molto semplici, ma si sa che poi le cose semplici sono anche le migliori. Burro, farina, uovo, zucchero, un tocco di cannella e di mandorle o nocciole tritate e il gioco è fatto. La cottura alla brace credo che sia il vero segreto di questo dolce.
Per i più golosi (come me) esistono poi delle varianti con ripieno di strudel, cioccolato, panna, gelato e chi più ne ha più ne metta!

Il Trdlo nel mondo. Dove trovarlo?
Vienna: Se passate per Vienna e adorate i Trdlo non potete perdervi HEFI, un piccolo angolo di paradiso vicino la famosa Stephanplatz, dove potrete gustare il vostro Trdlo in tutte le sue prelibate varianti: con copertura esterna di cocco, con copertura interna di cioccolato bianco o fondente, ripieno di panna e fragole o panna e ciliegie, al gusto oreo, con gelato alla vaniglia mele e cannella. Inutile dire che non ne resterete delusi!
Roma: Se la vostra voglia di Trdlo é così irrefrenabile da non riuscire ad attendere un prossimo viaggio in Est-Europa sono lieta di comunicarvi che il dolce a forma di camino é approdato anche nella capitale italiana. Nel laboratorio di via dei Chiavari, 11 nel cuore di Roma si possono gustare nella loro forma più classica e tradizionale.
Bourg Saint Maurice: Perché non gustare il Trdlo in compagnia di un caffè o di un cappuccino trasformandolo da Street Food a colazione? All’interno del bar francese “PAUSE COFFEE & KURTOS” tutto ciò possibile. Il locale si trova a Bourg Saint Maurice, il delizioso comune francese al confine con la Valle d’Aosta.
E voi conoscevate questo dolce? Scegliereste la versione tradizionale o quella “rivisitata”? Esiste qualche locale dove degustarlo anche nella vostra città?

Laura, una passione irrefrenabile per le lingue straniere e per i viaggi. Non ho mai pensato di lasciare la mia amata Roma, ma dopo il viaggio della vita a Rio De Janeiro da sola all’età di 19 anni, ho scoperto cosa significava davvero immergersi in un’altra cultura. Quella sensazione non l’ho più lasciata dopo che a distanza di due anni mi sono trasferita in Austria, terra che dal 2015 è diventata a tutti gli effetti la mia seconda casa.
Volete scoprire com è vivere a Vienna e conoscere i suoi angolini più nascosti? Siete interessati all’Austria e ai suoi luoghi incantati? Siete curiosi di conoscere tradizioni e cibi tipici del mondo? Beh, allora siete nel posto giusto, non vi resta che librarvi in volo come un colibrì tra le pagine di Tutto il Mondo è Paese. Seguimi anche su Instagram per seguire le mie avventure in terra austriaca!



18 commenti
Moira
OMG – non sono mai stata in Ungheria, ma ci vorrei andare proprio in questo momento soltanto per assaggiare questo strabello e — sicuramente strabuono TRDLO. Sono un’amante dei dolci – e questo incontrerà sicuramente i miei gusti. Appena potrò assaggerò questa leccornia!!
Laura Serrentino
Assolutamente te lo consiglio semplice ripieno in tutte le salse! Parola mia! Assaggialo appena puoi 😁
Claudia
Io lo adoroooooooo! Ogni anno nella mia città viene un mercatino europeo e li fanno, io faccio una scorta perché li trovo davvero buonissimi. Chissà che bontà con il gelato e la panna!
Laura Serrentino
Sii! Anche io! 😍 quest anno voglio provare quello agli oreo 😋
Emanuela
Gnam, mi è venuta famee 🙂 Devo dire che il trdlo è uno dei dolcetti che più mi piace e piacevole sempre da gustare mentre si cammina tra mercatini! Certo però che la versione con il gelato pure non deve essere male.
Laura Serrentino
sii! quest anno voglio assaggiare anche nuove versioni 😛
Veronica
Io ne ho sentito parlare e assaggiato la prima volta a Praga e ti giuro che non ne potevo più fare a meno! Soprattutto perché era col gelato e il cioccolato! Avremmo voluto provare anche quelli salati ma ahimè, non siamo riusciti a trovarli! Interessante saperne di più sull’etimologia del nome!
Laura Serrentino
Grazie mille! Sai che non li conoscevo quelli salati ora mi hai messo curiosità devo trovarli e provarli 😀
Alessandra
Che buono!!! Mi piace moltissimo! L’ho assaggiato x la prima volta a Praga e poi l’ho trovato di nuovo a Budapest e a Cracovia!!! A me piace semplice con la cannella!!
Laura Serrentino
Uno dei migliori anche perché data la grandezza aggiungendoci altre cose può risultare indigesto 😂
Claudia
E’ buonissimo l’ho provato per la prima volta a Budapest, ma poi l’ho trovato anche questa estate a Praga! In entrambi i casi ho solo indicato e non ho neanche provato a pronunciare il nome 😅 Non conoscevo la versione con lo strudel immagino sia squisito 😋
Laura Serrentino
Allora per provare anche questa versione devi assolutamente fare un giretto anche a Vienna 😛 anche io non sono molto di dolci ma quella versione è definitiva!
Silvia The Food Traveler
Premetto di non essere amante dei dolci, però questo mitico rotolone lo inseguo da tanto tempo. Non sono mai stata in Ungheria ma speravo di poterlo provare in Polonia quando sono stata a Cracovia lo scorso anno, ma non c’è stato niente da fare!
Chissà, prima o poi…
Laura Serrentino
Mannaggia i vostri destini forse si incontreranno se farai tappa a Vienna, qui lo trovi sempre in tutte le stagioni 😀
francesca
Nei vari mercatini natalizi, anche qui in Italia, l’ho sempre trovato con i nome di Kurtőskalács che però mi dicevano volesse dire “camino fumante”! Preferisco la tua versione “dolce” 😉
Laura Serrentino
Si ha così tante definizioni che quasi non ci si crede 😀 grazie ☺️
Fabiana
Il miticissimo rotolone! Mi viene da ridere solo a guardarlo perchè una volta ad una fiera internazionale lo chiesi con la nutella..e quando il ragazzo me lo porse non PIENO di nutella, ma SPALMATO internamente di nutella ci rimasi malissimo! E anche lui chissà cosa deve aver pensato di me che glielo richiesi per sicurezza…
Laura Serrentino
Ahahah beh però non avevi tutti i torti a Vienna e da altre parti lo riempiono anche di gelato e creme 😛