La Carbonara: il piatto romano conosciuto in tutto il mondo 🇮🇹
La Carbonara è un piatto alquanto contradditorio, complice forse la semplicità dei suoi ingredienti e i pochi passaggi che richiede la sua preparazione.
La Carbonara ha acquisito negli anni un carattere “forestiero” proprio come la Roma cantata nella canzone, rimanendo allo stesso tempo strettamente legato alla città a cui tradizionalmente viene associato. Si può gustare a Roma, in Italia e addirittura all’estero, numerose sono le varianti, numerose le storie legate alla sua origine, tuttavia sembra mantenere costantemente la sua paternità romana.
Pecorino o parmigiano? Guanciale o pancetta? Con cipolla o senza? Panna sì o panna no?
Per molti romani questi interrogativi potrebbero sembrare una vera e propria eresia eppure, perfino nella Capitale, molti dubbi sorgono sugli ingredienti base di questo gustoso piatto. Insomma facciamo un po’ di chiarezza, da buongustaia e da romana, ci tengo a conoscere la verità!
Attenzione!
Questo blog si propone di eliminare stereotipi e disinformazione perciò inizio col rivolgermi agli amici tedeschi, belgi e inglesi incontrati nei miei viaggi all’estero: ciò che vi propinano come carbonara non è altro che una semplice pasta panna funghi e prosciutto! (oserei dire: sacrilegio!) Detto questo possiamo inoltrarci nel vivo di questa controversa e appetitosa questione…
Quali sono le origini della Carbonara?
Dire che vi sia una vera storia sulle origini della carbonara equivarrebbe ad affermare il falso, vi sono tantissime legende che aleggiano intorno a questa pietanza e numerosi sono coloro che desiderano rivendicarne la paternità, eccovi di seguito alcuni dei racconti più curiosi:
– Degli ingredienti così semplici e particolarmente “sostanziosi” rimandano alla credenza che la carbonara, all’apparenza un piatto povero, legato alla tradizione contadina, abbia radici assai antiche; in realtà una delle poche certezze riguardanti questo misterioso piatto è, ahimè, che fu creato in tempi moderni: prima del 1945 non esistono ricette o documenti che ne attestano l’esistenza. Si crede che, negli anni della liberazione, le truppe americane sbarcate nella penisola, avessero ispirato cuochi napoletani e romani insaporendo la pasta con degli ingredienti alquanto insoliti. Si trattava della razione K, la dose alimentare giornaliera a disposizione dei militari, una poltiglia di uova liofilizzate e bacon.
– Ma non lasciatevi demordere da questa dissacrante interpretazione, secondo una tradizione orale tramandata di generazione in generazione da nonne e bisnonne, il termine Carbonara deriva la sua etimologia dal nome dei carbonai vissuti nell’Ottocento. Nelle lunghe giornate trascorse in mezzo ai boschi questi lavoratori appenninici, specializzati nella produzione e vendita di carbone, amavano portare con sé ingredienti a lunga conservazione e facilmente reperibili come pecorino e uova con cui poter condire la pasta. Da considerarsi questa versione un’antesignana dell’attuale Carbonara.

-C’è chi rivendica che questo piatto abbia radici napoletane. Nel 1837 compare tra le ricette del libro della “Cucina Teorico Pratica” del nobile napoletano Ippolito Cavalcanti, la pasta cace ‘e ova considerata anch’essa antenata della Carbonara per la presenza di due degli ingredienti base. Tuttavia nella ricetta manca totalmente guanciale o pancetta e l’uovo è stracotto.
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Insomma in un mare di dubbi e perplessità, non rimane altro che appellarsi alle poche certezze che ci lascia questo ghiotto piatto, i 5 ingredienti che lo compongono: uova, pecorino, pepe, guanciale e naturalmente pasta. Quale formato di pasta dite? A mio parere spaghetto o un rigatone tutt’al più, ma evitiamo di aprire nuovi dibattiti e lasciamoci guidare dal gusto personale.
In conclusione direi che rimane un’unica sola verità: che Roma sia il genitore naturale o adottivo della Carbonara, la città la ama come fosse una figlia da sempre nata e cresciuta con lei!

Laura, una passione irrefrenabile per le lingue straniere e per i viaggi. Non ho mai pensato di lasciare la mia amata Roma, ma dopo il viaggio della vita a Rio De Janeiro da sola all’età di 19 anni, ho scoperto cosa significava davvero immergersi in un’altra cultura. Quella sensazione non l’ho più lasciata dopo che a distanza di due anni mi sono trasferita in Austria, terra che dal 2015 è diventata a tutti gli effetti la mia seconda casa.
Volete scoprire com è vivere a Vienna e conoscere i suoi angolini più nascosti? Siete interessati all’Austria e ai suoi luoghi incantati? Siete curiosi di conoscere tradizioni e cibi tipici del mondo? Beh, allora siete nel posto giusto, non vi resta che librarvi in volo come un colibrì tra le pagine di Tutto il Mondo è Paese. Seguimi anche su Instagram per seguire le mie avventure in terra austriaca!




6 commenti
Julia
Se c’è un piatto che non mi riesce bene per niente è proprio questo purtroppo! Recentemente ho letto di ci ha messo anche la besciamella :0 mi viene da pensare al ketchup sulla pizza :/
Comunque vorrei proprio mangiarla in loco!
Laura Serrentino
Nooo la besciamella non l’avevo mai sentita! eh sì mangiarla a Roma ha tutto un altro sapore 🙂
Ilaria Fenato
Sono le 3.19 mentre commento e sto pensando che una carbonara ci starebbe benissimo adesso come spuntino notturno 😂 Anche io ho letto parecchie storie sulle sue origini, tutte affascinanti ma una cosa è certa, a Roma ormai è religione 😂 io abito nei castelli Romani ma fa lo stesso, anche qui sbagliata è eresia 😎
Laura Serrentino
Ahaha allora mi capisci! 😜 comunque sì la carbonara va bene a tutte le ore! 😁
Viola
Mi hai messo una fame! La Carbonara è il mio piatto preferito in assoluto! E una volta a settimana per me è d’obbligo ahahah 🙂 Rigorosamente con gli ingredienti da te indicati!
Laura Serrentino
Anche per me é un must tra le ricette è gustosissima e veloce da preparare 😁