Natale messicano: tra Posadas, pignatte e…ravanelli 🇲🇽
Se avete dato un’occhiata alle caratteristiche del Natale brasiliano avrete sicuramente intravisto delle somiglianze con il Natale europeo. In Messico il discorso si fa invece più interessante.
Durante le festività natalizie, il paese si rivela al mondo nelle sue vesti più tradizionali e “nostrane”, abbracciando usanze e costumi tipicamente messicani e perciò impossibili da trovare in qualsiasi altra località del mondo. Iniziamo a scoprire le prime differenze!
Le Posadas: le tipiche celebrazioni del Natale messicano:
Cominciamo col dire che il Natale messicano inizia ufficialmente il 16 Dicembre terminando come di consuetudine il 6 Gennaio. Questa insolita anticipazione affonda le sue radici nella religione cristiana. E’ infatti nell’arco di tempo tra il 16 e il 24 Dicembre che si celebrano le cosiddette Posadas, in tutto 9 come i giorni che intercorrono tra queste due date e come i mesi di gestazione di Maria. Le Posadas sono state introdotte nel XVI secolo e il maggior intento di queste processioni crepuscolari è di rievocare il celebre passo del Vangelo in cui si racconta del viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme e delle loro peripezie nella ricerca di un posto in cui riposare.

Ogni Posada si trasforma perciò in una vera e propria rappresentazione in cui a far da protagonisti sono gli abitanti di ciascun quartiere, impegnati a turno a recitare la parte dei pellegrini in cerca di ospitalità o dei padroni di casa decisi a non dare accoglienza.
Le soste di fronte alle case di questi ultimi scandiscono le tappe della processione che termina con l’ultima scena in cui uno dei padroni decide di aprire le porte della propria dimora a Maria e Giuseppe. Segue così la messa di mezzanotte e una gran festa popolare in cui si intrecciano tra loro musiche, balli e giochi come la pinata.

La pinata non è altro che il corrispettivo italiano del gioco della pignatta. Nella tradizione natalizia messicana il bambino bendato che colpisce con un bastone il contenitore a 7 punte carico di dolciumi, frutta e regalini rappresenta la cristianità che vince contro i 7 peccati capitali.
Cibi tipici del Natale messicano
La Noche de los Rabanos è uno degli eventi più singolari della cultura messicana e viene festeggiato il 23 Dicembre. Cosa sono i Rabanos? Non ci crederete mai, non hanno proprio niente a che fare con il Natale…sono i ravanelli! E non sono i semplici ravanelli con cui usiamo condire le nostre insalate, sono ravanelli enormi, radici con le quali gli abitanti di Oaxaca, luogo in cui si svolge il curioso evento, creano sculture ispirandosi alle immagini del Santo Natale. Fiori secchi, sempreverdi e totomoxtle (la foglia della pannocchia) ne fanno da ornamento.

Prima di gustare i tipici tacchini ripieni, filetti di carne, frittelle e zuppe è inoltre usanza sorseggiare il cosiddetto ponche, una bevanda servita calda con tejocote (biancospino), zucchero di canna, cannella e uva secca. Un modo per dare il via alle danze e alleggerire gli spiriti!

Laura, una passione irrefrenabile per le lingue straniere e per i viaggi. Non ho mai pensato di lasciare la mia amata Roma, ma dopo il viaggio della vita a Rio De Janeiro da sola all’età di 19 anni, ho scoperto cosa significava davvero immergersi in un’altra cultura. Quella sensazione non l’ho più lasciata dopo che a distanza di due anni mi sono trasferita in Austria, terra che dal 2015 è diventata a tutti gli effetti la mia seconda casa.
Volete scoprire com è vivere a Vienna e conoscere i suoi angolini più nascosti? Siete interessati all’Austria e ai suoi luoghi incantati? Siete curiosi di conoscere tradizioni e cibi tipici del mondo? Beh, allora siete nel posto giusto, non vi resta che librarvi in volo come un colibrì tra le pagine di Tutto il Mondo è Paese. Seguimi anche su Instagram per seguire le mie avventure in terra austriaca!


