Ecomafia: i reati silenziosi della mafia ambientale 🌍
“Li chiamano “reati senza vittime”. Sono gli atti criminosi commessi dall’ ecomafia da più di vent’anni a questa parte. Sembra un paradosso, una contraddizione, una situazione totalmente illogica e surreale, eppure c’è chi continua a definire le attività svolte dalle organizzazioni mafiose ai danni dell’ambiente e della salute umana come “reati senza vittime”.
Certo è che, se ci si ferma ad analizzare in superficie la situazione connessa all’ ecomafia, munendosi di paraocchi che impediscano di volgere lo sguardo verso il panorama infernale che si prospetta inevitabilmente di fronte, la definizione “reati senza vittime” può risultare più che logica e concreta. Tuttavia, se si decide di procedere anche di un solo passo per addentrarsi nell’analisi di questo fenomeno del tutto ignorato e sottovalutato dalle autorità italiane, ci appare subito chiaro che tale espressione non è poi così veritiera.

Vittima – una parola che in questo contesto assume un significato ben più ampio rispetto al normale uso che se ne fa nella lingua comune, o piuttosto acquisisce una componente a lungo termine.
Nel contesto delle ecomafie la chiave vincente è data proprio dal tempo. Cos è che fa scattare una situazione di emergenza? Un’ immediata catastrofe. Tuttavia, nel caso in cui tale catastrofe sia frazionata nel tempo, appare ancora come una emergenza a cui far fronte? Dando una rapida occhiata alla situazione attuale la risposta è no. Quella dell’ Ecomafia è come definisce Don Luigi Ciotti, direttore dell’associazione antimafia Libera, un’emergenza infinita.

Le ecomafie uccidono, uccidono eccome.
E i loro reati hanno fin troppe vittime, vittime a breve termine e vittime a lungo termine. Vittime spesso inconsapevoli di far parte di un piano omicida. I terreni resi infertili dall’amianto sono vittime delle ecomafie, le bestie avvelenate sono vittime delle ecomafie e gli uomini che si ammalano di tumore e di leucemia sono vittime delle ecomafie. Ma tutto ciò passa in sordina poiché la natura, avvelenata sin dall’inizio del suo ciclo, non muore subito ma lentamente.
Se le istituzioni e i cittadini continueranno a schierarsi dalla parte della criminalità organizzata, sostenendo attivamente la realizzazione di progetti e azioni illecite o ignorando passivamente la questione, del Bel Paese rimarrà ben poco.”
Questo è un breve estratto della mia tesi di laurea triennale sull’Ecomafia. Di seguito trovate il pdf completo in tre lingue: italiano, inglese e portoghese nonché due video di presentazione in italiano e in inglese. Ringrazio in anticipo tutti coloro che avranno la pazienza di leggere anche solo qualche pagina della mia ricerca o vedere qualche minuto del video; spero che questo articolo possa offrire qualche spunto su cui riflettere e trarre ispirazione per proposte e azioni concrete e positive!
TESI (ITA)/ THESIS (ENG)/ TESI (PT): ECOMAFIA

Laura, una passione irrefrenabile per le lingue straniere e per i viaggi. Non ho mai pensato di lasciare la mia amata Roma, ma dopo il viaggio della vita a Rio De Janeiro da sola all’età di 19 anni, ho scoperto cosa significava davvero immergersi in un’altra cultura. Quella sensazione non l’ho più lasciata dopo che a distanza di due anni mi sono trasferita in Austria, terra che dal 2015 è diventata a tutti gli effetti la mia seconda casa.
Volete scoprire com è vivere a Vienna e conoscere i suoi angolini più nascosti? Siete interessati all’Austria e ai suoi luoghi incantati? Siete curiosi di conoscere tradizioni e cibi tipici del mondo? Beh, allora siete nel posto giusto, non vi resta che librarvi in volo come un colibrì tra le pagine di Tutto il Mondo è Paese. Seguimi anche su Instagram per seguire le mie avventure in terra austriaca!



2 commenti
RobertodiLavinio
A big mistake was done on your side to fail to recognize how the ecomafia is taking control of the recycle business. You have a company called Terracycle that could be an example of what ecomafia is doing. They divert money into the mafia by exploiting places where they collect money at the time of purchase of an item and they refund people for bringing back the garbage. The ecomafia fights the payment of a fee when you buy a product because in other countries they do profit when people bring back garbage for free. In Swiss now they pay for garbage thus the ecomafia wants poeple to learn to bring their garbage in Swiss in order to make them join the same plan. You need to be aware of any company that collect garbage and that is not able to make an entire nation pay a fee when they purchase a item that needs recycle. The collection of money for donations becomes a tricky move when the lack of order is quite visible. Why in the world Europe should not collect money when we purchase an item to be recycled from the store? It makes no sense unless is mafia. And the mafia dress in white even into the Vatican.
lau93ra
Dear Reader, thank you for your comment! I’ll have a look about what you said. Of course it can exist something like that but what i’ve written it is something I learned from my researches. Unfortunately Ecomafias have been continuosely changing their tecniques and ways of acting all the time, this is one of their strenght points. Increasing controls on the garbage collection and the burocatic procedures would be a good idea and a disadvantage for Ecomafias.