Erasmus fai-da-te a Salisburgo 🇦🇹
Ebbene le indecisioni si fanno strada…cosa fare, cosa studiare e nel dubbio? Vivere. Prendere tutto quello che viene, giorno per giorno, mai quanto in questo periodo mi ritrovo ad alzarmi la mattina, sapere che ora più che mai dovrò contare su me stessa, forte del sostegno e dell’amore della mia famiglia, ma consapevole di avere la più totale responsabilità delle mie azioni (D’altronde se non se fa la spesa nun se magna!).
“Dopodomani scelgo il mio domani”
Questo é ciò che scrivevo il 31 Dicembre, ultimo giorno dell’anno 2015 e ultimo giorno del mio contratto da Receptionist. Mi sentivo giunta al culmine di una bella tappa della mia vita, la mia prima esperienza lavorativa. Ma non era una esperienza come tutte le altre a renderla diversa erano il luogo, la lingua e la totale assenza di una precedente formazione.
Scherzi a parte, mi mancava così tanto scrivere, ho cosi tante cose da dire e da raccontare. Questo anno, il 2015, é stata un’esplosione di novità. Ed è questa una delle parole chiavi per me, sono alla costante ricerca di “novità” qualcuno mi disse un bel pò di tempo fa in tono anche un po’ critico, “lei è giovane, la smetta di farsi tutti questi problemi, a vent’anni bisogna mordere la vita!”. E se in un primo momento ci rimasi male, col tempo mi sono resa conto di aver, consciamente o meno, dato retta a questo consiglio, cercato di inseguirlo. Sono alla continua ricerca di novità, curiosa del diverso, di cosa c’ é fuori da casa mia, con il cuore ancora a Roma con la mia famiglia e la mia città ma con la testa già in direzione di qualche altra meta. Mi sono sempre rimproverata di avere poca curiosità, vorrei conoscere di più, leggere di più, informarmi di più ma mi servono sempre stimoli (questo blog è stato già una grande e bellissima scoperta per me in questo senso). Allo stesso tempo la mia tenacia (da leggersi anche come “testa dura”) e il mio innato e continuo desiderio di mettermi alla prova e cercare la sfida mi porta a non fermarmi, e mai come in questo anno passato ho fatto così tante e bellissime esperienze. Spero che riuscirò in qualche modo a raccontare e a raccontarmi sebbene, mio piccolo gruppo di lettori, vi ho lasciato a bocca asciutta per un bel pò di tempo.
Così proseguivo a scrivere il mio articolo di fine-inizio anno avvolta da quella piccola nostalgia che ci viene quando sai che qualcosa di piacevole é giunto al termine e al contempo mi sentivo fiera e soddisfatta di me perché dopo tutte le difficoltà che avevo avuto ce l’avevo fatta. Mi ero catapultata per la prima volta in un ambiente che non era più fatto da banchi, insegnanti, amici, chiacchiere ed esami bensì da colleghi, a volte leali e più volte scorretti, da turisti pretenziosi o impazienti, da orari e routine faticose a cui non ci si poteva tirare indietro per un semplice raffreddore, per stanchezza o mancanza di voglia; e mentre tutto questo si sommava alla mia iniziale incapacità di comprendere la lingua del cliente, perché mai all’università avevo avuto modo di allenare l’orecchio, e alla mia totale inesperienza nell’utilizzo di programmi di prenotazioni, procedure di arrivo e partenza e compagnia cantante notavo mese per mese come lentamente miglioravo o meglio crescevo, acquisendo sicurezza e più dimestichezza nelle cose e con i clienti fino a che un giorno non mi ritrovai a gestire un intero hotel in solitudine. La paura di sbagliare mi aveva attanagliato nei giorni precedenti fino a che una volta posizionatami dietro il bancone della Reception, mi sentivo invincibile e notavo che non avevo alcun bisogno di aiuto, gli ospiti mi sorridevano e la mia gentilezza era in qualche modo ripagata.

Salisburgo
Ho fatto tante rinunce per stare ora qui, in questo paese dall’aspetto incantevole, fiabesco, dove la natura, presenza costante tra le vie cittadine e la campagna circostante mostra in maniera evidente e magnifica il cambiare delle stagioni; dal finestrino del treno Monaco-Salisburgo rimango incantata dalle fitte foreste fatte di arbusti stretti e sottili, ma imponenti, rigidi, quasi irremovibili, forse l’elemento che più sento rappresentare la cultura e la società austriaca. In questo paese che mi ha ospitato dove i trasporti non danno problemi, festività e orari di apertura e chiusura vengono rispettati pedissequamente perché anch’essi ritenuti diritti dei lavoratori, dove i paraplegici vengono aiutati a salire a bordo degli autobus dotati di apposite piattaforme pieghevoli, dove le Bäckerei sfornano deliziosi Krapfen e Strudel alla mela, dove una lingua e un dialetto prima ostico e dai tratti burberi mi appare ora se non familiare perlomeno accessibile e comprensibile.
Ora un altro tipo di nostalgia mi copre il cuore, é quella di casa. Io non sono un cervello in fuga, é stata la mia curiosità, la mia voglia di conoscere il diverso, il mio desiderio di sfida e perché no la consapevolezza di non avere delle idee chiare sul mio futuro che mi ha spinto ad andare fuori, a percorrere nuove strade e a conoscere e vivere nuovi posti, nuove persone. E sebbene ora non veda l’ora di ritrovare i miei cari, il mio ambiente, la mia quotidianità non rinnego la mia scelta. Il mio consiglio anche per voi é, senza dimenticare di chi vi vuol bene, cercate di fare tesoro di tutte le nuove esperienze belle o brutte che siano, l’importante é non fermarvi, continuate a Pedalare, Mordete la Vita o parafrasando i Marta sui Tubi “Spremete la Vita come un’ Arancia”.

Laura, una passione irrefrenabile per le lingue straniere e per i viaggi. Non ho mai pensato di lasciare la mia amata Roma, ma dopo il viaggio della vita a Rio De Janeiro da sola all’età di 19 anni, ho scoperto cosa significava davvero immergersi in un’altra cultura. Quella sensazione non l’ho più lasciata dopo che a distanza di due anni mi sono trasferita in Austria, terra che dal 2015 è diventata a tutti gli effetti la mia seconda casa.
Volete scoprire com è vivere a Vienna e conoscere i suoi angolini più nascosti? Siete interessati all’Austria e ai suoi luoghi incantati? Siete curiosi di conoscere tradizioni e cibi tipici del mondo? Beh, allora siete nel posto giusto, non vi resta che librarvi in volo come un colibrì tra le pagine di Tutto il Mondo è Paese. Seguimi anche su Instagram per seguire le mie avventure in terra austriaca!


3 commenti
Fabiana
L’Erasmus è sempre una buona idea. Io per non sbagliare ne ho fatti due! E’ proprio così: spesso ci adagiamo, ci accontentiamo. Ma questa è l’età più bella per mordere la vita come dici tu, e se non avessi fatto queste esperienze me ne sarei pentita per non so quanto!
Laura Serrentino
È proprio vero malgrado le tante difficoltà che ho avuto non me ne pento assolutamente bisogna buttarsi ☺️
mirakriz
Ritorni ancora a Salisburgo. ?