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		<title>Cosa vedere nei dintorni di Amsterdam: Zaanstreek e Laag Holland</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 13:55:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E se ti dicessi che nei dintorni di Amsterdam si nasconde l&#8217;Olanda più autentica? Non fraintendermi: Amsterdam è una città unica, vibrante, multiculturale e sicuramente tra le mie capitali europee preferite in assoluto. Ma chi si limita a visitarne solo il centro cittadino e a percorrere i sentieri più battuti, rischia di perdersi il volto più vero dell’Olanda. Quello fatto di mulini a vento, borghi pittoreschi, paesaggi fiabeschi, scorci tra i canali, attività all’aria aperta, arte e storia. In questo articolo ti porterò alla scoperta di un itinerario fuori Amsterdam, ideale per chi desidera esplorare l’Olanda più tradizionale. Partiremo dalla regione di Zaanstreek e scopriremo che oltre al suo passato industriale e la sua architettura iconica ha molto più da offrire. Successivamente ci spingeremo verso la regione Laag Holland, un’area rurale dal fascino intramontabile, dove potrai  fare numerose attività all&#8217;aperto, come romantici giri in canoa o pedalate tra le tipiche case in legno e le distese verdi. Ti guiderò passo dopo passo in un percorso tra esperienze originali, natura, cultura e gastronomia. Che tu stia pianificando la tua prima visita o sia un veterano dell&#8217;Olanda poco importa, qui troverai idee e ispirazioni per un weekend perfetto nei dintorni di Amsterdam. Inizia il viaggio verso l&#8217;Olanda che non ti aspetti! Articolo in collaborazione con l’ufficio del turismo I amsterdam  Cosa vedere nei dintorni di Amsterdam: Zaanstreek Cosa vedere a Zaandam Cosa vedere a Oud Zaandijk Dove mangiare a Zaanstreek Dove dormire a Zaanstreek Cosa vedere nei dintorni di Amsterdam: Laag Holland Dove mangiare a Laag Holland Dove dormire a Laag Holland Perché visitare Zaanstreek e Laag Holland? 1. Cosa vedere nei dintorni di Amsterdam: Zaanstreek Avrai forse già sentito parlare di Zaanstreek, una regione affascinante situata a nord dell’Olanda, non lontano da Amsterdam, che per secoli ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo economico e commerciale del paese. Il suo nome deriva dal fiume Zaan, che la attraversa sinuoso e che nel corso del tempo ha visto sorgere lungo le sue rive numerose fabbriche e mulini a vento. Questi impianti, molti dei quali ancora oggi visibili, hanno trasformato Zaanstreek in uno dei poli industrializzati più antichi d’Europa, contribuendo a plasmare il volto moderno dell’Olanda. Durante il XVII e XVIII secolo, la regione conobbe un vero e proprio boom produttivo, diventando un centro nevralgico per l’industria del legno, della carta, dell’olio e della verniciatura. Passeggiare oggi lungo il fiume significa fare un tuffo nel passato, ammirando strutture storiche perfettamente conservate e iconici mulini che sembrano usciti da un dipinto. Tuttavia, ridurre Zaanstreek alla sola dimensione industriale sarebbe un errore: questa terra è ricca anche di cultura, tradizioni locali, arte e paesaggi pittoreschi. Pochi sanno, ad esempio, che alcune delle cittadine più caratteristiche della regione, come Zaandam e Oud Zaandijk, custodiscono storie affascinanti, scorci da cartolina e una vivace scena culturale. Questi borghi sono veri e propri scrigni di bellezza autentica, dove passato e presente convivono armoniosamente tra case in legno verde, canali tranquilli, piccoli musei e iniziative sociali all’avanguardia. Pronti a scoprire insieme cosa vedere a Zaanstreek? Ti assicuro che sarà una tappa che non dimenticherai facilmente. 2. Cosa vedere a Zaandam A soli 15 minuti di treno dalla stazione centrale di Amsterdam si trova l’affascinante cittadina di Zaandam.  Difficile non rimanere subito colpiti dal maestoso e stravagante Inntel Hotels Amsterdam Questa curiosa struttura ripropone in chiave moderna le tradizionali cassette in legno di Zaans caratterizzate dal loro indistinguibile color verde brillante. Se si osserva attentamente l’edificio balzerà all’occhio una particolarità: una delle casette rappresentate è eccezionalmente blu. Il motivo é presto detto: la casetta blu in cima all’hotel fa riferimento all’omonima opera di Claude Monet La Maison Bleue. Il Monet Atelier: questo dettaglio ci porta alla prossima attrazione da vedere a Zaandam: il Monet Atelier. Devi sapere che il famoso pittore impressionista visse a Zaandam nel 1871 per circa 4 mesi e in questo breve periodo realizzò ben 25 opere, tra cui la famosa “Casa Blu”. Il perché sia stato tanto ispirato dai paesaggi di Zaandam e dalle sue casette é facilmente comprensibile, basta perdersi tra le vie della città. Visitando il Monet Atelier, un piccolo museo con alcune repliche dell’artista, si potranno raccogliere maggiori curiosità sul pittore e sugli scorci che lo hanno maggiormente ispirato. Czaar Peterhuisje: la casa dello zar Pietro, detta Czaar Peterhuisje, oltre ad essere una delle più antiche case in legno dei Paesi Bassi, fu la dimora dello zar russo Pietro il Grande. Nel 1697 lo zar decise di trascorrere otto giorni a Zaandam per apprendere dai maestri olandesi dell’epoca le tecniche utilizzate per la costruzione navale. Oggi la struttura è aperta al pubblico; la casa è rivestita di materiali navali di recupero, al suo interno vi sono anche dei mobili del XVII secolo. Hembrugterrein: è il perfetto esempio di come un’area dapprima destinata alla produzione di munizioni e armi possa essere riconvertita in qualcosa di bello e per il sociale. L’Hembrugterrein è infatti uno spazio culturale che ospita diversi musei, mostre e spazi creative, tra cui Art Zaanstad e il Museum of Humanity. Art Zaanstad é una galleria con mostre di artisti contemporanei. L’ingresso è gratuito ma qui è anche possibile acquistare o addirittura noleggiare le opere in esposizione grazie all’iniziativa “art rental”. Il Museum of Humanity, o Museo dell’Umanità, nasce invece dal progetto fotografico di  Ruben Timman e dal suo sogno di dare un volto alle persone e alle loro storie. In più di 20 anni il fotografo ha scattato oltre 9000 ritratti. Il suo mantra sembra riecheggiare tra le gigantografie esposte nel museo: ogni persona è un capolavoro e merita di essere vista. Insider Tip: Ti consiglio di affittare una bici, metterti in sella come un vero olandese e raggiungere l’Hembruterrein pedalando: vedrai che non te ne pentirai! 3. Cosa vedere a Oud Zaandijk Siamo arrivati a metà del nostro itinerario e avrai già capito che nell&#8217;area intorno ad Amsterdam c&#8217;è un&#8217;Olanda tutta da scoprire. Oud Zaandijk, con il suo fascino tradizionale e quasi nostalgico, offre un viaggio nel tempo attraverso il suo borgo storico. Oud Zaandijk è infatti una perla meno nota rispetto alla vicina e altrettanto bella Zaans Schans. Qui potrai posare la bici e concederti una piacevole e rilassante passeggiata tra le sue stradine, i canali, le tipiche case in legno. Ecco alcune curiosità interessanti: Casette verdi: sapevi che le cassette erano in legno poiché era un materiale più leggero e quindi più adatto al terreno sottostante ricco d’acqua? Inoltre devi sapere che più scuro era il colore verde e più il proprietario della casa era abbiente. Chiesa sconsacrata: l&#8217;edificio appare come una normale chiesa ma se ti affacci al suo interno troverai delle vere e proprie abitazioni destinate ad accogliere ragazzi e ragazze con autismo, un’iniziativa per supportarli e supportare le loro famiglie. Fabbriche di carta: sapevi che a Zaandijk si produceva una carta molto rinomata e di ottima qualità a tal punto che fu utilizzata per la Dichiarazione d’Indipendenza statunitense e per gli spartiti di famosi compositori come Beethoven? 4. Dove mangiare a Zaanstreek Non c’é viaggio senza un buon posto dove mangiare e assaggiare specialità locali. Io ne ho provati due che ti raccomando caldamente: The Mail Company: se soggiorni a Zaandam o passi di qui, questo è il locale dove fermarsi per un pranzo o una cena. L’atmosfera accogliente e la qualità sia dei piatti di carne che di pesce davvero convincente. Particolarmente consigliata la Bistecca iron steak con patate. Café De Slager: un’ex macellaria dove sono ancora ben visibili le antiche piastrelle in ceramica che adornano le stufe. Il locale si trova a Oud Zaandijk e propone piatti mediterranei e di carne, ottimo se ti trovi nei dintorni. 5. Dove dormire a Zaanstreek Inntel Hotels Amsterdam: impossibile non venir catturati da questo moderno e coloratissimo edificio di design. L’Inntel Hotels Amsterdam non è solo una pietra miliare di Zaandam ma anche un bellissimo hotel a 4 stelle dove ho avuto il piacere di soggiornare. Se l’esterno è fiabesco, l’interno è accogliente come il proprio salotto di casa. Le camera spaziose e con vista meravigliosa sui canali e le case verdi circostanti. Dispone anche di sauna e piscina per gli ospiti: inutile dire che qui il relax è assicurato. 6. Cosa vedere nei dintorni di Amsterdam: Laag Holland C’è un motivo se la regione di Laag Holland si è guadagnata l’appellativo di Old Holland, e basta metterci piede per capirlo. Ti accorgerai subito che qui il tempo sembra essersi fermato: i paesaggi rurali si aprono in ampie distese verdi punteggiate da antiche fattorie, mulini a vento ancora funzionanti e piccoli villaggi dal fascino senza tempo. La natura domina la scena in tutta la sua semplicità e bellezza, regalando un’atmosfera di quiete difficile da trovare altrove. Laag Holland è il luogo perfetto per rallentare, per riscoprire il piacere della lentezza e per lasciarsi guidare da ritmi più umani, lontani dal trambusto urbano. Ogni angolo racconta una storia fatta di tradizioni contadine, di vita semplice ma ricca di autenticità. I suoi sentieri pianeggianti invitano a essere percorsi in bicicletta, magari costeggiando canali silenziosi e attraversando ponticelli in legno che sembrano usciti da una fiaba. Anche a piedi, l’escursionismo in questa regione è un’esperienza rigenerante, dove ogni passo diventa un’occasione per immergersi nella tranquillità del paesaggio e nella cultura locale. Iniziamo con l’esplorazione: Canoa in Watergang: Partiamo a bomba con una delle attività che più ho amato in questo viaggio alla scoperta dei dintorni di Amsterdam. Se non hai mai fatto un giro in canoa, devi assolutamente includerlo nel tuo itinerario in Watergang. Cosa c’è di meglio se non cambiare totalmente prospettiva e navigare tra i tipici canali dall’acqua, remare tra gli anatroccoli, le ninfee e i ponticelli in legno mentre si osserva il tramonto avvolgere ogni cosa con la sua luce dorata? Wetlands Safari offre da marzo/aprile a settembre la possibilità di fare questa esperienza unica. Chiesa di Keyser a Beemster: la cittadina di Beemster, Patrimonio Mondiale Unesco, è famosa per i suoi confini cittadini geometrici e dalla forme lineare e squadrata. Dalla chiesa Keyser si può godere di un punto panoramico d’eccezione da cui osservare questo centro urbano così particolare. Piccola difficoltà da mettere in conto sono i 166 scalini per raggiungere la vetta della chiesa, alta ben 32 metri. Una fatica che viene ampiamente ripagata dalla vista straordinaria una volta in cima. Fortezza bij Spijkerboor: la fortezza di bij Spijkerboor è situata lungo la linea difensiva di Amsterdam, fu costruita tra il 1889 e il 1913 e utilizzata già a partire dalla Prima Guerra Mondiale per ospitare 300 soldati. Durante la Seconda Guerra Mondiale funse anche da prigione e ancora ben visibili sono i dipinti sulle pareti realizzati dagli stessi detenuti tra il 1945 e il 1947. Durante il tour avrai modo di osservare vari ambienti militari come le camere dei soldati, la cucina, le vasche di raccolta dell’acqua piovana, i depositi per le munizioni, cosi come i cannoni e la torretta girevole corazzata. L’edificio è aperto al pubblico da aprile a settembre ed è possibile accedervi prenotando una visita con Naturmonumenten. Fattoria Fruitteeltbedrijf Kuijk: percorrendo la regione avrai modo di constatare che a Laag Holland la natura è protagonista indiscussa. L’attenzione all’ambiente e alle risorse del territorio si riflette nella presenza di piccole fattorie adibite alla coltivazione di ortaggi e frutta di vario genere come mele, fragole e pere. Un esempio è la storica fattoria Fruitteeltbedrijf Kuijk, un’azienda a conduzione familiare che dal 1916 si dedica alla produzione ecosostenibile di frutta e verdura. Mercato Koemarkt a Purmerend: non lontano dalle fattorie e dai paesaggi incontaminati dell’Olanda settentrionale si trova il piccolo centro urbano di Purmerend. Perfettamente collegata all’aeroporto e alla stazione centrale di Amsterdam, Purmerend vanta un’atmosfera tranquilla e al contempo vivace, con un centro storico ricco di fascino e mercatini tradizionali tra cui il famoso Koemarkt: un pittoresco mercato con prodotti locali che all’occorrenza si trasforma in un ampio spazio per eventi e festival. L’omonima piazza risalente al 1645 fu originariamente usata per il commercio del bestiame. Insider Tip: Per raggiungere le prossime tappe noleggia gli e-step con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E se ti dicessi che <strong>nei dintorni di Amsterdam</strong> si nasconde l&#8217;Olanda più autentica? Non fraintendermi: <strong>Amsterdam </strong>è una città unica, vibrante, multiculturale e sicuramente tra le mie capitali europee preferite in assoluto. Ma chi si limita a visitarne solo il centro cittadino e a percorrere i sentieri più battuti, rischia di perdersi il volto più vero dell’Olanda. Quello fatto di <strong>mulini a vento</strong>, borghi pittoreschi, <strong>paesaggi fiabeschi</strong>, scorci tra i canali, attività all’aria aperta, arte e storia.</p>
<p>In questo articolo ti porterò alla scoperta di un <strong>itinerario fuori Amsterdam</strong>, ideale per chi desidera esplorare l’Olanda più tradizionale. Partiremo dalla regione di <strong>Zaanstreek</strong> e scopriremo che oltre al suo passato industriale e la sua architettura iconica ha molto più da offrire. Successivamente ci spingeremo verso la regione <strong>Laag Holland</strong>, un’area rurale dal fascino intramontabile, dove potrai  fare numerose attività all&#8217;aperto, come romantici giri in canoa o pedalate tra le tipiche case in legno e le distese verdi.</p>
<p>Ti guiderò passo dopo passo in un percorso tra <em>esperienze originali, natura, cultura e gastronomia</em>. Che tu stia pianificando la tua prima visita o sia un veterano dell&#8217;Olanda poco importa, qui troverai idee e ispirazioni per un weekend perfetto nei dintorni di Amsterdam.</p>
<p>Inizia il viaggio verso l&#8217;<strong>Olanda che non ti aspetti</strong>!</p>
<p><em>Articolo in collaborazione con l’ufficio del turismo <a href="https://bit.ly/4mkk4M3">I amsterdam </a></em></p>
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<li><a href="#punto1"><strong>Cosa vedere nei dintorni di Amsterdam: Zaanstreek</strong></a></li>
<li><a href="#punto2"><strong>Cosa vedere a Zaandam</strong></a></li>
<li><a href="#punto3"><strong>Cosa vedere a Oud Zaandijk</strong></a></li>
<li><a href="#punto4"><strong>Dove mangiare a Zaanstreek</strong></a></li>
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<li><a href="#punto8"><strong>Dove dormire a Laag Holland</strong></a></li>
<li><a href="#punto9"><strong>Perché visitare Zaanstreek e Laag Holland?</strong></a></li>
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<h3 id="punto1">1. Cosa vedere nei dintorni di Amsterdam: Zaanstreek</h3>
<p data-start="0" data-end="569">Avrai forse già sentito parlare di <a href="https://www.zaans.nl/en">Zaanstreek</a>, una regione affascinante situata a nord dell’Olanda, non lontano da Amsterdam, che per secoli ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo economico e commerciale del paese. Il suo nome deriva dal fiume Zaan, che la attraversa sinuoso e che nel corso del tempo ha visto sorgere lungo le sue rive numerose fabbriche e mulini a vento. Questi impianti, molti dei quali ancora oggi visibili, hanno trasformato <strong>Zaanstreek </strong>in uno dei <strong>poli industrializzati più antichi d’Europa</strong>, contribuendo a plasmare il volto moderno dell’Olanda.</p>
<p data-start="571" data-end="1103">Durante il XVII e XVIII secolo, la regione conobbe un vero e proprio boom produttivo, diventando un centro nevralgico per l’industria del legno, della carta, dell’olio e della verniciatura. Passeggiare oggi lungo il fiume significa fare un tuffo nel passato, ammirando strutture storiche perfettamente conservate e iconici mulini che sembrano usciti da un dipinto. Tuttavia, ridurre Zaanstreek alla sola dimensione industriale sarebbe un errore: questa terra è ricca anche di cultura, tradizioni locali, arte e paesaggi pittoreschi.</p>
<p data-start="1105" data-end="1630" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Pochi sanno, ad esempio, che alcune delle cittadine più caratteristiche della regione, come <strong>Zaandam</strong> e <strong>Oud Zaandijk</strong>, custodiscono storie affascinanti, scorci da cartolina e una vivace scena culturale. Questi borghi sono veri e propri scrigni di bellezza autentica, dove passato e presente convivono armoniosamente tra case in legno verde, canali tranquilli, piccoli musei e iniziative sociali all’avanguardia. Pronti a scoprire insieme <strong>cosa vedere a Zaanstreek</strong>? Ti assicuro che sarà una tappa che non dimenticherai facilmente.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/progetto-senza-titolo/" rel="attachment wp-att-3385"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-3385 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-1024x683.jpg" alt="Centro storico di Zaandam e Inntel Hotel Amsterdam Zaandam" width="960" height="640" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-1024x683.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-300x200.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-768x512.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-1140x760.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h3 id="punto2">2. Cosa vedere a Zaandam</h3>
<p>A soli 15 minuti di treno dalla stazione centrale di Amsterdam si trova l’affascinante cittadina di Zaandam.  Difficile non rimanere subito colpiti dal maestoso e stravagante <strong>Inntel Hotels Amsterdam</strong> Questa curiosa struttura ripropone in chiave moderna le tradizionali cassette in legno di <strong>Zaans</strong> caratterizzate dal loro indistinguibile color verde brillante. Se si osserva attentamente l’edificio balzerà all’occhio una particolarità: una delle casette rappresentate è eccezionalmente blu. Il motivo é presto detto: la casetta blu in cima all’hotel fa riferimento all’omonima opera di <strong>Claude Monet</strong> <em>La Maison Bleue</em>.</p>
<ul>
<li><strong>Il Monet Atelier</strong>: questo dettaglio ci porta alla prossima attrazione da vedere a Zaandam: il <a href="https://monetinzaandam.nl/en/monet-in-zaandam/"><strong>Monet Atelier</strong></a>. Devi sapere che il famoso pittore impressionista visse a Zaandam nel 1871 per circa 4 mesi e in questo breve periodo realizzò ben 25 opere, tra cui la famosa “Casa Blu”. Il perché sia stato tanto ispirato dai paesaggi di Zaandam e dalle sue casette é facilmente comprensibile, basta perdersi tra le vie della città. Visitando il Monet Atelier, un piccolo museo con alcune repliche dell’artista, si potranno raccogliere maggiori curiosità sul pittore e sugli scorci che lo hanno maggiormente ispirato.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/progetto-senza-titolo-1/" rel="attachment wp-att-3386"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-3386 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-1-1024x683.png" alt="Casa blu di Monet a Zandam" width="960" height="640" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-1-1024x683.png 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-1-300x200.png 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-1-768x512.png 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-1-1140x760.png 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-1.png 1200w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
<li><strong>Czaar Peterhuisje</strong>: la casa dello zar Pietro, detta <strong><a href="https://zaansmuseum.nl/it/casa-dello-zar-pietro-il-grande/">Czaar Peterhuisje</a></strong>, oltre ad essere una delle più antiche case in legno dei Paesi Bassi, fu la dimora dello zar russo Pietro il Grande. Nel 1697 lo zar decise di trascorrere otto giorni a Zaandam per apprendere dai maestri olandesi dell’epoca le tecniche utilizzate per la costruzione navale. Oggi la struttura è aperta al pubblico; la casa è rivestita di materiali navali di recupero, al suo interno vi sono anche dei mobili del XVII secolo.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/img_8114/" rel="attachment wp-att-3388"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-3388 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8114-1024x768.jpg" alt="Casa di Pietro il Grande nei dintorni di Amsterdam" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8114-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8114-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8114-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8114-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8114-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8114-1140x855.jpg 1140w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
<li><strong>Hembrugterrein</strong>: è il perfetto esempio di come un’area dapprima destinata alla produzione di munizioni e armi possa essere riconvertita in qualcosa di bello e per il sociale. L’Hembrugterrein è infatti uno spazio culturale che ospita diversi musei, mostre e spazi creative, tra cui <strong>Art Zaanstad</strong> e il <strong>Museum of Humanity</strong>.<br />
<a href="https://artzaanstad.nl/content/">Art Zaanstad</a> é una galleria con mostre di artisti contemporanei. L’ingresso è gratuito ma qui è anche possibile acquistare o addirittura noleggiare le opere in esposizione grazie all’iniziativa “art rental”.<br />
Il <a href="https://www.museumofhumanity.nl/">Museum of Humanity</a>, o Museo dell’Umanità, nasce invece dal progetto fotografico di  <strong>Ruben Timman</strong> e dal suo sogno di dare un volto alle persone e alle loro storie. In più di 20 anni il fotografo ha scattato oltre 9000 ritratti. Il suo mantra sembra riecheggiare tra le gigantografie esposte nel museo: ogni persona è un capolavoro e merita di essere vista.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/progetto-senza-titolo-2/" rel="attachment wp-att-3389"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3389 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-2-1024x683.png" alt="dintorni amsterdam: Hembrugterrein" width="960" height="640" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-2-1024x683.png 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-2-300x200.png 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-2-768x512.png 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-2-1140x760.png 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-2.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
</ul>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Insider Tip</strong>: Ti consiglio di affittare una bici, metterti in sella come un vero olandese e raggiungere l’Hembruterrein pedalando: vedrai che non te ne pentirai!</span></p>
<h3 id="punto3">3. Cosa vedere a Oud Zaandijk</h3>
<p>Siamo arrivati a metà del nostro itinerario e avrai già capito che nell&#8217;area intorno ad Amsterdam c&#8217;è un&#8217;Olanda tutta da scoprire. <strong>Oud Zaandijk</strong>, con il suo fascino tradizionale e quasi nostalgico, offre un viaggio nel tempo attraverso il suo borgo storico. Oud Zaandijk è infatti una perla meno nota rispetto alla vicina e altrettanto bella Zaans Schans. Qui potrai posare la bici e concederti una piacevole e rilassante passeggiata tra le sue stradine, i canali, le tipiche case in legno. Ecco alcune curiosità interessanti:</p>
<ul>
<li><strong>Casette verdi</strong>: sapevi che le cassette erano in legno poiché era un materiale più leggero e quindi più adatto al terreno sottostante ricco d’acqua? Inoltre devi sapere che più scuro era il colore verde e più il proprietario della casa era abbiente.</li>
<li><strong>Chiesa sconsacrata</strong>: l&#8217;edificio appare come una normale chiesa ma se ti affacci al suo interno troverai delle vere e proprie abitazioni destinate ad accogliere ragazzi e ragazze con autismo, un’iniziativa per supportarli e supportare le loro famiglie.</li>
<li><strong>Fabbriche di carta</strong>: sapevi che a Zaandijk si produceva una carta molto rinomata e di ottima qualità a tal punto che fu utilizzata per la Dichiarazione d’Indipendenza statunitense e per gli spartiti di famosi compositori come Beethoven?<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/img_8325/" rel="attachment wp-att-3390"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3390 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8325-1024x768.jpg" alt="Scorcio sui canali di Oud Zaandijk" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8325-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8325-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8325-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8325-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8325-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8325-1140x855.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
</ul>
<h3 id="punto4">4. Dove mangiare a Zaanstreek</h3>
<p>Non c’é viaggio senza un buon posto dove mangiare e assaggiare specialità locali. Io ne ho provati due che ti raccomando caldamente:</p>
<ul>
<li><a href="https://the-mail.nl/">The Mail Company</a>: se soggiorni a Zaandam o passi di qui, questo è il locale dove fermarsi per un pranzo o una cena. L’atmosfera accogliente e la qualità sia dei piatti di carne che di pesce davvero convincente. Particolarmente consigliata la Bistecca <em>iron steak</em> con patate.</li>
<li><a href="https://www.cafedeslager.nl/">Café De Slager</a>: un’ex macellaria dove sono ancora ben visibili le antiche piastrelle in ceramica che adornano le stufe. Il locale si trova a Oud Zaandijk e propone piatti mediterranei e di carne, ottimo se ti trovi nei dintorni.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/progetto-senza-titolo-3/" rel="attachment wp-att-3393"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3393 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-3-1024x683.png" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-3-1024x683.png 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-3-300x200.png 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-3-768x512.png 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-3-1140x760.png 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-3.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
</ul>
<h3 id="punto5">5. Dove dormire a Zaanstreek</h3>
<p><a href="https://www.inntelhotels.nl/amsterdamzaandam/en/">Inntel Hotels Amsterdam</a>: impossibile non venir catturati da questo moderno e coloratissimo edificio di design. L’Inntel Hotels Amsterdam non è solo una pietra miliare di Zaandam ma anche un bellissimo hotel a 4 stelle dove ho avuto il piacere di soggiornare. Se l’esterno è fiabesco, l’interno è accogliente come il proprio salotto di casa. Le camera spaziose e con vista meravigliosa sui canali e le case verdi circostanti. Dispone anche di sauna e piscina per gli ospiti: inutile dire che qui il relax è assicurato.</p>
<h3 id="punto6">6. Cosa vedere nei dintorni di Amsterdam: Laag Holland</h3>
<p data-start="0" data-end="479">C’è un motivo se la regione di <strong>Laag Holland</strong> si è guadagnata l’appellativo di <em data-start="77" data-end="90">Old Holland</em>, e basta metterci piede per capirlo. Ti accorgerai subito che qui il tempo sembra essersi fermato: i paesaggi rurali si aprono in ampie distese verdi punteggiate da antiche fattorie, mulini a vento ancora funzionanti e piccoli villaggi dal fascino senza tempo. La natura domina la scena in tutta la sua semplicità e bellezza, regalando un’atmosfera di quiete difficile da trovare altrove.</p>
<p data-start="481" data-end="1115"><a href="https://www.laagholland.com/nl">Laag Holland </a>è il luogo perfetto per rallentare, per riscoprire il piacere della lentezza e per lasciarsi guidare da ritmi più umani, lontani dal trambusto urbano. Ogni angolo racconta una storia fatta di tradizioni contadine, di vita semplice ma ricca di autenticità. I suoi sentieri pianeggianti invitano a essere percorsi in bicicletta, magari costeggiando canali silenziosi e attraversando ponticelli in legno che sembrano usciti da una fiaba. Anche a piedi, l’escursionismo in questa regione è un’esperienza rigenerante, dove ogni passo diventa un’occasione per immergersi nella tranquillità del paesaggio e nella cultura locale. Iniziamo con l’esplorazione:</p>
<ul>
<li><strong>Canoa in Watergang</strong>: Partiamo a bomba con una delle attività che più ho amato in questo viaggio alla scoperta dei dintorni di Amsterdam. Se non hai mai fatto un <strong>giro in canoa</strong>, devi assolutamente includerlo nel tuo itinerario in <strong>Watergang</strong>. Cosa c’è di meglio se non cambiare totalmente prospettiva e navigare tra i tipici canali dall’acqua, remare tra gli anatroccoli, le ninfee e i ponticelli in legno mentre si osserva il tramonto avvolgere ogni cosa con la sua luce dorata? <a href="https://www.wetlandssafari.nl/nl/english/">Wetlands Safari</a> offre da marzo/aprile a settembre la possibilità di fare questa esperienza unica.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/progetto-senza-titolo-4/" rel="attachment wp-att-3394"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3394 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-4-1024x683.png" alt="Canoa nell'Olanda autentica" width="960" height="640" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-4-1024x683.png 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-4-300x200.png 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-4-768x512.png 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-4-1140x760.png 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-4.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
<li><strong>Chiesa di Keyser a Beemster</strong>: la cittadina di <strong>Beemster</strong>, Patrimonio Mondiale Unesco, è famosa per i suoi confini cittadini geometrici e dalla forme lineare e squadrata. Dalla <a href="https://www.laagholland.com/nl/locaties/3865967630/keyserklim-beemster">chiesa Keyser</a> si può godere di un punto panoramico d’eccezione da cui osservare questo centro urbano così particolare. Piccola difficoltà da mettere in conto sono i <strong>166</strong> <strong>scalini</strong> per raggiungere la vetta della chiesa, alta ben <strong>32</strong> <strong>metri</strong>. Una fatica che viene ampiamente ripagata dalla vista straordinaria una volta in cima.</li>
<li><strong>Fortezza bij Spijkerboor</strong>: la <a href="https://www.laagholland.com/nl/locaties/2082050354/fort-bij-spijkerboor">fortezza di bij Spijkerboor</a> è situata lungo la linea difensiva di Amsterdam, fu costruita tra il <strong>1889</strong> e il <strong>1913</strong> e utilizzata già a partire dalla Prima Guerra Mondiale per ospitare 300 soldati. Durante la Seconda Guerra Mondiale funse anche da prigione e ancora ben visibili sono i dipinti sulle pareti realizzati dagli stessi detenuti tra il <strong>1945</strong> e il <strong>1947</strong>. Durante il tour avrai modo di osservare vari ambienti militari come le camere dei soldati, la cucina, le vasche di raccolta dell’acqua piovana, i depositi per le munizioni, cosi come i cannoni e la torretta girevole corazzata. L’edificio è aperto al pubblico da aprile a settembre ed è possibile accedervi prenotando una visita con <a href="https://www.natuurmonumenten.nl/natuurgebieden/fort-bij-spijkerboor">Naturmonumenten</a>.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/img_8697/" rel="attachment wp-att-3395"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3395 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8697-1024x768.jpg" alt="Fort bij Spijkerboor" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8697-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8697-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8697-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8697-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8697-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8697-1140x855.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
<li><strong>Fattoria Fruitteeltbedrijf Kuijk</strong>: percorrendo la regione avrai modo di constatare che a Laag Holland la natura è protagonista indiscussa. L’attenzione all’ambiente e alle risorse del territorio si riflette nella presenza di piccole <a href="https://www.laagholland.com/nl/locaties/4050820550/beemster-fruit-fruitteeltbedrijf-kuijk">fattorie</a> adibite alla coltivazione di ortaggi e frutta di vario genere come mele, fragole e pere. Un esempio è la storica <a href="https://www.laagholland.com/nl/locaties/4050820550/beemster-fruit-fruitteeltbedrijf-kuijk">fattoria Fruitteeltbedrijf Kuijk</a>, un’azienda a conduzione familiare che dal 1916 si dedica alla produzione ecosostenibile di frutta e verdura.</li>
<li><strong>Mercato Koemarkt a Purmerend</strong>: non lontano dalle fattorie e dai paesaggi incontaminati dell’Olanda settentrionale si trova il piccolo centro urbano di Purmerend. Perfettamente collegata all’aeroporto e alla stazione centrale di Amsterdam, Purmerend vanta un’atmosfera tranquilla e al contempo vivace, con un centro storico ricco di fascino e mercatini tradizionali tra cui il famoso <a href="https://www.laagholland.com/nl/locaties/3070717279/de-koemarkt">Koemarkt</a>: un pittoresco mercato con prodotti locali che all’occorrenza si trasforma in un ampio spazio per eventi e festival. L’omonima piazza risalente al 1645 fu originariamente usata per il commercio del bestiame.</li>
</ul>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Insider Tip</strong>: Per raggiungere le prossime tappe noleggia gli e-step con <a href="https://hetouweland.nl/">het ouweland verhuur</a>. Utizzando questa sorta di monopattino elettrico con pedalata assistita, avrai modo di calarti tra le campagne di Laag Holland e attraversare i caratteristici sentieri pianeggianti e le distese verdi.</span></p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/img_8732/" rel="attachment wp-att-3396"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3396 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8732-1024x768.jpg" alt="e-step a Laag Holland" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8732-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8732-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8732-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8732-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8732-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8732-1140x855.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h3 id="punto7">7. Dove mangiare a Laag Holland</h3>
<p>Non solo formaggio: avrai forse sentito parlare che cittadine come Beemster sono particolarmente famose per i loro formaggi. Ma ti posso assicurare che il panorama gastronomico della regione di Laag è ben più ampio. Di seguito troverai due proposte di locali che ho provato personalmente:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.de-stallen.nl/">Ristorante De Stallen</a>: nella piazza di Koemarkt di cui ti parlavo poc&#8217;anzi si trova un ottimo ristorante di carne. I piatti sono un’esplosione di sapore e di gusto e la carne si scioglie in bocca…quando si dice <em>made with love</em>.</li>
<li><a href="https://bellabrasa.nl/en/">Ristorante Bella Brasa</a>: se hai voglia di cucina italiana durante la tua permanenza in Olanda qui potrai soddisfarla ed aggiungere un tocco di classe al tutto. L’arredamento elegante e studiato nei dettagli si riflette nei piatti dal sapore nostrano e dall’estetica ricercata.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/progetto-senza-titolo-5/" rel="attachment wp-att-3397"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3397 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-5-1024x683.png" alt="Dove mangiare a Laag Holland" width="960" height="640" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-5-1024x683.png 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-5-300x200.png 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-5-768x512.png 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-5-1140x760.png 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-5.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></li>
</ul>
<h3 id="punto8">8. Dove dormire a Laag Holland</h3>
<p><a href="https://brasabeemster.nl/en/hotel/">Boutique Hotel BRASA Beemster</a>: l’hotel BRASA Beemster gode di una posizione ottimale per girare i dintorni di Laag e offre il perfetto mix di comfort e raffinatezza. È dotato di ampie camere, un ristorante con menu à la carte, gli ambienti dal design moderno sono sofisticati e al contempo accoglienti, insomma una valida opzione per soggiornare in questa regione.</p>
<h3 id="punto9">9. Perché visitare Zaanstreek e Laag Holland?</h3>
<p data-start="0" data-end="440">Siamo giunti al termine di questo viaggio alla scoperta di Zaanstreek e Laag Holland, due perle nascoste a pochi passi da Amsterdam che raccontano l’Olanda più autentica, genuina e sorprendente. Lontano dalle folle e dal turismo di massa, queste regioni offrono un&#8217;esperienza unica e variegata, capace di soddisfare i gusti più diversi: dagli appassionati di storia e architettura, agli amanti dell’arte, della natura e della buona cucina.</p>
<p data-start="442" data-end="1003"><strong>Zaanstreek</strong> colpisce con il suo patrimonio industriale riconvertito in spazi culturali, le sue pittoresche case verdi e i richiami artistici che affondano le radici nel passato, come dimostra il legame con Monet. <strong>Laag Holland</strong>, invece, incanta con i suoi paesaggi rurali senza tempo, i canali silenziosi da esplorare in canoa, le fattorie ecosostenibili e le fortezze cariche di memoria storica. In entrambi i luoghi si respira un senso di lentezza e autenticità, dove ogni dettaglio – dal colore delle case al formaggio prodotto localmente – racconta una storia.</p>
<p data-start="442" data-end="1003"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstrek-laag-holland/img_8734/" rel="attachment wp-att-3412"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3412 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8734-1024x768.jpg" alt="Campagna nei dintorni di Amsterdam" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8734-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8734-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8734-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8734-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8734-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_8734-1140x855.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p data-start="1005" data-end="1533">Visitare i <strong>dintorni di Amsterdam</strong> significa quindi regalarsi un viaggio più profondo, fatto di piccole scoperte quotidiane e momenti da vivere senza fretta. È l’occasione perfetta per chi desidera conoscere l’Olanda oltre la sua capitale Amsterdam. Dintorni e borghi sono da esplorare, immergendosi in atmosfere d’altri tempi senza rinunciare a comfort, bellezza e nuove ispirazioni. Che si tratti di un weekend o di qualche giorno in più, Zaanstreek e Laag Holland sono la dimostrazione che spesso basta uscire di poco dai sentieri più battuti per trovare la vera meraviglia.</p>
<p data-start="1535" data-end="1707" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Adesso che conosci questa Olanda inedita, non ti resta che preparare lo zaino, salire in sella e partire: conoscevi già i dintorni di Amsterdam?</p>
<p><span style="color: #000080;">Grazie per essere arrivato fino a qui e per aver scelto il mio blog come fonte di ispirazione per le tue avventure, che si tratti di una vacanza, di una gita fuori porta o di un breve weekend. Ti invito anche a seguirmi su <strong><a style="color: #000080;" href="https://www.instagram.com/tuttoilmondoepaese_blog/?hl=it">Instagram</a></strong>, dove condivido ogni giorno nuovi luoghi da esplorare e su <a style="color: #000080;" href="https://www.youtube.com/channel/UCPCX8IaKh_7deDwT6pqoyqA?view_as=subscriber"><strong>YouTube</strong></a> dove puoi trovare tanti vlog di viaggio!</span></p>
<p>Cerchi altra ispirazione per i tuoi viaggi? Consulta questi articoli:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/">Cosa vedere a Graz: i 10 luoghi da non perdere</a></li>
<li><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/7-cose-da-fare-a-porto-in-un-weekend/">7 cose da fare a Porto in un weekend</a></li>
<li><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/dintorni-di-vienna-i-6-luoghi-da-scoprire/">Dintorni Vienna: i 6 luoghi da scoprire</a></li>
</ul>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-33660" data-img="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-dintorni-amsterdam-zaanstreek-laag-holland/">Cosa vedere nei dintorni di Amsterdam: Zaanstreek e Laag Holland</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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		<title>7 cose da fare a Porto in un weekend</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2023 15:10:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se stai cercando una destinazione da sogno per un breve weekend, Porto è ciò che fa per te. Prima di calarci nell&#8217;articolo devo però farti una confessione. Questa affascinante città ha un potere talmente magnetico da spingerti a ritornare più e più volte. Dopo averci messo piede, il desiderio di vederla e rivederla sarà talmente forte che un solo weekend non basterà. (Non dirmi poi che non ti ho avvisato). Porto ti catturerà immediatamente con la sua ricca storia, gli intricati vicoli e le vivaci sfumature di azulejos che adornano ogni angolo. In questo articolo, ti condurrò attraverso un weekend indimenticabile a Porto, rivelandoti gemme nascoste e tappe imperdibili per un&#8217;esperienza autentica al 100%. Sei pronto per scoprire cosa fare a Porto in un weekend? Eccoti una lista con 7 attività che spaziano dalla gastronomia, alla cultura, alla musica. Esplora il centro di Porto e i suoi saliscendi Fai una crociera sul Douro Assaggia la Francesinha Ammira il panorama dalla Torre dos Clérigos Visita l&#8217;Igreja do Carmo e das Carmelitas Lasciati ammaliare dal fascino della Cattedrale Sé Ascolta un concerto di Fado a Vila Nova de Gaia &#160; Prima di prendere carta e penna e immergerti nella lettura, sapevi che sul mio canale YouTube puoi trovare un intero vlog dedicato alla città di Porto e a cosa fare una volta qui? In questo video ti porto con me in un tour emozionante in una delle più belle città del Portogallo. Iscriviti al canale per non perderti tanti altri consigli di viaggio! Esplora il centro di Porto e i suoi saliscendi Respira l&#8217;anima della città partendo dal suo cuore pulsante. Lasciati rapire dal centro pittoresco di Porto e dal suo fascino decadente. Girando tra i pittoreschi vicoli e le stradine di Porto svilupperai irrimediabilmente un&#8217;ossessione per gli azulejos, le tipiche ceramiche che ricoprono le facciate di ogni edificio (ti sfido a trovarne uno uguale all&#8217;altro). Da subito noterai che Porto è piena di saliscendi ma ti assicuro che non sentirai mai la fatica perché sarai troppo occupat* ad inseguire i colori, ammirare i dettagli dei palazzi, perderti tra i vari scorci. Fai una crociera sul Douro Il fiume Douro ed il maestoso Ponte D.Luis sono i simboli principali di Porto. Cosa fare a Porto se non dunque una meravigliosa passeggiata sul Ponte D. Luis ed un&#8217;incantevole crociera sul fiume? Pensa che il Douro nasce in Spagna e sfocia nell&#8217;Oceano Atlantico all&#8217;altezza di Porto. La cosiddetta Valle del Douro è una miniera di risorse per l&#8217;intera regione Nord del Portogallo e rappresenta la zona vinicola più antica del mondo. Vi sono numerosi itinerari e crociere lungo fiume da poter prenotare. Io ti consiglio il cosiddetto Cruzeiro das 6 Pontes organizzato da Rota Do Douro con cui ho avuto la possibilità di ammirare tutti e sei i ponti di Porto e di apprezzare la città da una prospettiva unica scoprendo dettagli interessanti sulla sua storia. Travel Tip: Scegli l&#8217;orario del tramonto per un&#8217;esperienza ancora più mozzafiato. Il tour in battello sarà così ancora più magico. Assaggia la Francesinha Dici Porto, dici Francesinha (da pronunciarsi franzesigna). Questa prelibatezza tipica della città è tutto fuorché poco calorica ma in viaggio, si sa, la dieta può aspettare. Come suggerisce il nome la Francesinha è una specialità di origini francesi che si ispira al croque-monsieur e si compone di due fette di pane in cassetta con all&#8217;interno manzo, salsicce e prosciutto. Il panino si serve al piatto ed è intinto in un sugo di carne con contorno di patatine, a guarnire il tutto l&#8217;immancabile uovo all&#8217;occhio di bue con formaggio fuso. Gustati questa specialità e avrai energie per tutto il tuo weekend a Porto. Ammira il panorama dalla Torre dos Clérigos Come ti dicevo all&#8217;inizio, Porto è una città ricca di saliscendi; numerosi sono gli scorci da cui intravedere i tetti e le casette colorate che la caratterizzano. Se cerchi il punto perfetto da cui poter apprezzare dall&#8217;alto la bellezza di Porto, la Torre dos Clérigos, è il luogo ideale. La Torre dei Chierici è una delle attrazioni più iconiche di Porto: quest&#8217;opera barocca del XVIII sec. è alta ben 75 metri e fa parte del complesso dell&#8217;Igreja dos Clérigos di cui parleremo a breve. Nel 1996 la Torre è stata nominata patrimonio Unesco (insieme a tanti altri monumenti di Porto) e per la sua posizione strategica ed altezza vertiginosa è stata utilizzata in passato come punto di avvistamento per le navi. Ad oggi, la Torre dos Clérigos è utilizzata esclusivamente ai fini turistici ed offre una vista panoramica d&#8217;eccezione su tutta Porto. Cosa fare dunque se non includere questo meraviglioso luogo d&#8217;interesse nel proprio itinerario di viaggio? Visita l&#8217;Igreja do Carmo e das Carmelitas In un weekend a Porto cosa fare se non visitare i monumenti principali della città: l&#8217;Igreja do Carmo e l&#8217;Igreja das Carmelitas. La Chiesa del Carmine e delle Carmelitane sono infatti due chiese collegate da una singolare caratteristica architettonica: sono contigue e condividono un&#8217;unica parete laterale. La prima fu edificata XVIII sec. e presenta uno stile barocco portoghese, mentre la seconda è di più antica costruzione, risale al XVII sec. ed è in stile gotico. In passato, l&#8217;Igreja do Carmo faceva parte di un convento che ospitava monaci carmelitani, mentre l&#8217;Igreja das Carmelitas era il convento delle monache carmelitane. L&#8217;insolita vicinanza delle due chiese si dice che fosse stata progettata per permettere alle monache e ai monaci di partecipare alle funzioni religiose senza uscire dall&#8217;edificio. Travel Tip: Una chicca da non perdere qui è poi la cosiddetta casa escondida, ovvero la casa nascosta. Questa curiosa casetta a tre piani è l&#8217;edificio più stretto di Porto. Si trova letteralmente in mezzo alle due chiese e fu costruita nel 1768. Un&#8217;attrazione poco nota e misteriosa utilizzata all&#8217;epoca per ospitare medici e artisti contrattati dai monaci o come luogo per riunioni politiche lontano dagli occhi indiscreti. Lasciati ammaliare dal fascino della Cattedrale Sé La magnifica Cattedrale Sé con l&#8217;omonimo Miradouro rappresenta una meta irrinunciabile a Porto. Se da fuori vi affascinerà con la sua facciata romanica e la sua piazza con affaccio sulla città e sul fiume; dall&#8217;interno vi conquisterà con il suo chiostro tappezzato di ceramiche blu e bianche risalenti al XVIII sec. Nata nel XII sec. come fortezza, la Sé Catedral fu successivamente adibita a funzioni liturgiche. Nel corso del tempo ha subito diverse ristrutturazioni, ragione per la quale il monumento presenta una commistione di stili tra romanico, gotico e barocco. Ascolta un concerto di Fado a Vila Nova de Gaia Non possiamo parlare di Porto senza pensare immediatamente al suo celebre vino. Ti chiederai perché dovrei menzionare il cosiddetto vinho do Porto in un capitolo dedicato al concerto di Fado? È presto detto. A Vila Nova de Gaia, il comune portoghese situato sulla sponda opposta di Porto &#8211; raggiungibile attraversando a piedi il Ponte D. Luis &#8211; vi sono diverse cantine e aziende vinicole che offrono tour guidati, degustazioni del liquore Porto in combinazione con concerti di Fado. Cosa c&#8217;è di più tipico se non degustare un bicchiere di Porto mentre si ascolta la voce struggente di una Fadista all&#8217;interno di una tipica cantina con vista sul Douro? Per rendere la tua vacanza a Porto indimenticabile e ricca di emozioni ti consiglio vivamente questa attività. Io mi sono trovata molto bene con il tour delle cantine con inclusa degustazione e concerto di Fado della cantina Calem Porto. Se hai l&#8217;occasione ti consiglio di dare un&#8217;occhiata al programma e prenotare anticipatamente lo spettacolo &#8211; non te ne pentirai. Porto cattura il cuore di ogni visitatore con i suoi colori, la sua storia e la sua singolare architettura. Un weekend a Porto non basta certamente per scoprire ogni tesoro ma è sufficiente per cogliere la sua anima autentica e farsi ammaliare dalla sua atmosfera unica. Sappiate che a Porto c&#8217;è qualcosa di magico che vi attende. Spero che con questo articolo e miei consigli sulle 7 cose da fare a Porto in un weekend potrai innamorarti della città tanto quanto l&#8217;ho fatto io. Se vuoi scoprire maggiori dettagli sul Portogallo o cerchi ispirazione per tanti altri viaggi in giro per il mondo, non dimenticare di seguirmi anche su Instagram Ti aspetto! &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/7-cose-da-fare-a-porto-in-un-weekend/">7 cose da fare a Porto in un weekend</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se stai cercando una destinazione da sogno per un breve weekend, <strong>Porto</strong> è ciò che fa per te. Prima di calarci nell&#8217;articolo devo però farti una confessione. Questa affascinante città ha un potere talmente magnetico da spingerti a ritornare più e più volte. Dopo averci messo piede, il desiderio di vederla e rivederla sarà talmente forte che un solo weekend non basterà. (Non dirmi poi che non ti ho avvisato).</p>
<p>Porto ti catturerà immediatamente con la sua ricca storia, gli intricati vicoli e le vivaci sfumature di azulejos che adornano ogni angolo. In questo articolo, ti condurrò attraverso <strong>un weekend indimenticabile a Porto</strong>, rivelandoti gemme nascoste e tappe imperdibili per un&#8217;esperienza autentica al 100%. Sei pronto per scoprire <strong>cosa fare a Porto</strong> in un weekend? Eccoti una lista con 7 attività che spaziano dalla gastronomia, alla cultura, alla musica.</p>
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<li><a href="#punto1">Esplora il centro di Porto e i suoi saliscendi</a></li>
<li><a href="#punto2">Fai una crociera sul Douro</a></li>
<li><a href="#punto3">Assaggia la Francesinha</a></li>
<li><a href="#punto4">Ammira il panorama dalla Torre dos Clérigos</a></li>
<li><a href="#punto5">Visita l&#8217;Igreja do Carmo e das Carmelitas</a></li>
<li><a href="#punto6">Lasciati ammaliare dal fascino della Cattedrale Sé</a></li>
<li><a href="#punto7">Ascolta un concerto di Fado a Vila Nova de Gaia</a></li>
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<p>Prima di prendere carta e penna e immergerti nella lettura, sapevi che sul mio canale YouTube puoi trovare un intero vlog dedicato alla città di Porto e a cosa fare una volta qui? In questo video ti porto con me in un tour emozionante in una delle più belle città del Portogallo. <a href="https://www.youtube.com/@tuttoilmondoepaese/videos">Iscriviti</a> al canale per non perderti tanti altri consigli di viaggio!</p>
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<h2 id="punto1">Esplora il centro di Porto e i suoi saliscendi</h2>
<p>Respira l&#8217;anima della città partendo dal suo cuore pulsante. Lasciati rapire dal centro pittoresco di Porto e dal suo fascino decadente. Girando tra i pittoreschi vicoli e le stradine di Porto svilupperai irrimediabilmente un&#8217;ossessione per gli azulejos, le tipiche ceramiche che ricoprono le facciate di ogni edificio (ti sfido a trovarne uno uguale all&#8217;altro). Da subito noterai che Porto è piena di saliscendi ma ti assicuro che non sentirai mai la fatica perché sarai troppo occupat* ad inseguire i colori, ammirare i dettagli dei palazzi, perderti tra i vari scorci.</p>
<h2 id="punto2">Fai una crociera sul Douro</h2>
<p>Il fiume <strong>Douro</strong> ed il maestoso Ponte D.Luis sono i simboli principali di Porto. <em>Cosa fare a Porto</em> se non dunque una meravigliosa passeggiata sul Ponte D. Luis ed un&#8217;incantevole crociera sul fiume? Pensa che il <em>Douro</em> nasce in Spagna e sfocia nell&#8217;Oceano Atlantico all&#8217;altezza di Porto. La cosiddetta <em>Valle del Douro</em> è una miniera di risorse per l&#8217;intera regione Nord del Portogallo e rappresenta la <strong>zona vinicola più antica del mondo</strong>. Vi sono numerosi itinerari e crociere lungo fiume da poter prenotare. Io ti consiglio il cosiddetto <em>Cruzeiro das 6 Pontes</em> organizzato da <em>Rota Do Douro</em> con cui ho avuto la possibilità di ammirare tutti e sei i ponti di Porto e di apprezzare la città da una prospettiva unica scoprendo dettagli interessanti sulla sua storia.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/7-cose-da-fare-a-porto-in-un-weekend/img_4430/" rel="attachment wp-att-3326"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3326 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4430-1024x768.jpg" alt="Vista sul Douro e sul Ponte Dom Luis a Porto" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4430-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4430-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4430-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4430-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4430-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4430-1140x855.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #339966;">Travel Tip</span></strong>: Scegli l&#8217;orario del tramonto per un&#8217;esperienza ancora più mozzafiato. Il tour in battello sarà così ancora più magico.</p>
<h2 id="punto3">Assaggia la Francesinha</h2>
<p>Dici Porto, dici <em>Francesinha</em> (da pronunciarsi franzesigna). Questa prelibatezza tipica della città è tutto fuorché poco calorica ma in viaggio, si sa, la dieta può aspettare. Come suggerisce il nome la <strong>Francesinha</strong> è una specialità di origini francesi che si ispira al <em>croque-monsieur</em> e si compone di due fette di pane in cassetta con all&#8217;interno manzo, salsicce e prosciutto. Il panino si serve al piatto ed è intinto in un sugo di carne con contorno di patatine, a guarnire il tutto l&#8217;immancabile uovo all&#8217;occhio di bue con formaggio fuso. Gustati questa specialità e avrai energie per tutto il tuo weekend a Porto.</p>
<h2 id="punto4">Ammira il panorama dalla Torre dos Clérigos</h2>
<p>Come ti dicevo all&#8217;inizio, Porto è una città ricca di saliscendi; numerosi sono gli scorci da cui intravedere i tetti e le casette colorate che la caratterizzano. Se cerchi il punto perfetto da cui poter apprezzare dall&#8217;alto la bellezza di Porto, la <strong>Torre dos Clérigos</strong>, è il luogo ideale. La <strong>Torre dei Chierici</strong> è una delle attrazioni più iconiche di Porto: quest&#8217;opera barocca del XVIII sec. è alta ben 75 metri e fa parte del complesso dell&#8217;<em>Igreja dos Clérigos</em> di cui parleremo a breve. Nel <strong>1996</strong> la Torre è stata nominata <strong>patrimonio Unesco</strong> (insieme a tanti altri monumenti di Porto) e per la sua posizione strategica ed altezza vertiginosa è stata utilizzata in passato come punto di avvistamento per le navi. Ad oggi, la <em>Torre dos Clérigos</em> è utilizzata esclusivamente ai fini turistici ed offre una vista panoramica d&#8217;eccezione su tutta <em>Porto</em>. <strong>Cosa fare</strong> dunque se non includere questo meraviglioso luogo d&#8217;interesse nel proprio itinerario di viaggio?</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/7-cose-da-fare-a-porto-in-un-weekend/img_4732/" rel="attachment wp-att-3328"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3328 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4732-768x1024.jpg" alt="Vista panoramica dalla Torre dos Clérigos" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4732-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4732-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4732-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4732-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4732-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4732-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></p>
<h2 id="punto5">Visita l&#8217;Igreja do Carmo e das Carmelitas</h2>
<p>In un weekend a Porto cosa fare se non visitare i monumenti principali della città: l&#8217;<em>Igreja do Carmo</em> e l&#8217;<em>Igreja das Carmelitas</em>. La <strong>Chiesa del Carmine e delle Carmelitane</strong> sono infatti due chiese collegate da una singolare caratteristica architettonica: sono contigue e condividono un&#8217;unica parete laterale. La prima fu edificata XVIII sec. e presenta uno stile barocco portoghese, mentre la seconda è di più antica costruzione, risale al XVII sec. ed è in stile gotico. In passato, l&#8217;Igreja do Carmo faceva parte di un convento che ospitava monaci carmelitani, mentre l&#8217;Igreja das Carmelitas era il convento delle monache carmelitane. L&#8217;insolita vicinanza delle due chiese si dice che fosse stata progettata per permettere alle monache e ai monaci di partecipare alle funzioni religiose senza uscire dall&#8217;edificio.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/7-cose-da-fare-a-porto-in-un-weekend/img_4687/" rel="attachment wp-att-3327"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3327 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4687-768x1024.jpg" alt="le chiese contigue del Carmine e della Carmelitane a Porto" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4687-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4687-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4687-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4687-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4687-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4687-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #339966;">Travel Tip</span></strong>: Una chicca da non perdere qui è poi la cosiddetta <em>casa escondida</em>, ovvero la casa nascosta. Questa curiosa casetta a tre piani è l&#8217;<strong>edificio più stretto di Porto</strong>. Si trova letteralmente in mezzo alle due chiese e fu costruita nel 1768. Un&#8217;attrazione poco nota e misteriosa utilizzata all&#8217;epoca per ospitare medici e artisti contrattati dai monaci o come luogo per riunioni politiche lontano dagli occhi indiscreti.</p>
<h2 id="punto6">Lasciati ammaliare dal fascino della Cattedrale Sé</h2>
<p>La magnifica <strong>Cattedrale Sé</strong> con l&#8217;omonimo Miradouro rappresenta una meta irrinunciabile a Porto. Se da fuori vi affascinerà con la sua facciata romanica e la sua piazza con affaccio sulla città e sul fiume; dall&#8217;interno vi conquisterà con il suo chiostro tappezzato di ceramiche blu e bianche risalenti al XVIII sec. Nata nel XII sec. come fortezza, la <em>Sé Catedral</em> fu successivamente adibita a funzioni liturgiche. Nel corso del tempo ha subito diverse ristrutturazioni, ragione per la quale il monumento presenta una commistione di stili tra romanico, gotico e barocco.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/7-cose-da-fare-a-porto-in-un-weekend/img_4755/" rel="attachment wp-att-3329"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3329 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4755-768x1024.jpg" alt="Interno della Cattedrale Sé a Porto" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4755-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4755-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4755-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4755-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4755-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_4755-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></p>
<h2 id="punto7">Ascolta un concerto di Fado a Vila Nova de Gaia</h2>
<p>Non possiamo parlare di Porto senza pensare immediatamente al suo celebre vino. Ti chiederai perché dovrei menzionare il cosiddetto <em>vinho do Porto</em> in un capitolo dedicato al concerto di Fado? È presto detto. A <strong>Vila Nova de Gaia</strong>, il comune portoghese situato sulla sponda opposta di Porto &#8211; raggiungibile attraversando a piedi il Ponte D. Luis &#8211; vi sono diverse cantine e aziende vinicole che offrono <em>tour guidati, degustazioni del liquore Porto in combinazione con concerti di Fado</em>. Cosa c&#8217;è di più tipico se non degustare un bicchiere di Porto mentre si ascolta la voce struggente di una Fadista all&#8217;interno di una tipica cantina con vista sul Douro?<br />
Per rendere la tua vacanza a Porto indimenticabile e ricca di emozioni ti consiglio vivamente questa attività. Io mi sono trovata molto bene con il tour delle cantine con inclusa degustazione e <strong>concerto di Fado</strong> della cantina Calem Porto. Se hai l&#8217;occasione ti consiglio di dare un&#8217;occhiata al programma e prenotare anticipatamente lo spettacolo &#8211; non te ne pentirai.</p>
<p>Porto cattura il cuore di ogni visitatore con i suoi colori, la sua storia e la sua singolare architettura. Un<em> weekend a Porto</em> non basta certamente per scoprire ogni tesoro ma è sufficiente per cogliere la sua anima autentica e farsi ammaliare dalla sua atmosfera unica. Sappiate che a Porto c&#8217;è qualcosa di magico che vi attende. Spero che con questo articolo e miei consigli sulle <strong>7 cose da fare a Porto in un weekend</strong> potrai innamorarti della città tanto quanto l&#8217;ho fatto io.</p>
<p>Se vuoi scoprire maggiori dettagli sul Portogallo o cerchi ispirazione per tanti altri viaggi in giro per il mondo, non dimenticare di seguirmi anche su <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=channel_description&amp;redir_token=QUFFLUhqa19xQ3A1c3E0NTdoYi1weXM2WV93Zl95MUpGUXxBQ3Jtc0tuSlluSVZwb2dXTnNUYUZlRF95Qm01Z3VCajAxSDV0WVlCcWtOS2NsUXYwYzktLVlvdFNObXoxVHdOZ3pqMF9oc0xGelNBMXRLbVp5RzM1NjZ3cDVMbTFpeG9BcjgyUEh1VEJ1Wng0d3NHdnYxQ29OOA&amp;q=https%3A%2F%2Fwww.instagram.com%2Ftuttoilmondoepaese_blog%2F%3Fhl%3Dit">Instagram</a> Ti aspetto!</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-32360" data-img="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2023/08/8e028170-be2d-4fa6-9013-40db454a2ead.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/7-cose-da-fare-a-porto-in-un-weekend/">7 cose da fare a Porto in un weekend</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Khachapuri: la focaccia georgiana con il formaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2021 13:49:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibi nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ajaruli]]></category>
		<category><![CDATA[cibi nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia con formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia georgiana]]></category>
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		<category><![CDATA[pane di formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[pane georgiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi ha intrapreso un viaggio in Georgia avrà provato almeno una volta questa prelibatezza: il khachapuri, un piatto tipico locale proposto in numerose varianti, tra cui la più famosa e, se vogliamo, più appagante anche per gli occhi è proprio quella a forma di barchetta con un uovo al centro. Se non siete mai stati in Georgia, questo è un motivo in più per scoprirla e portarla in tavola. La cucina georgiana è infatti molto simile alla ben più nota cucina mediterranea. Vi assicuro che una volta provata questa ricetta non vorrete far altro che riprodurla più volte. Siete curiosi di saperne di più sul khachapuri e sulle sue origini? Volete provare la ricetta originale datami dalla mia amica georgiana? Non vi resta che leggere l’articolo e seguirmi in questo viaggio culinario alla scoperta della focaccia con il formaggio più famosa della Georgia. Cos è il khachapuri? Le origini del khachapuri In quali occasioni si mangia il khachapuri? Come preparare il khachapuri: ingredienti e procedimento Conclusione Cos è il khachapuri? Descrivere il khachapuri è cosa semplice e complicata allo stesso tempo. Partiamo con la descrizione più semplice: il khachapuri è una sorta di pan focaccia con all’interno il formaggio cotta al forno o in padella e arricchita a volte con un uovo al centro. In georgiano il nome significa letteralmente “pane di formaggio”. La difficoltà nello spiegare cos è il khachapuri risiede nel fatto che ne esistono tantissime varianti, (pensate, più di 50!). L’impasto si arricchisce infatti di formaggi, aromi e ingredienti diversi e acquisisce anche forme differenti a seconda della regione in cui viene preparato. Ecco le versioni più note: il khachapuri imeruli: ha una forma tondeggiante, simile ad un disco o alla nostra pizza tonda, è ripieno di formaggio fresco e saporito simile alla feta greca. È molto facile trovarlo nelle panetterie di Kutaisi e dintorni; il khachapuri megruli: il formaggio non è solo inserito all’interno del disco di pan focaccia ma viene anche colato ancora fuso sopra l’impasto cotto: da far venire l’acquolina in bocca! Potrete trovare questa versione nella regione di Samegrelo; il kubdari khachapuri: caratteristica distintiva è il ripieno di carne tritata che sostituisce quello tradizionale di formaggio ed è spesso insaporito da cipolla, coriandolo e paprika. Descrivere tutte i tipi di khachapuri esistenti è impresa quasi impossibile. Per rendere il nostro viaggio gastronomico in Georgia più semplice, ho deciso dunque che prenderò come riferimento la versione più conosciuta il khachapuri Acharuli o Ajaruli, tipico della regione sud-occidentale di Adjara. È facile associare la sua forma a rombo all’immagine di una piccola barchetta. Non a caso, infatti, gli abitanti di Ajaruli sono noti per essere degli abili costruttori di imbarcazioni. Le origini del khachapuri Assaggiando questa prelibata specialità caucasica noterete subito una certa assomiglianza con prodotti da forno tipicamente italiani come la focaccia e la pizza. Questa associazione non è del tutto casuale ed ha una motivazione dietro che affonda le sue radici nella storia dell’impero romano. Secondo la Georgian Culinary Academy di Tbilisi il khachapuri è infatti “parente stretto” se non genitore della pizza poiché si dice che furono proprio i legionari romani di ritorno dalle loro campagne militari sul Mar Nero ad importarlo nel continente europeo. Come per molte ricette antiche è tutt’oggi difficile affermare con certezza se queste siano le vere origini del khachapuri, dal momento che, come vedremo più in seguito, anche gli ingredienti dell’impasto differiscono in parte da quelli dei lievitati italiani e sono caratterizzati da una certa nota orientale.  In quali occasioni si mangia il khachapuri? Il khachapuri viene anche chiamato “panzerotto della felicità” poiché secondo la tradizione la sua funzione è proprio quella di rallegrare il pasto e ovviamente chi lo gusta. Ne va da sé che in Georgia non c’è un’occasione specifica in cui mangiare khachapuri o, per meglio dire, qualsiasi occasione è buona per non farne a meno. In Georgia questa pietanza tradizionale può assumere le sembianze di cibo di strada, piatto da ristorante o di prodotto da forno. In qualunque momento abbiate voglia di khachapuri basterà cercare tra le panetterie, gli stand dei venditori ambulanti o tra i menu dei ristoranti locali per potersi concedere, appunto, un momento di felicità.  Come preparare il khachapuri: ingredienti e procedimento  Mentre pianificate il vostro prossimo viaggio in Georgia volete preparare il vostro palato all’assaggio del delizioso khachapuri? O dopo averlo provato sul posto ne sentite già la nostalgia e volete rifarlo a casa? Niente paura, ho già la soluzione e sono qui per svelarvi la ricetta tradizionale della mia amica georgiana Luna. Oltre ad avermi fatto assaggiare questo manicaretto fatto con le sue mani, ha condiviso con me ingredienti, passaggi e “trucchi del mestiere” per poter creare il khachapuri ajaruli perfetto anche a casa. Eccovi di seguito gli ingredienti e il procedimento:  Ingredienti Per l’impasto: metà panetto di lievito di birra 100 g di latte tiepido 1/2 cucchiaino di zucchero Pizzico di sale 2 vasetti di yogurt bianco 1 uovo intero 400 g di farina Per il ripieno: 250 g di formaggio feta 250 g di formaggio a pasta filante (es. galbanino, mozzarella) 1 uovo Procedimento Sciogliete il lievito nel latte intiepidito, aggiungete poi il sale e lo zucchero. Aggiungete lo yogurt, l’uovo intero e la farina setacciata e mescolate fino ad ottenere un impasto molto morbido. Ungetevi le mani con dell’olio per aiutarvi a mescolare l’impasto. Fate poi riposare l’impasto al caldo in una ciotola spolverata di farina e ricoperta con della pellicola. Aspettate circa 1-2 ore finché non vedrete l’impasto raddoppiare di volume. Nel frattempo grattugiate il formaggio all’interno di un recipiente e aggiungetevi un uovo. Dividete il ripieno in 3 parti. Quando l’impasto è lievitato, suddividetelo in 3 panetti di ugual misura e formate con ciascuno un salsicciotto. Prendere un panetto, allargatelo piano piano con le mani, facendo attenzione a non rompere la lievitazione. Formate un ovale arrotolando i bordi più lunghi fino a creare una barchetta. Farcite l’interno con il ripieno di formaggio e uovo, spennellate del burro fuso sui bordi ed infornate in forno preriscaldato a 200°. Lasciate cuocere per 10 minuti. Passati i 10 minuti sfornate i khachapuri e sistemate un uovo al centro facendo attenzione a non romperlo. Infornate nuovamente per altri 10 minuti fino a che l’impasto non sarà dorato. Gustate il khachapuri ancora caldo! Conclusione Viaggiare coinvolge tutti e 5 i sensi ed il gusto è uno dei mezzi con cui catapultarsi in un nano secondo nell’atmosfera di quel paese. Se anche voi siete amanti del cibo e amate provare piatti internazionali, il khachapuri non deluderà le vostre aspettative. Il suo gusto deciso e saporito ha un’anima orientale ma allo stesso tempo non si discosta dal palato italiano. Se siete già stati in Georgia o avete in programma di andarci sarà impossibile resistere alla tentazione di provare il khachapuri, un cibo dalle origini antiche che si presta a mille interpretazioni e versioni diverse. Siete appassionati di viaggi e buon cibo come me? Venite a seguirmi anche su Instagram per non perdervi le mie esperienze culinarie e le mie avventure in giro per il mondo! &#160; &#160;       &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/khachapuri-la-focaccia-georgiana-con-il-formaggio/">Khachapuri: la focaccia georgiana con il formaggio</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha intrapreso un viaggio in <strong>Georgia</strong> avrà provato almeno una volta questa prelibatezza: il <strong>khachapuri</strong>, un piatto tipico locale proposto in numerose varianti, tra cui la più famosa e, se vogliamo, più appagante anche per gli occhi è proprio quella a forma di barchetta con un uovo al centro. Se non siete mai stati in Georgia, questo è un motivo in più per scoprirla e portarla in tavola. La <strong>cucina georgiana</strong> è infatti molto simile alla ben più nota cucina mediterranea. Vi assicuro che una volta provata questa ricetta non vorrete far altro che riprodurla più volte.</p>
<p>Siete curiosi di saperne di più sul <em>khachapuri</em> e sulle sue origini? Volete provare la ricetta originale datami dalla mia amica georgiana? Non vi resta che leggere l’articolo e seguirmi in questo viaggio culinario alla scoperta della focaccia con il formaggio più famosa della Georgia.</p>
<ol>
<li><a href="#punto1"><strong>Cos è il khachapuri?</strong></a></li>
<li><a href="#punto2"><strong>Le origini del khachapuri</strong></a></li>
<li><a href="#punto3"><strong>In quali occasioni si mangia il khachapuri?</strong></a></li>
<li><a href="#punto4"><strong>Come preparare il khachapuri: ingredienti e procedimento</strong></a></li>
<li><a href="#punto5"><strong>Conclusione</strong></a></li>
</ol>
<h2 id="punto1"><strong>Cos è il khachapuri?</strong></h2>
<p>Descrivere il <u>khachapuri</u> è cosa semplice e complicata allo stesso tempo. Partiamo con la descrizione più semplice: il khachapuri è una sorta di <strong>pan focaccia con all’interno il formaggio</strong> cotta al forno o in padella e arricchita a volte con un uovo al centro. In georgiano il nome significa letteralmente “pane di formaggio”.</p>
<p>La difficoltà nello spiegare cos è il <em>khachapuri</em> risiede nel fatto che ne esistono tantissime varianti, (pensate, <u>più di 50</u>!). L’impasto si arricchisce infatti di formaggi, aromi e ingredienti diversi e acquisisce anche forme differenti a seconda della regione in cui viene preparato. Ecco le versioni più note:</p>
<ul>
<li>il <strong>khachapuri imeruli</strong>: ha una forma tondeggiante, simile ad un disco o alla nostra pizza tonda, è ripieno di formaggio fresco e saporito simile alla feta greca. È molto facile trovarlo nelle panetterie di Kutaisi e dintorni;</li>
<li>il <strong>khachapuri megruli</strong>: il formaggio non è solo inserito all’interno del disco di pan focaccia ma viene anche colato ancora fuso sopra l’impasto cotto: da far venire l’acquolina in bocca! Potrete trovare questa versione nella regione di Samegrelo;</li>
<li>il<strong> kubdari khachapuri</strong>: caratteristica distintiva è il ripieno di carne tritata che sostituisce quello tradizionale di formaggio ed è spesso insaporito da cipolla, coriandolo e paprika.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/khachapuri-la-focaccia-georgiana-con-il-formaggio/img_6550-2/" rel="attachment wp-att-3262"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3262 size-medium aligncenter" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6550-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6550-2-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6550-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6550-2-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6550-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6550-2-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6550-2-1140x855.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Descrivere tutte i tipi di khachapuri esistenti è impresa quasi impossibile. Per rendere il nostro viaggio gastronomico in Georgia più semplice, ho deciso dunque che prenderò come riferimento la versione più conosciuta il <strong>khachapuri Acharuli</strong> o <strong>Ajaruli</strong>, tipico della regione sud-occidentale di <strong>Adjara</strong>. È facile associare la sua forma a rombo all’immagine di una piccola barchetta. Non a caso, infatti, gli abitanti di Ajaruli sono noti per essere degli abili costruttori di imbarcazioni.</p>
<h2 id="punto2"><strong>Le origini del khachapuri</strong></h2>
<p>Assaggiando <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/khachapuri-la-focaccia-georgiana-con-il-formaggio/img_2051/" rel="attachment wp-att-3256"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3256 alignright" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_2051-225x300.jpg" alt="khachapuri georgiano" width="225" height="300" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_2051-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_2051-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_2051-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_2051-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_2051-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_2051-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>questa prelibata specialità caucasica noterete subito una certa assomiglianza con prodotti da forno tipicamente italiani come la focaccia e la pizza. Questa associazione non è del tutto casuale ed ha una motivazione dietro che affonda le sue radici nella storia dell’impero romano. Secondo la <strong>Georgian Culinary Academy</strong> di <strong>Tbilisi</strong> il khachapuri è infatti “parente stretto” se non genitore della pizza poiché si dice che furono proprio i legionari romani di ritorno dalle loro campagne militari sul <strong>Mar Nero</strong> ad importarlo nel continente europeo.</p>
<p>Come per molte ricette antiche è tutt’oggi difficile affermare con certezza se queste siano le vere origini del khachapuri, dal momento che, come vedremo più in seguito, anche gli ingredienti dell’impasto differiscono in parte da quelli dei lievitati italiani e sono caratterizzati da una certa nota orientale.</p>
<h2 id="punto3"><strong> </strong><strong>In quali occasioni si mangia il khachapuri?</strong></h2>
<p>Il khachapuri viene anche chiamato “<strong>panzerotto della felicità</strong>” poiché secondo la tradizione la sua funzione è proprio quella<br />
di rallegrare il pasto e ovviamente chi lo gusta. Ne va da sé che in Georgia non c’è un’occasione specifica in cui mangiare khachapuri o, per meglio dire, qualsiasi occasione è buona per non farne a meno. In Georgia questa pietanza tradizionale può assumere le sembianze di cibo di strada, piatto da ristorante o di prodotto da forno. In qualunque momento abbiate voglia di <strong>khachapuri</strong> basterà cercare tra le <em>panetterie, gli stand dei venditori ambulanti o tra i menu dei ristoranti locali </em>per potersi concedere, appunto, un momento di felicità.</p>
<h2 id="punto4"><strong> </strong><strong>Come preparare il khachapuri: ingredienti e procedimento</strong></h2>
<p><strong> </strong>Mentre pianificate il vostro prossimo viaggio in Georgia volete preparare il vostro palato all’assaggio del delizioso khachapuri? O dopo averlo provato sul posto ne sentite già la nostalgia e volete rifarlo a casa?</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/khachapuri-la-focaccia-georgiana-con-il-formaggio/img_6548/" rel="attachment wp-att-3259"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3259 size-medium" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6548-scaled-e1638106093675-300x233.jpg" alt="khachapuri Acharuli" width="300" height="233" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6548-scaled-e1638106093675-300x233.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6548-scaled-e1638106093675-1024x794.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6548-scaled-e1638106093675-768x596.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6548-scaled-e1638106093675-1536x1191.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6548-scaled-e1638106093675-2048x1588.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6548-scaled-e1638106093675-1140x884.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Niente paura, ho già la soluzione e sono qui per svelarvi la <strong>ricetta tradizionale</strong> della mia amica georgiana Luna. Oltre ad avermi fatto assaggiare questo manicaretto fatto con le sue mani, ha condiviso con me ingredienti, passaggi e “trucchi del mestiere” per poter creare il <em>khachapuri ajaruli</em> perfetto anche a casa. Eccovi di seguito gli ingredienti e il procedimento:</p>
<h3><strong> </strong><strong>Ingredienti</strong></h3>
<p><u>Per l’impasto</u>:</p>
<p>metà panetto di lievito di birra<br />
100 g di latte tiepido<br />
1/2 cucchiaino di zucchero<br />
Pizzico di sale<br />
2 vasetti di yogurt bianco<br />
1 uovo intero<br />
400 g di farina</p>
<p><u>Per il ripieno</u>:</p>
<p>250 g di formaggio feta<br />
250 g di formaggio a pasta filante (es. galbanino, mozzarella)<br />
1 uovo</p>
<h3><strong>Procedimento</strong></h3>
<p>Sciogliete il lievito nel latte intiepidito, aggiungete poi il sale e lo zucchero. Aggiungete lo yogurt, l’uovo intero e la farina setacciata e mescolate fino ad ottenere un impasto molto morbido. Ungetevi le mani con dell’olio per aiutarvi a mescolare l’impasto.</p>
<p>Fate poi riposare l’impasto al caldo in una ciotola spolverata di farina e ricoperta con della pellicola. Aspettate circa <u>1-2 ore</u> finché non vedrete l’impasto raddoppiare di volume.</p>
<p>Nel frattempo grattugiate il formaggio all’interno di un recipiente e aggiungetevi un uovo. Dividete il ripieno in <u>3 parti</u>.</p>
<p>Quando l’impasto è lievitato, suddividetelo in <u>3 panetti</u> di ugual misura e formate con ciascuno un salsicciotto.</p>
<p>Prendere un panetto, allargatelo piano piano con le mani, facendo attenzione a non rompere la lievitazione. Formate un ovale arrotolando i bordi più lunghi fino a creare una barchetta. Farcite l’interno con il ripieno di formaggio e uovo, spennellate del burro fuso sui bordi ed infornate in forno preriscaldato a <u>200°.</u> Lasciate cuocere per <u>10 minuti.</u></p>
<p>Passati i 10 minuti sfornate i khachapuri e sistemate un uovo al centro facendo attenzione a non romperlo. Infornate nuovamente per altri 10 minuti fino a che l’impasto non sarà dorato.</p>
<p>Gustate il khachapuri ancora caldo!</p>
<h2 id="punto5"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p>Viaggiare coinvolge tutti e <u>5 i sensi</u> ed il gusto è uno dei mezzi con cui catapultarsi in un nano secondo nell’atmosfera di quel paese.</p>
<p>Se anche voi siete amanti del cibo e amate provare piatti internazionali, il <u>khachapuri</u> non deluderà le vostre aspettative. Il suo gusto deciso e saporito ha un’anima orientale ma allo stesso tempo non si discosta dal palato italiano. Se siete già stati in Georgia o avete in programma di andarci sarà impossibile resistere alla tentazione di provare il khachapuri, un cibo dalle origini antiche che si presta a mille interpretazioni e versioni diverse.</p>
<p>Siete appassionati di viaggi e buon cibo come me? Venite a seguirmi anche su <a href="https://www.instagram.com/tuttoilmondoepaese_blog/?hl=it">Instagram</a> per non perdervi le mie esperienze culinarie e le mie avventure in giro per il mondo!</p>
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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-32450" data-img="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/11/IMG_6548-scaled-e1638106093675.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/khachapuri-la-focaccia-georgiana-con-il-formaggio/">Khachapuri: la focaccia georgiana con il formaggio</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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		<title>Cosa vedere a Graz: i 10 luoghi da non perdere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 14:32:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei stato in Austria e non hai visitato Graz non sai davvero cosa ti perdi. Graz oltre ad essere la seconda città più grande dell’Austria è stata designata nel 2011 città del design. Poche altre sono le città a vantare questa nomina come Berlino, Kobe e Buenos Aires. Graz è una città che fa da ponte tra antico e moderno, fu al centro delle guerro austro-turche tra il 1400 e il 1700, dista 200 chilometri a sud da Vienna ed è una delle città austriache più prossime alle Alpi italiane. Il capoluogo della Stiria conta oggi 300.000 abitanti e se stai pianificando un viaggio in Austria questa è una tappa imprescindibile per il tuo itinerario, da includere insieme ad altre escursioni entro e fuori i confini della capitale austriaca. In questa guida di viaggio scoprirai cosa vedere e soprattutto cosa visitare a Graz in una giornata o in un weekend in Stiria. Ringrazio l’ Ufficio del Turismo Graz Tourismus per la collaborazione e per avermi permesso di conoscere approfonditamente Graz e respirarne appieno la sua atmosfera di innovazione, tradizione, storia e accoglienza. In questo articolo ti racconterò le 10 più importanti attrazioni di Graz, una città a misura d’uomo che non si ancora tuttavia alla storia ma cerca sempre di mettere al primo posto la vivibilità del cittadino, rendendo la storia e il moderno alla portata di tutti, trasformando le attrazioni in luoghi di ritrovo e di relax per tutti. Non ci resta che iniziare! Mercato contadino Opera di Graz Herrengasse La Landhaus e la Zeughaus Mehlplatz e Färberplatz Il Carillon Hauptplatz La Murinsel e la Kunsthaus La scala a doppia elica La Uhrturm 1.Mercato contadino Il mercato contadino di Graz è il luogo dove si respira e si assapora la vera essenza della città. Per catapultarti sin da subito nella quotidianità grazese, nell’autenticità dei suoi prodotti e nei sorrisi e l’accoglienza che contraddistingue le persone che popolano questa città, il mercatino contadino è il luogo perfetto da dove iniziare l’itinerario. Uno splendido scenario fatto di colori e profumi ti avvolgerà immediatamente non appena metterai piede tra le bancherelle di ortaggi, piante, fiori e prodotti locali disposti sui banconi del mercato. Una perfetta armonia tra l’ordine e l’eleganza tipicamente austriaca con cui sono disposti gli oggetti in vendita combinata con i sorrisi e la cordialità dei contadini e dei produttori che sa di casa e di italianità sarà ciò che noterai da subito entrando nel mercato. Il mercato si tiene dal lunedì al sabato dalle ore 6.00 alle ore 13.00 (chiuso la domenica) e consiglio spassionatamente di acquistare qui le specialità stiriane a chilometro zero qualora si voglia portare con sé qualche souvenir culinario. Il mercato infatti non è un luogo turistico ma gli stessi abitanti di Graz sono dei clienti abituali. Ad arricchire ulteriormente di sfumature e colori pop il già variopinto mercato sono opere di street art che fanno da sfondo alle stesse bancarelle. Il mercato si tiene a Kaiser-Josef-Platz, dapprima nota come la piazza del mercato del legno, tramutò il suo nome in onore dell’imperatore che per primo concesse a Graz la libertà di professare la fede protestante: non a caso la Chiesa evangelica del Redentore si affaccia su questa piazza. Contiguamente alla chiesa troverai un altro meraviglioso edificio sempre visibile dal mercato, è l’Opera di Graz. 2.Opera di Graz  Forse meno noto rispetto alla ben più famosa Staatsoper di Vienna, eppure egualmente affascinante e capiente è il Teatro dell’Opera di Graz. Fu costruito nel 1899 dagli architetti Fellner e Helmer in stile neobarocco e dispone di 1200 posti a sedere. Numerose sono le opere teatrali messe in scena al suo interno nel corso dell’anno. Oltre ai consueti spettacoli l’Opera ospita a gennaio anche il famoso Opernredoute: una notte interamente dedicata al ballo e alla musica dove danzatori in abiti da sera si esibiscono deliziando il pubblico con la loro arte ed eleganza. Subito accanto all’edificio catturerà l’occhio la presenza di un’enorme scultura dallo stile contemporaneo. Il grande scheletro di acciaio chiamato Lichtschwert ovvero ‘spada di luce’ fu costruito nel 1992 in occasione del 500esimo anniversario dalla scoperta dell’America. La sua postura ricorda infatti quella della nota Statua della Libertà con la differenza che in una mano la statua brandisce una spada al posto di una fiaccola e nell’altra sorregge un globo anziché un libro. L’opera vuole rafforzare l’idea di libertà che secondo l’artista può essere ottenuta anche tramite la spada. Forse un’idea di libertà un po’ controversa? 3.Herrengasse Lasciando l’opera alle tue spalle prosegui il percorso entrando nella zona pedonale della città che delimita l’inizio del suo centro storico. Appena superata alla tua sinistra la cosiddetta Mariensäule, ovvero la colonna di Maria, eretta come ex voto dal generale Montecuccoli in ricordo della gloriosa vittoria degli Asburgo contro l’esercito turco nella battaglia di Mogersdorf del 1664, si staglierà di fronte ai tuoi occhi un ampio viale. Questa è la Herrengasse, la strada dei signori: viale di estrema importanza storica per la città nonché principale via dello shopping. La Herrengasse è costellata di meravigliosi edifici dello storicismo austriaco che si caratterizzano per le loro facciate color pastello e crema mischiate ad altri palazzi del primo e tardo barocco e dell’800, ricchi di ornamenti e dettagli sfarzosi, a cui si alternano ristoranti, negozi e graziosi locali. Affacciandoti in una delle arcate rinascimentali che si susseguono lungo la strada accederai a dei magnifici cortili interni, anch’essi di stampo rinascimentale. 4.La Landhaus e la Zeughaus Una delle corti interne più note di Graz, accessibili dalla Herrengasse è quella della Landhaus, ovvero l’attuale Palazzo del Consiglio regionale della Stiria, il più antico palazzo rinascimentale della Stiria e di Graz, che una volta fungeva da palazzo della Dieta: luogo in cui secondo il diritto germanico solevano riunirsi i capi e principi dell’epoca. La splendida corte rinascimentale è caratterizzata da tre piani di arcate e fu realizzata dall’architetto italiano Domenico dell’Allio tra il 1557 e il 1565 e corredata su un lato da un pozzo manierista del ‘500 con dettagli in bronzo rappresentanti satiri, ninfe e guerrieri. Il cortile della Landhaus, pur essendo utilizzato ancor oggi per scopi di carattere politico ed amministrativo è aperto al pubblico e chiunque può entrarvi ed ammirarne la bellezza. La Landhaus è stata messa a disposizione dei cittadini di Graz e fa da palcoscenico a numerosi eventi, concerti, spettacoli e al particolarissimo Presepe di Ghiaccio, Eiskrippe, visibile durante il periodo dell’Avvento. Nello stesso complesso architettonico rivolgendo lo sguardo oltre le arcate noterai un curioso disegno: questo è lo stemma della Stiria, una pantera bianca su sfondo verde. Il portone sul quale è rappresentato lo stemma appartiene ad un altro importante edificio, la Zeughaus di Graz. Questa è l’armeria della città e conserva la più grande collezione al mondo di armi antiche, in tutto circa 32000 pezzi tra armature, spade e cannoni utilizzati per equipaggiare le truppe austriache durante le guerre austro-turche. Il palazzo è del tardo ‘600 ed è opera dell’artista italiano Antonio Solari. 5.Mehplatz e Färberplatz Nel cuore di Graz a cavallo tra le piazze Mehlplatz e Färberplatz non farti ingannare dalle piccole dimensioni dei vicoli e dall’atmosfera rilassata che si respira tra le stradine. Devi sapere infatti che questo è il luogo della movida grazese, chiamato per questo anche “angolo delle Bermuda”. Nel corso della giornata ed in particolar modo dopo il crepuscolo i locali e i bar si animeranno ancor più. A tal proposito voglio farti conoscere un caposaldo della vita mondana a Graz: il locale Frankowitsch nella Stempfergasse, a due passi dal Bermuda Dreieck. Questo luogo è ormai una vera istituzione a Graz dal momento che sedersi qui per un aperitivo o un brunch veloce è diventato quasi uno status symbol. Frankowitsch è celebre in particolar modo per le sue sfiziose tartine dai gusti più disparati (condite anche con pesce crudo o caviale!). Il prezzo di ciascuna tartina si aggira attorno a 1,40 € fino a 2,00 € e possono essere acquistate anche a domicilio. Non sorprendetevi se le vedrete tra le tavole imbandite a festa dei grazesi la notte di Capodanno. 6.Il Carillon Passeggiando per il centro storico non puoi perderti il carillon dell’omonima piazza Glockenspielplatz, 4. Nel 1884 il fabbricante di liquori Gottfried Maurer fece installare nella propria casa un grazioso carillon che ha come personaggi un ragazzo ed una ragazza stiriani vestiti in abiti tradizionali. Il signor Maurer decise di omaggiare la sua città del carillon a condizione che venisse lo strumento venisse utilizzato con cura e preservato. Ancor oggi questo grazioso oggetto è in funzione ed intrattiene i passanti che si fermano ad ascoltare le diverse musiche proposte durante la giornata, allo scoccare delle 11, delle 15 e delle 18. 7.Hauptplatz Non pensare che al termine della Herrengasse lo spettacolo finisca qua. Quella che definirei la ciliegina sulla torta del tuo giro panoramico intorno al centro storico di Graz è pronta ad attenderti, si tratta dell’Hauptplatz: la piazza principale di Graz. Un carillon, una scatola di cioccolatini, una casa delle bambole…diverse sono le impressioni che potrà suscitarti la vista di questi edifici così variopinti e unici nel loro genere, caratterizzati dagli immancabili tetti di tegole rosse, dichiarati nel 1999 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO insieme a tutto il centro storico di Graz. Punti salienti della piazza che un tempo fungeva da mercato e luogo di residenza dei commercianti del XII secolo sono: la Haus Luegg caratterizzata da delle incantevoli decorazioni in stucco barocco con stucch la Rathaus, il municipio situato sul lato meridionale della piazza, costruito nel 1893 secondo lo stile del tardo storicismo tedesco il tram storico n.1 che attraversando l’Hauptplatz e Jakominiplatz ti potrà condurre ad esempio fino al punto di partenza della nostra gita, il mercato contadino Kaiser Josef la fontana del Principe Stiriano, dedicata all’arciduca Johann personaggio di spicco e benefattore di Graz che contribuì allo sviluppo di Graz e della Stiria Ma Graz non è solo storia e tradizione; un aspetto che distingue fortemente il capoluogo della Stiria dalle restanti province austriache è la sua propensione all’innovazione e al futuro. Scopriamo di più nel prossimo paragrafo. 8.La Murinsel e la Kunsthaus Graz è accoglienza e accoglienza significa apertura verso il diverso, questo i cittadini di Graz lo sanno molto bene e per questo nel paesaggio urbano di Graz, tra gli antichi tetti e i palazzi storici noterai emergere due strutture dall’aspetto futuristico, sono la Murinsel e la Kunsthaus. Murinsel, letteralmente isola del Mur, il fiume che attraversa la città, è una grande installazione in acciaio dalle forme sinuose e prettamente tondeggianti. Da lontano sembra quasi una grande conchiglia o tartaruga che galleggia sulle acque del fiume. Questa struttura artistica fu inizialmente concepita dall’architetto americano Vito Acconci nel 2003, anno in cui Graz fu designata come capitale europea della cultura. I grazesi accolsero volentieri il progetto e decisero di “adottare” l’isola impedendo che questa venisse rimossa. Ad oggi la Murinsel con il suo piccolo anfiteatro e il suo bar aperto nel 2019 è entrata a pieno titolo nella vita cittadina di Graz diventando sipario di spettacoli ed eventi all’aperto o luogo di ritrovo per tutti coloro che vogliono sorseggiare qualcosa in compagnia. Parlando di conchiglie o tartarughe a Graz c’è un altro “mostro marino” lungo la riva del Mura: sulla schiena spuntano degli aculei che ricordano per la loro forma le ventose che ricoprono i tentacoli di un polpo. Questa grande bolla blu non è altro che la Kunsthaus di Graz, realizzata dagli architetti londinesi Peter Cook e Colin Fournier e chiamata giocosamente friendly alien, alieno amichevole. Questa imponente struttura, seppur molto diversa dalle case circostanti si amalgama bene nel territorio e ospita durante l’anno varie mostre temporanee di arte contemporanea. Di notte la si può vedere illuminarsi come a ricordare un grande sottomarino formando anche delle scritte luminose sulla sua superficie. 9.La scala a doppia elica Chiamata romanticamente anche ‘scala della riconciliazione’ la scala a doppia elica non è una scala qualunque. Quest’opera tardo-gotica realizzata nel 1499 fu fortemente voluta da Massimiliano I, figlio dell’imperatore Federico III e si trova all’interno del Burg di Graz, sede del Governatore della Stiria. La particolarità di questa scala, definita in tedesco Doppelwendeltreppe,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se sei stato in Austria e non hai visitato Graz non sai davvero cosa ti perdi. Graz oltre ad essere l<strong>a seconda città più grande dell’Austria</strong> è stata designata nel 2011 <strong>città del design</strong>. Poche altre sono le città a vantare questa nomina come Berlino, Kobe e Buenos Aires.</p>
<h2>Graz è una città che fa da ponte tra antico e moderno, fu al centro delle guerro austro-turche tra il 1400 e il 1700, dista 200 chilometri a sud da Vienna ed è una delle città austriache più prossime alle Alpi italiane.</h2>
<p>Il <strong>capoluogo della Stiria</strong> conta oggi 300.000 abitanti e se stai pianificando un viaggio in Austria questa è una tappa imprescindibile per il tuo itinerario, da includere insieme ad altre escursioni <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/dintorni-di-vienna-i-6-luoghi-da-scoprire/">entro</a> e <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/escursioni-fuori-vienna-gita-nel-weinviertel/">fuori i confini</a> della capitale austriaca.</p>
<p>In questa guida di viaggio scoprirai cosa vedere e soprattutto cosa visitare a <em>Graz</em> in una giornata o in un weekend in Stiria. Ringrazio l’ <a href="https://www.graztourismus.at/it">Ufficio del Turismo Graz Tourismus</a> per la collaborazione e per avermi permesso di conoscere approfonditamente Graz e respirarne appieno la sua atmosfera di <em>innovazione, tradizione, storia e accoglienza</em>.</p>
<p>In questo articolo ti racconterò le <strong>10 più importanti attrazioni di Graz</strong>, una città a misura d’uomo che non si ancora tuttavia alla storia ma cerca sempre di mettere al primo posto la vivibilità del cittadino, rendendo la storia e il moderno alla portata di tutti, trasformando le attrazioni in luoghi di ritrovo e di relax per tutti. Non ci resta che iniziare!</p>
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<li><a href="#punto1"><strong>Mercato contadino</strong></a></li>
<li><a href="#punto2"><strong>Opera di Graz</strong></a></li>
<li><a href="#punto3"><strong>Herrengasse</strong></a></li>
<li><a href="#punto4"><strong>La Landhaus e la Zeughaus</strong></a></li>
<li><a href="#punto5"><strong>Mehlplatz e Färberplatz</strong></a></li>
<li><a href="#punto6"><strong>Il Carillon</strong></a></li>
<li><a href="#punto7"><strong>Hauptplatz</strong></a></li>
<li><a href="#punto8"><strong>La Murinsel e la Kunsthaus</strong></a></li>
<li><a href="#punto9"><strong>La scala a doppia elica</strong></a></li>
<li><a href="#punto10"><strong>La Uhrturm</strong></a></li>
</ol>
<h3 id="punto1"><strong>1.Mercato contadino</strong></h3>
<p>Il <strong>mercato contadino di Graz</strong> è il luogo dove si respira e si assapora la <em>vera essenza della città</em>. Per catapultarti sin da subito nella quotidianità grazese, nell’autenticità dei suoi prodotti e nei sorrisi e l’accoglienza che contraddistingue le persone che popolano questa città, il mercatino contadino è il luogo perfetto da dove iniziare l’itinerario.</p>
<p>Uno splendido scenario fatto di <em>colori e profumi</em> ti avvolgerà immediatamente non appena metterai piede tra le <strong>bancherelle di ortaggi, piante, fiori e prodotti locali</strong> disposti sui banconi del mercato. Una perfetta armonia tra l’ordine e l’eleganza tipicamente austriaca con cui sono disposti gli oggetti in vendita combinata con i sorrisi e la cordialità dei contadini e dei produttori che sa di casa e di italianità sarà ciò che noterai da subito entrando nel mercato. Il mercato si tiene dal lunedì al sabato dalle ore <u>6.00 alle ore 13.00</u> (chiuso la domenica) e consiglio spassionatamente di acquistare qui le <a href="#punto11">specialità stiriane</a> <strong>a chilometro zero</strong> qualora si voglia portare con sé qualche souvenir culinario. Il mercato infatti non è un luogo turistico ma gli stessi abitanti di Graz sono dei <u>clienti abituali</u>.</p>
<p>Ad arricchire ulteriormente di sfumature e colori pop il già variopinto mercato sono opere di <em>street art</em> che fanno da sfondo alle stesse bancarelle.</p>
<figure id="attachment_3185" aria-describedby="caption-attachment-3185" style="width: 768px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3280/" rel="attachment wp-att-3185"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3185 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3280-768x1024.jpg" alt="mercato contadino e street art" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3280-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3280-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3280-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3280-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3280-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3280-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3185" class="wp-caption-text">Mercato contadino e street art</figcaption></figure>
<p>Il mercato si tiene a <strong>Kaiser-Josef-Platz</strong>, dapprima nota come la piazza del mercato del legno, tramutò il suo nome in onore dell’imperatore che per primo concesse a Graz la libertà di professare la fede protestante: non a caso la <strong>Chiesa evangelica del Redentore </strong>si affaccia su questa piazza. Contiguamente alla chiesa troverai un altro meraviglioso edificio sempre visibile dal mercato, è l’Opera di Graz.</p>
<figure id="attachment_3180" aria-describedby="caption-attachment-3180" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3294/" rel="attachment wp-att-3180"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3180 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3294-768x1024.jpg" alt="mercato contadino" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3294-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3294-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3294-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3294-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3294-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3294-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3180" class="wp-caption-text">Mercato contadino con vista sull&#8217;Opera di Graz</figcaption></figure>
<h3 id="punto2"><strong>2.Opera di Graz </strong></h3>
<p>Forse meno noto rispetto alla ben più famosa Staatsoper di Vienna, eppure egualmente affascinante e capiente è il Teatro dell’<strong>Opera di Graz</strong>. Fu costruito nel <strong>1899</strong> dagli architetti<strong> Fellner e Helmer </strong><u>in stile neobarocco e dispone di 1200 posti </u>a sedere. Numerose sono le opere teatrali messe in scena al suo interno nel corso dell’anno. Oltre ai consueti spettacoli l’Opera ospita a gennaio anche il famoso <strong>Opernredoute</strong>: una notte interamente dedicata <em>al ballo e alla musica</em> dove danzatori in abiti da sera si esibiscono deliziando il pubblico con la loro arte ed eleganza.</p>
<figure id="attachment_3188" aria-describedby="caption-attachment-3188" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3298/" rel="attachment wp-att-3188"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3188 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3298-768x1024.jpg" alt="Opera di Graz" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3298-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3298-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3298-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3298-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3298.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3188" class="wp-caption-text">Opera di Graz</figcaption></figure>
<p>Subito accanto all’edificio catturerà l’occhio la presenza di un’enorme scultura dallo stile contemporaneo. Il grande scheletro di acciaio chiamato <strong>Lichtschwert</strong> ovvero ‘spada di luce’ f<strong>u costruito nel 1992 in occasione del 500esimo anniversario dalla scoperta dell’America</strong>. La sua postura ricorda infatti quella della nota Statua della Libertà con la differenza che in una mano la statua brandisce una spada al posto di una fiaccola e nell’altra sorregge un globo anziché un libro. L’opera vuole rafforzare l’idea di libertà che secondo l’artista può essere ottenuta anche tramite la spada. Forse un’idea di libertà un po’ controversa?</p>
<h3 id="punto3"><strong>3.Herrengasse</strong></h3>
<p>Lasciando l’opera alle tue spalle prosegui il percorso entrando nella zona pedonale della città che delimita l’inizio del suo <strong>centro storico</strong>. Appena superata alla tua sinistra la cosiddetta <strong>Mariensäule</strong>, ovvero la colonna di Maria, eretta come ex voto dal generale Montecuccoli in ricordo della gloriosa <strong>vittoria degli Asburgo contro l’esercito turco</strong> nella battaglia di Mogersdorf del <u>1664</u>, si staglierà di fronte ai tuoi occhi un ampio viale. Questa è la <strong>Herrengasse</strong>, la strada dei signori: viale di estrema importanza storica per la città nonché principale <u>via dello shopping</u>.</p>
<figure id="attachment_3189" aria-describedby="caption-attachment-3189" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3306/" rel="attachment wp-att-3189"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3189 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3306-768x1024.jpg" alt="Herrengasse" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3306-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3306-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3306-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3306-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3306-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3306-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3189" class="wp-caption-text">La Herrengasse</figcaption></figure>
<p>La <em>Herrengasse</em> è costellata di meravigliosi edifici dello <strong>storicismo austriaco</strong> che si caratterizzano per le loro facciate color pastello e crema mischiate ad altri palazzi del <strong>primo e tardo barocco</strong> e <strong>dell’800</strong>, ricchi di ornamenti e dettagli sfarzosi, a cui si alternano <em>ristoranti, negozi e graziosi locali</em>. Affacciandoti in una delle <strong>arcate rinascimentali</strong> che si susseguono lungo la strada accederai a dei magnifici <strong>cortili interni</strong>, anch’essi di stampo rinascimentale.</p>
<h3 id="punto4"><strong>4.La Landhaus e la Zeughaus</strong></h3>
<p>Una delle corti interne più note di Graz, accessibili dalla Herrengasse è quella della <em>Landhaus</em>, ovvero l’attuale <strong>Palazzo del Consiglio regionale della Stiria</strong>, il più antico palazzo rinascimentale della Stiria e di Graz, che una volta fungeva da palazzo della Dieta: luogo in cui secondo il diritto germanico solevano riunirsi i capi e principi dell’epoca. La splendida corte <strong>rinascimentale</strong> è caratterizzata da tre piani di arcate e fu realizzata dall’<strong>architetto italiano Domenico dell’Allio</strong> tra il 1557 e il 1565 e corredata su un lato da un pozzo manierista del ‘500 con dettagli in bronzo rappresentanti satiri, ninfe e guerrieri.</p>
<figure id="attachment_3190" aria-describedby="caption-attachment-3190" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3346/" rel="attachment wp-att-3190"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3190 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3346-768x1024.jpg" alt="Landhaus" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3346-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3346-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3346-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3346-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3346-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3346-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3190" class="wp-caption-text">La corte interna della Landhaus</figcaption></figure>
<p>Il cortile della Landhaus, pur essendo utilizzato ancor oggi per scopi di carattere politico ed amministrativo è aperto al pubblico e chiunque può entrarvi ed ammirarne la bellezza. La Landhaus è stata messa a disposizione dei cittadini di Graz e fa da palcoscenico a numerosi <em>eventi, concerti, spettacoli</em> e al particolarissimo <strong>Presepe di Ghiaccio</strong>, <em>Eiskrippe</em>, visibile durante il periodo dell’Avvento.</p>
<figure id="attachment_3191" aria-describedby="caption-attachment-3191" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3353/" rel="attachment wp-att-3191"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3191 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3353-768x1024.jpg" alt="stemma della stiria" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3353-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3353-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3353-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3353-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3353-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3353-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3191" class="wp-caption-text">Stemma della Stiria- Arsenale di Graz</figcaption></figure>
<p>Nello stesso complesso architettonico rivolgendo lo sguardo oltre le arcate noterai un curioso disegno: questo è lo s<strong>temma della Stiria</strong>, una pantera bianca su sfondo verde. Il portone sul quale è rappresentato lo stemma appartiene ad un altro importante edificio, la <strong>Zeughaus di Graz</strong>. Questa è l’armeria della città e conserva <strong>la più grande collezione al mondo di armi antiche</strong>, in tutto circa 32000 pezzi tra armature, spade e cannoni utilizzati per equipaggiare le truppe austriache durante le <u>guerre austro-turche</u>. Il palazzo è del tardo ‘600 ed è opera dell’<strong>artista italiano</strong> <strong>Antonio Solari</strong>.</p>
<h3 id="punto5"><strong>5.Mehplatz e Färberplatz</strong></h3>
<p>Nel cuore di Graz a cavallo tra le piazze <strong>Mehlplatz</strong> e <strong>Färberplatz</strong> non farti ingannare dalle piccole dimensioni dei vicoli e dall’atmosfera rilassata che si respira tra le stradine. Devi sapere infatti che questo è il luogo della <strong>movida grazese</strong>, chiamato per questo anche “angolo delle Bermuda”. Nel corso della giornata ed in particolar modo dopo il crepuscolo i locali e i bar si animeranno ancor più.</p>
<figure id="attachment_3192" aria-describedby="caption-attachment-3192" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3327/" rel="attachment wp-att-3192"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3192 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3327-768x1024.jpg" alt="Mehlplatz" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3327-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3327-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3327-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3327-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3327-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3327-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3192" class="wp-caption-text">Mehlplatz</figcaption></figure>
<p>A tal proposito voglio farti conoscere un caposaldo della <strong>vita mondana a Graz</strong>: il locale <strong>Frankowitsch</strong> nella Stempfergasse, a due passi dal <em>Bermuda Dreieck</em>. Questo luogo è ormai una vera istituzione a Graz dal momento che sedersi qui per un aperitivo o un brunch veloce è diventato quasi uno <u>status symbol</u>. Frankowitsch è celebre in particolar modo per le sue sfiziose <strong>tartine dai gusti più disparati</strong> (condite anche con pesce crudo o caviale!). Il prezzo di ciascuna tartina si aggira attorno a 1,40 € fino a 2,00 € e possono essere acquistate anche a domicilio. Non sorprendetevi se le vedrete tra le tavole imbandite a festa dei grazesi la notte di Capodanno.</p>
<h3 id="punto6"><strong>6.Il Carillon</strong></h3>
<p>Passeggiando per il centro storico non puoi perderti il carillon dell’omonima piazza <strong>Glockenspielplatz</strong>, 4. Nel 1884 il fabbricante di liquori <strong>Gottfried Maurer</strong> fece installare nella propria casa un grazioso carillon che ha come personaggi un <em>ragazzo ed una ragazza stiriani vestiti in abiti tradizionali.</em> Il signor Maurer decise di omaggiare la sua città del <strong>carillon</strong> a condizione che venisse lo strumento venisse utilizzato con cura e preservato. Ancor oggi questo grazioso oggetto è in funzione ed intrattiene i passanti che si fermano ad ascoltare le diverse musiche proposte durante la giornata, allo scoccare <u>delle 11, delle 15 e delle 18</u>.</p>
<h3 id="punto7"><strong>7.Hauptplatz</strong></h3>
<p>Non pensare che al termine della Herrengasse lo spettacolo finisca qua. Quella che definirei la ciliegina sulla torta del tuo giro panoramico intorno al <em>centro storico di Graz</em> è pronta ad attenderti, si tratta dell’<strong>Hauptplatz</strong>: la piazza principale di Graz. Un carillon, una scatola di cioccolatini, una casa delle bambole…diverse sono le impressioni che potrà suscitarti la vista di questi edifici così variopinti e unici nel loro genere, caratterizzati dagli immancabili <strong>tetti di tegole rosse</strong>, dichiarati nel 1999 <strong>Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO</strong> insieme a tutto il centro storico di Graz.</p>
<figure id="attachment_3194" aria-describedby="caption-attachment-3194" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3364/" rel="attachment wp-att-3194"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3194 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3364-768x1024.jpg" alt="Hauptplatz" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3364-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3364-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3364-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3364-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3364-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3364-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3194" class="wp-caption-text">Hauptplatz</figcaption></figure>
<p>Punti salienti della piazza che un tempo fungeva da mercato e luogo di residenza dei commercianti del XII secolo sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>Haus Luegg</strong> caratterizzata da delle incantevoli decorazioni in stucco barocco con stucch</li>
<li>la <strong>Rathaus</strong>, il municipio situato sul lato meridionale della piazza, costruito nel 1893 secondo lo stile del tardo storicismo tedesco</li>
<li>il <strong>tram storico</strong> n.1 che attraversando l’Hauptplatz e Jakominiplatz ti potrà condurre ad esempio fino al punto di partenza della nostra gita, il mercato contadino <em>Kaiser Josef</em></li>
<li>la <strong>fontana del Principe Stiriano</strong>, dedicata all’arciduca Johann personaggio di spicco e benefattore di Graz che contribuì allo sviluppo di Graz e della Stiria</li>
</ul>
<figure id="attachment_3193" aria-describedby="caption-attachment-3193" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3357/" rel="attachment wp-att-3193"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3193 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3357-768x1024.jpg" alt="Rathaus di Graz" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3357-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3357-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3357-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3357-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3357-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3357-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3193" class="wp-caption-text">Rathaus di Graz</figcaption></figure>
<p>Ma Graz non è solo storia e tradizione; un aspetto che distingue fortemente il capoluogo della Stiria dalle restanti province austriache è la sua propensione all’innovazione e al futuro. Scopriamo di più nel prossimo paragrafo.</p>
<h3 id="punto8"><strong>8.La Murinsel e la Kunsthaus</strong></h3>
<p>Graz è accoglienza e accoglienza significa apertura verso il diverso, questo i cittadini di Graz lo sanno molto bene e per questo nel paesaggio urbano di Graz, tra gli antichi tetti e i palazzi storici noterai emergere due strutture dall’aspetto futuristico, sono la <strong>Murinsel</strong> e la <strong>Kunsthaus</strong>.</p>
<p>Murinsel, letteralmente <strong>isola del Mur</strong>, il fiume che attraversa la città, è una grande installazione in acciaio dalle forme sinuose e prettamente tondeggianti. Da lontano sembra quasi una grande conchiglia o tartaruga che galleggia sulle acque del fiume. Questa struttura artistica fu inizialmente concepita dall’<strong>architetto americano Vito Acconci</strong> nel 2003, anno in cui Graz fu designata come <strong>capitale europea della cultura</strong>. I grazesi accolsero volentieri il progetto e decisero di “adottare” l’isola impedendo che questa venisse rimossa. Ad oggi la Murinsel con il suo <u>piccolo anfiteatro e il suo bar aperto </u>nel 2019 è entrata a pieno titolo nella vita cittadina di Graz diventando sipario di <em>spettacoli ed eventi all’aperto o luogo di ritrovo</em> per tutti coloro che vogliono sorseggiare qualcosa in compagnia.</p>
<figure id="attachment_3195" aria-describedby="caption-attachment-3195" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3400/" rel="attachment wp-att-3195"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3195 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3400-768x1024.jpg" alt="Murinsel" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3400-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3400-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3400-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3400-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3400-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3400-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3195" class="wp-caption-text">Murinsel &#8211; l&#8217;isola del Mura</figcaption></figure>
<p>Parlando di conchiglie o tartarughe a Graz c’è un altro “mostro marino” lungo la riva del Mura: sulla schiena spuntano degli aculei che ricordano per la loro forma le ventose che ricoprono i tentacoli di un polpo. Questa grande <strong>bolla blu</strong> non è altro che la <strong>Kunsthaus di Graz</strong>, realizzata dagli <strong>architetti londinesi Peter Cook </strong>e<strong> Colin Fournier</strong> e chiamata giocosamente <em>friendly alien</em>, alieno amichevole. Questa imponente struttura, seppur molto diversa dalle case circostanti si amalgama bene nel territorio e ospita durante l’anno varie <strong>mostre temporanee di arte contemporanea</strong>. Di notte la si può vedere illuminarsi come a ricordare un grande sottomarino formando anche delle scritte luminose sulla sua superficie.</p>
<h3 id="punto9"><strong>9.La scala a doppia elica</strong></h3>
<p>Chiamata romanticamente anche <em>‘scala della riconciliazione’</em> la scala a doppia elica non è una scala qualunque. Quest’opera <strong>tardo-gotic</strong>a realizzata <u>nel 1499 </u>fu fortemente voluta da <strong>Massimiliano I</strong>, figlio dell’imperatore Federico III e si trova all’interno del <strong>Burg di Graz</strong>, sede del Governatore della Stiria. La particolarità di questa scala, definita in tedesco <em>Doppelwendeltreppe</em>, è il fatto che in un’unica rampa vi siano <strong>due scalinate che ad ogni piano si dividono e si ricongiungono</strong> come a simulare la relazione tra due innamorati.</p>
<figure id="attachment_3198" aria-describedby="caption-attachment-3198" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3493/" rel="attachment wp-att-3198"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3198 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3493-768x1024.jpg" alt="scala a doppia elica a graz" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3493-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3493-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3493-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3493-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3493-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3493-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3198" class="wp-caption-text">Scala a doppia elica a Graz</figcaption></figure>
<h3 id="punto10"><strong>10.Uhrturm</strong></h3>
<p>Ultima ma non importanza è la <strong>Uhrturm</strong>, <u>il simbolo per eccellenza di Graz</u>. Perché concludiamo l’itinerario con la visita alla Uhrturm? Perché il meglio si lascia alla fine!</p>
<figure id="attachment_3199" aria-describedby="caption-attachment-3199" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3426/" rel="attachment wp-att-3199"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3199 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3426-768x1024.jpg" alt="uhrturm" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3426-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3426-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3426-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3426-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3426-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3426-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3199" class="wp-caption-text">Uhrturm &#8211; la Torre dell&#8217;Orologio</figcaption></figure>
<p>La Uhrturm è la <strong>Torre dell’Orologio di Graz</strong>, unica superstite insieme al campanile di quella che una volta era la fortezza di Graz, eretta sulla vetta dello <strong>Schlossberg</strong> e <u>distrutta dalle truppe di Napoleone nell’800</u>. I cittadini di Graz riuscirono a recuperare questi due elementi dietro un oneroso compenso. Guardando attentamente la torre risalente al XVI secolo noterete che <strong>le lancette dell’orologio sono invertite</strong>. Un tempo infatti gli orologi segnavano solo le ore e solo in seguito furono introdotte le lancette dei minuti.</p>
<p>La Torre dell’Orologio posizionata a <strong>473 metri</strong> sopra il livello del mare spunta da qualsiasi angolo di Graz e una volta in cima la vista sui tetti rossi di Graz sarà a dir poco mozzafiato.</p>
<figure id="attachment_3200" aria-describedby="caption-attachment-3200" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3433/" rel="attachment wp-att-3200"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3200 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3433-768x1024.jpg" alt="vista su graz" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3433-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3433-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3433-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3433-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3433-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3433-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3200" class="wp-caption-text">Vista panoramica di Graz dallo Schloßberg</figcaption></figure>
<p>Per salire sulla Torre ci sono 3 possibilità:</p>
<ul>
<li><strong>a piedi</strong>: il percorso più faticoso ma certamente più soddisfacente, sono in tutto 270 gli scalini fin su in cima. Se si vogliono evitare le scale, c’è un percorso alternativo che parte da Karmeliterplatz e prosegue lungo la Weldenstrasse;</li>
<li><strong>funicolare</strong>: da Kaiser-Franz-Josef-Kai 38 avrai accesso alla funicolare al prezzo di 2,30€. La salita non sarà stata mai così piacevole e già da qui avrai un assaggio della vista che ti aspetta in vetta. Dal mese di maggio la funicolare è in funzione dal lunedì alla domenica, dalle 10.00 alle 22.00;</li>
<li><strong>ascensore trasparente</strong>: da Schlossberplatz potrai anche scegliere come alternativa di utilizzare l’ascensore che ti trasporterà in pochi secondi fino allo Schlossberg, il prezzo del ticket è di 1,80 €. Potrai usare l’ascensore anche per fare il percorso inverso o, in alternativa, per dare un po’ di adrenalina alla tua avventura, potrai utilizzare il grande <strong>scivolo</strong> all’interno della collina. Il biglietto per lo scivolo costa in questo caso 5 €.</li>
</ul>
<p>Dalla Torre dell’Orologio siediti ad ammirare il panorama nel meraviglioso parco circostante. Qui troverai il <strong>pozzo dei Turchi</strong> e una graziosa <strong>cisterna</strong>, entrambi concepiti da <u>Domenico dell’Allio </u>nonché le cosiddette <strong>Kasematten</strong>.</p>
<figure id="attachment_3204" aria-describedby="caption-attachment-3204" style="width: 960px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3457/" rel="attachment wp-att-3204"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3204 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3457-1024x768.jpg" alt="schlossberg" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3457-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3457-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3457-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3457-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3457-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3457-1140x855.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3204" class="wp-caption-text">Cisterna nello Schloßberg</figcaption></figure>
<p>Queste edifici scavati nel terreno e a prova di proiettile erano <strong>utilizzati dai soldati come prigione o come luogo dove conservare i rifornimenti</strong>. Oggi le <em>Kasematten</em> hanno acquisito nuova vita e sono tramutate all’occorrenza in un palco da cui assistere a concerti ed eventi.</p>
<figure id="attachment_3202" aria-describedby="caption-attachment-3202" style="width: 960px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3455/" rel="attachment wp-att-3202"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3202 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3455-1024x768.jpg" alt="kasematten" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3455-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3455-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3455-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3455-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3455-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3455-1140x855.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3202" class="wp-caption-text">L&#8217;interno delle Kasematten</figcaption></figure>
<h3 id="punto11"><strong>Prodotti tipici</strong></h3>
<p>Come non citare i <strong>prodotti tipici della Stiria</strong>. La visita a Graz non può dirsi completa se non assaggi anche le sue specialità e prelibatezze locali:</p>
<p><strong>Kürbiskernöl</strong>: l’olio di semi di zucca ha un gusto e un aroma che ricorda molto la noce e si accompagna bene ad insalate, formaggi e pane bruscato. Per un litro di olio sono necessari 2,5 kg di semi di zucca. Questi semi hanno la particolarità di essere senza guscio grazie alla varietà di zucca coltivata nella regione della Stiria.</p>
<figure id="attachment_3176" aria-describedby="caption-attachment-3176" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3284/" rel="attachment wp-att-3176"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3176 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3284-768x1024.jpg" alt="olio di semi di zucca" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3284-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3284-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3284-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3284-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3284-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3284-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3176" class="wp-caption-text">Il Kürbiskernöl &#8211; l&#8217;olio di semi di zucca</figcaption></figure>
<p><strong>Fagioli Käfer</strong>: questi fagioli neri dal gusto deciso, hanno un sapore che ricorda vagamente la castagna sono proteici e poveri in grassi e vengono coltivati prettamente tra le zone di Feldbach e Fürstenfeld, ottimi in insalate e zuppe conditi con l’olio ai semi di zucca.</p>
<figure id="attachment_3175" aria-describedby="caption-attachment-3175" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/img_3283/" rel="attachment wp-att-3175"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3175 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3283-768x1024.jpg" alt="fagioli in stiria" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3283-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3283-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3283-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3283-1536x2048.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3283-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3283-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3175" class="wp-caption-text">I fagioli siriani</figcaption></figure>
<p><strong>Vino stiriano</strong>: la Stiria è nota per la sua produzione di vini, in particolare per i suoi eccellenti vini bianchi. Per accompagnare il tuo pasto in un ristorante a Graz avrai l’imbarazzo della scelta. Ti consiglio ad esempio di ordinare un calice di Weißburgunder, Muskateller o Soubignon Blanc.</p>
<p>Il clima piuttosto favorevole della Stiria e il grande lavoro dei contadini ha dato vita a delle eccellenze territoriali che ti invito ad assaggiare nel tuo viaggio a Graz sedendoti al tavolo di un ristorante tipico o passeggiando tra le bancarelle del mercato contadino. Ho notato inoltre che molti sono i tavoli di forma rotonda utilizzati dalla gastronomia locale e voglio pensare che sia un altro simbolo dell’amore dei grazesi per la convivialità e lo stare insieme che si respira in ogni angolo della città.</p>
<h3><strong>Conclusione</strong></h3>
<p>Graz è un mix di sensazioni, stili ed epoche storiche che tuttavia non entrano mai contrasto ma convivono in armonia. Graz è il riflesso dei cittadini che ne fanno parte. Girando tra le vie si può notare come le persone che vivono a Graz la vivano appieno e sempre con rispetto per i luoghi che li accolgono. Se non sei stato mai a Graz spero di avere suscitato il tuo interesse con i 10 e più motivi per farci un salto!</p>
<p>Se vuoi scoprire di più sull’<strong>Austria</strong> da un punto di vista <strong>da insider</strong> non dimenticarti di seguirmi anche nei miei canali social su <a href="https://www.facebook.com/tuttoilmondoepaeseblog/?eid=ARAgefXUHVZLB1L64OUKqMTvweqGk7qymO8s_7AGoJGBT0xi8B8cLXc6K_TY3M2Jvgr4P0Gz6BV4ZXeS">Facebook</a> e <a href="https://www.instagram.com/tuttoilmondoepaese_blog/?hl=it">Instagram</a>, alla prossima avventura!</p>
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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-31640" data-img="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_3434-scaled.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/cosa-vedere-a-graz-i-10-luoghi-da-non-perdere/">Cosa vedere a Graz: i 10 luoghi da non perdere</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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		<title>Escursioni fuori Vienna: gita nel Weinviertel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 May 2021 12:08:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Voglia di vedere qualcosa di diverso ed insolito dai soliti luoghi turistici in Austria? Poca voglia di affrontare un viaggio lungo ed oneroso e soprattutto poco tempo a disposizione? Questo itinerario di un solo giorno alla scoperta del Weinviertel in Bassa Austria è ciò che fa al caso tuo. A pochi chilometri di distanza dalla capitale austriaca, uscendo dai confini di Vienna ti basterà saltare a bordo del tuo veicolo e dirigerti verso il Weinviertel. Questa è una regione della Bassa Austria famosa per le sue immense distese di vigneti e per la produzione di vino e si contraddistingue per essere la più grande zona viticola dell’Austria. Non farti tuttavia influenzare dal suo nome, nell’itinerario che ti suggerisco per aiutarti ad organizzare la tua gita di un giorno nel Weinviertel vedrai che le cose da vedere non si limitano solo all’ambito vinicolo. In ciascuna tappa del percorso la storia, le tradizioni e la cultura ne fanno da padrone passerai dal visitare attrazioni fortementi legate al periodo della Preistoria come il Großmugl e il Museo di Preistoria MAMUZ ad Aspern an der Zaya a località imperniate di tradizioni risalenti al Medioevo, come il paese di Enzersdorf im Thale. Non mancherà certamente un focus sui Kellergasse ed in particolare le Weinkeller, le tipiche cantine di stoccaggio delle botti di vino che si trovano nella ridente cittadina di Patzmannsdorf. Curioso di saperne di più? Non resta che immergersi nella lettura di questa guida per organizzare al meglio la tua gita nel Weinviertel! il Großmugl Enzersdorf im Thale Patzmannsdorf Museo Mamuz ad Asparn an der Zaya 1. Tappa: il Großmugl Inizia l’itinerario che ti porterà alla scoperta delle bellezze della regione dei vini, il Weinviertel. Prendendo l’autostrada A22 in direzione Stockerau, dirigit poi verso nord in direzione Hollabrunn e prendi l’uscita 5 per Sierndorf seguendo poi le indicazioni per Großmugl. La parola Mugl non la troverai certamente nei dizionari di tedesco poiché è una tipica espressione dialettale austriaca che significa &#8220;collina&#8221;, tradotta nel tedesco standard con il termine Hügel. Il Großmugl è una collinetta molto particolare: sin dal primo colpo d’occhio noterai che questo cumulo di terreno sembra non amalgamarsi con il resto del paesaggio circostante. Il motivo? Quello che all’apparenza sembra un semplice dosso racchiude una storia millenaria. Il Großmugl è infatti tumulo sepolcrale risalente all’età del ferro, misura un’altezza di 14 metri ed un diametro di 50. Durante questa epoca preistorica si usava creare delle colline artificiali come luogo di sepoltura per i defunti più illustri ed il Großmugl ne è un esempio. La persona di spicco sepolta proprio in questo punto rimane ignota ma una cosa è certa questa grande testimonianza storica visitabile ancor oggi in Bassa Austria è oggi un bene sotto tutela, motivo di orgoglio degli abitanti dell’omonimo paese. 2. Tappa: Enzersdorf im Thale Proseguiamo questo viaggio nella storia, facendo un salto nel tempo dall’VIII-V sec.a.C. al Medioevo. Dopo una breve sosta ad ammirare il tumulo di sepolcrale di Großmugl chiamato anche Leeberg è il momento di dirigersi verso la prossima tappa del viaggio, il comune di Enzersdorf im Thale. Proseguendo infatti lungo la strada L25 per circa 12 chilometri giungiamo in questo grazioso paesino. Al centro della piazza principale di Enzersdorf noterai la presenza di una colonna, in cima alla quale su di un lato spunta un braccio che brandisce una spada e dall’altro una pietra di forma sferica appesa ad una catena: questo è il cosiddetto Pranger, ovvero una gogna risalente al 1560 d.C. Dinanzi a questa colonna erano costretti a stare per ore, giorni o settimane coloro che erano ritenuti colpevoli di aver commesso un atto non conforme alla legge vigente. Questo era uno strumento utilizzato dalle autorità per punire l’autore del reato e allo stesso tempo mostrare ai cittadini la punizione che avrebbe subito chi avesse osato fare lo stesso. A pochi metri di distanza dal Pranger troverai un piccolo fiumiciattolo e un ponticello vicino al quale si erge la statua del Santo Nepomuk (San Giovanni Nepomuceno). Non è un caso trovare la statua del santo in corrispondenza del ponticello. San Nepomuk nacque in Boemia nella prima metà del XIV sec. e dopo aver conseguito gli studi ecclesiastici a Padova fu nominato vicario generale dell’arcivescovo di Praga nel 1389. Al tempo il re boemo Venceslao IV voleva rivendicare il suo potere anche sulla Chiesa e fece di tutto per indebolire il clero ed impossessarsi dei beni ecclesiastici in Boemia. Fu proprio lui, infatti, a volere l’uccisione del Santo Nepomuk. Secondo la leggenda San Giovanni Nepomuceno era anche il confessore di Giovanna di Baviera, moglie del re Venceslao. Il re dubitava della fedeltà della regina e voleva dunque conoscere a tutti i costi i segreti della moglie. Alle richieste del re di rivelare le confessioni della regina, San Giovanni Nepomuceno, fedele al sigillo sacramentale, si oppose fermamente. Il re decise dunque di gettare il sacerdote nel Moldava, il fiume che attraversa Praga. Ancor oggi è comune trovare la statua del santo in corrispondenza di ponti per invocare la sua protezione dalle alluvioni e dagli annegamenti. 3. Tappa: Patzmannsdorf Una volta conclusa la visita al comune di Enzersdorf im Thale ci rimettiamo in marcia imboccando la strada L3073 per recarci nella meta principale nonché terza tappa del nostro viaggio, la cittadina di Patzmannsdorf. A meno di 8 chilometri di distanza ti ritroverai immerso in una suggestiva località della Bassa Austria che conta meno di 500 abitanti. Una destinazione certamente minuta e poco nota ma che riserva tante curiosità e tesori da scoprire. La tradizione del Pfingstkönig La visita a Patzmannsdorf è avvenuta nel giorno di Pentecoste, giorno festivo per l’Austria, in cui si celebra la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli. La scelta di visitare Patzmannsdorf proprio in questa occasione non è stata casuale e se ne avrai possibilità e sei interessato come me a vivere in prima persona usi e costumi locali ben fuori dai sentieri turistici più battuti, ti consiglio vivamente di scegliere questa data per organizzare la tua gita a Patzmannsdorf. Il giorno di Pentecoste a Patzmannsdorf e in pochissimi altri comuni come Arbesthal si rivive ogni anno la tradizione del cosiddetto Pfingstkönig, letteralmente „il re della Pentecoste“. Questa tradizione risale al XV sec. d.C., caduta poi in disuso per volere della Chiesa, è stata riportata in auge nel 19° secolo combinando gli antichi costumi con il significato religioso della Pentecoste. Ma in cosa consiste la tradizione del Pfingstkönig? A Patzmanssdorf, nel giorno di Pentecoste i bambini disposti in fila e vestiti in ambiti tradizionali intonano dei canti religiosi per tutto il paese. In testa alla fila si trova un bambino ricoperto da cima a piedi da una piramide di fogliame con sulla punta tre rose dette Pfingstrosen, lui è il Pfingstkönig, simbolo di rinascita e di primavera e quindi dell’abbondante raccolto. Questa tradizione rievoca il momento dell’anno in cui iniziava la bella stagione. All’epoca il pastore che si sarebbe occupato di custodire il bestiame girava per la città per chiedere un compenso; per non farsi riconoscere in viso si vestiva però di fogliame e ricopriva il volto di fuliggine. Oggi un bambino davanti alla fila, diverso dal Pfingstkönig passa tra gli abitanti del paese a raccogliere del denaro che poi dividerà con gli altri bambini.La processione dura circa due ore ed è arricchita dai canti dei bambini vestiti a festa. I Kellergassen: i vicoli delle cantine La tradizione del Pfingstkönig non è di certo l’unica attrazione di questo luogo. Visitabili tutto l’anno sono infatti i cosiddetti Kellergassen, ovvero i “vicoli delle cantine” che rappresentano a mio avviso l’essenza e il luogo simbolodell’interno Weinviertel, nonché una meta imperdibile per chi, come me, è amante di questo genere di costruzioni. Non farti ingannare dalla forma di queste strutture, malgrado appaiano come delle vere e proprie casette, all’interno non ci sarà nessuno ad abitarvi. Questi vicoli sono infatti popolati dalle cosiddette Weinkeller e le Presshäuser, ovvero “le cantine di stoccaggio delle botti di vino” e “le case dedicate alla pigiatura dell’uva”: una vera e propria strada riservata interamente alla produzione del vino. Come potrai notare dalle immagini sottostanti queste cantine o casette sono solitamente scavate nel terreno e si trovano dunque a contatto diretto con il suolo circostante. Questo aiuta a mantenere la temperatura e l’umidità all’interno delle botti più costante possibile e a preservare così la qualità del vino. Questi vicoli non li troverai mai all’interno del paese ma sempre in periferia. Per visitarli spostati infatti fuori dalcentro di Patzmannsdorf, lì dove si estendono i vigneti e brulicano i locali dove poter sorseggiare un calice di vino con una vista magnifica sul verde. Il motivo della loro posizione fuori dal paese non risiede sono nella particolare conformazione delle casupole letteralmente all’interno della montagna ma anche nel fenomeno della fermentazione dell’uva fortemente rischioso per la salute. Durante questa fase della produzione del vino sono rilasciati infatti dei gas fortemente nocivi che possono aumentare il grave rischio di asfissia. Le Weinkeller sono in muratura e spesso adornate da dettagli in legno. Al lato delle Weinkeller è facile trovare anche delle panche e tavoli dove potersi sedere e gustare del cibo ed un sorso di vino in compagnia ammirando il paesaggio unico che si staglia di fronte. Il cibo locale Per chi non avesse un pranzo al sacco con sé non resterà di certo deluso dal cibo locale della Bassa Austria che a Patzmannsdorf potrà degustare nella locanda Johann Hammermüller – Bikerschani. In questa antica Gasthaus la cui struttura risale al 1558 troverete delle specialità austriache a prezzi più che moderati e porzioni abbondanti. Date le temperature non proprio alte durante la mia gita di un giorno in Niederösterreich ho optato per una Kaspressknödelsuppe come antipasto, ovvero una zuppa con brodo, erba cipollina e una grande polpetta di formaggio e mollica rosolata in padella al suo interno che consiglio vivamente a chi come me è amante del formaggio. Come piatto principale non potevo che scegliere l’immancabile cottoletta austriaca, la Schnitzel, accompagnata da una saporita insalata di patate, la Erdäpfelsalat: Se avete voglia di concludere il vostro giro in bellezza seguitemi nella quarta ed ultima tappa del viaggio. 4. Tappa: Museo Mamuz ad Asparn an der Zaya Per terminare l’itinerario non rimane che tornare a ciò da cui siamo partiti: la Preistoria. Questa volta ad attenderti non sarà il Großmugl bensì il MAMUZ, museo di storia primitiva di Asparn an der Zaya. Per raggiungerlo, partendo da Patzmannsdorf basta percorrere un tratto di strada lungo 20 km imboccando la strada L35. In linea con la commistione di epoche che abbiamo trovato durante il nostro percorso, noterai che è un castello ad ospitare l’intera struttura museale. Questo fu la residenza del conte Seyfried Christoph von Breuner nel 1610, eretta sui resti di un altro castello risalente al 1121. La fortezza passò in mano a diverse famiglie, fu in parte distrutto e subì diverse modifiche e ristrutturazioni fino al 1820. Dal 2011 il castello Schloß Asparn è la sede del MAMUZ (acronimo per Mistelbach-Asparn-MUseumsZentrum). Il biglietto di ingresso al museo è di 11 € per gli adulti, 9 € per gruppi, giovani dai 15 ai 18 anni e studenti fino ai 26 annie di soli 3€ per i bambini fino ai 14 anni. Attenzione: il museo è chiuso il lunedì e aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17. Attraverso le stanze e i piani in cui è suddiviso il museo è possibile percorre millenni di storia dell’umanità in maniera cronologica dall’Età Glaciale e della Pietra sino al Medioevo, attraverso riproduzioni 1:1 di edifici preistorici, laboratori interattivi e interessanti mostre temporanee. Al termine della visita potrai poi sederti nel comodo caffè al suo interno e provare qualche dolce austriaco. Curiosità Qualora decida di passeggiare tra i paesini del Wienviertel durante il mese di maggio ti capiterà sicuramente di vedere il Maibaum, ovvero l’albero di maggio. Questo alto albero, dal tronco fine e spesso adornato con nastri colorati viene posto nella piazza principale del paese il 1 maggio di ogni anno. L’albero è da sempre simbolo di vita, fertilità e prosperità e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Voglia di vedere qualcosa di diverso ed insolito dai soliti <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/sankt-wolfgang-am-see-laustria-che-ti-aspetti/">luoghi turistici in Austria</a>? Poca voglia di affrontare un viaggio lungo ed oneroso e soprattutto poco tempo a disposizione? Questo <u>itinerario di un solo giorno </u>alla scoperta del <strong>Weinviertel in Bassa Austria</strong> è ciò che fa al caso tuo.</p>
<h2>A pochi chilometri di distanza dalla capitale austriaca, uscendo dai <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/dintorni-di-vienna-i-6-luoghi-da-scoprire/">confini di Vienna</a> ti basterà saltare a bordo del tuo veicolo e dirigerti verso il <em>Weinviertel</em>. Questa è una regione della Bassa Austria famosa per le sue <u>immense distese di vigneti e per la produzione di vino</u> e si contraddistingue per essere <strong>la più grande zona viticola dell’Austria</strong>.</h2>
<p>Non farti tuttavia influenzare dal suo nome, nell’itinerario che ti suggerisco per aiutarti ad organizzare la tua gita di un giorno nel Weinviertel vedrai che le cose da vedere non si limitano solo all’ambito vinicolo. In ciascuna tappa del percorso <em>la storia, le tradizioni e la cultura</em> ne fanno da padrone passerai dal visitare attrazioni fortementi legate al periodo della Preistoria come il <strong>Großmugl</strong> e il <strong>Museo di Preistoria MAMUZ</strong> <strong>ad Aspern an der Zaya</strong> a località imperniate di tradizioni risalenti al Medioevo, come il paese di <strong>Enzersdorf im Thale</strong>. Non mancherà certamente un focus sui <strong>Kellergasse</strong> ed in particolare le <strong>Weinkeller</strong>, le tipiche cantine di stoccaggio delle botti di vino che si trovano nella ridente cittadina di <strong>Patzmannsdorf</strong>.</p>
<p>Curioso di saperne di più? Non resta che immergersi nella lettura di questa guida per organizzare al meglio la tua <u>gita nel Weinviertel</u>!</p>
<ol>
<li><a href="#punto1"><strong>il Großmugl</strong></a></li>
<li><a href="#punto2"><strong>Enzersdorf im Thale</strong></a></li>
<li><a href="#punto3"><strong>Patzmannsdorf</strong></a></li>
<li><a href="#punto4"><strong>Museo Mamuz ad Asparn an der Zaya</strong></a></li>
</ol>
<h3 id="punto1"><strong>1. Tappa: il Großmugl</strong></h3>
<p>Inizia l’itinerario che ti porterà alla scoperta delle bellezze della regione dei vini, il Weinviertel. Prendendo l’autostrada A22 in direzione Stockerau, dirigit poi verso nord in direzione Hollabrunn e prendi l’uscita 5 per Sierndorf seguendo poi le indicazioni per <em>Großmugl</em>.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/escursioni-fuori-vienna-gita-nel-weinviertel/img_2400-2/" rel="attachment wp-att-3145"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3145 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2400-2-1024x768.jpg" alt="großmugl" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2400-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2400-2-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2400-2-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2400-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2400-2-1140x855.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2400-2.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>La parola <em>Mugl</em> non la troverai certamente nei dizionari di tedesco poiché è una tipica espressione dialettale austriaca che significa &#8220;collina&#8221;, tradotta nel tedesco standard con il termine <em>Hügel</em>. Il <strong>Großmugl</strong> è una collinetta molto particolare: sin dal primo colpo d’occhio noterai che questo cumulo di terreno sembra non amalgamarsi con il resto del paesaggio circostante. Il motivo? Quello che all’apparenza sembra un semplice dosso <strong>racchiude una storia millenaria</strong>. Il Großmugl è infatti <strong>tumulo sepolcrale</strong> risalente all’età del ferro, misura un’altezza di <u>14 metri</u> ed un diametro di <u>50</u>. Durante questa <strong>epoca preistorica</strong> si usava creare delle <u>colline artificiali come luogo di sepoltura</u> per i defunti più illustri ed il Großmugl ne è un esempio. La persona di spicco sepolta proprio in questo punto rimane ignota ma una cosa è certa questa <strong>grande testimonianza storica</strong> visitabile ancor oggi in <strong>Bassa Austria</strong> è oggi un bene sotto tutela, motivo di orgoglio degli abitanti dell’omonimo paese.</p>
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<h3 id="punto2"><strong>2. Tappa: Enzersdorf im Thale</strong></h3>
<p>Proseguiamo questo viaggio nella storia, facendo un salto nel tempo dall’<u>VIII-V sec.a.C</u>. al <strong>Medioevo</strong>. Dopo una breve sosta ad ammirare il tumulo di sepolcrale di Großmugl chiamato anche <em>Leeberg</em> è il momento di dirigersi verso la prossima tappa del viaggio, il comune di <strong>Enzersdorf im Thale</strong>. Proseguendo infatti lungo la <u>strada L25</u> per circa <u>12 chilometri</u> giungiamo in questo grazioso paesino.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/escursioni-fuori-vienna-gita-nel-weinviertel/img_2402/" rel="attachment wp-att-3138"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3138 alignright" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2402-225x300.jpg" alt="gogna-weinviertel" width="225" height="300" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2402-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2402-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2402-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2402-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2402.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>
<p>Al centro della piazza principale di <em>Enzersdorf</em> noterai la presenza di una colonna, in cima alla quale su di un lato spunta un braccio che brandisce una spada e dall’altro una pietra di forma sferica appesa ad una catena: questo è il cosiddetto <strong>Pranger</strong>, ovvero una <strong>gogna</strong> risalente al <u>1560 d.C</u>. Dinanzi a questa colonna erano costretti a stare per ore, giorni o settimane coloro che erano ritenuti colpevoli di aver commesso un atto non conforme alla legge vigente. Questo era uno strumento utilizzato dalle autorità per punire l’autore del reato e allo stesso tempo mostrare ai cittadini la punizione che avrebbe subito chi avesse osato fare lo stesso.</p>
<p>A pochi metri di distanza dal <em>Pranger</em> troverai un piccolo fiumiciattolo e un ponticello vicino al quale si erge la <strong>statua del Santo Nepomuk</strong> (San Giovanni Nepomuceno). Non è un caso trovare la statua del santo in corrispondenza del ponticello.</p>
<p>San Nepomuk nacque in <strong>Boemia</strong> nella <u>prima metà del XIV sec</u>. e dopo aver conseguito gli studi ecclesiastici a Padova fu nominato vicario generale dell’arcivescovo di Praga nel <u>1389</u>. Al tempo il <strong>re boemo Venceslao IV</strong> voleva rivendicare il suo potere anche sulla Chiesa e fece di tutto per indebolire il clero ed impossessarsi dei beni ecclesiastici in Boemia. Fu proprio lui, infatti, a volere l’uccisione del Santo Nepomuk.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/escursioni-fuori-vienna-gita-nel-weinviertel/img_2410/" rel="attachment wp-att-3139"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3139 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2410-768x1024.jpg" alt="nepomuk-enzersdorf" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2410-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2410-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2410-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2410-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2410.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></p>
<p>Secondo la leggenda San Giovanni Nepomuceno era anche il confessore di <strong>Giovanna di Baviera</strong>, moglie del re Venceslao. Il re dubitava della fedeltà della regina e voleva dunque conoscere a tutti i costi i segreti della moglie. Alle richieste del re di rivelare le confessioni della regina, San Giovanni Nepomuceno, fedele al sigillo sacramentale, si oppose fermamente. Il re decise dunque di gettare il sacerdote nel <strong>Moldava</strong>, il fiume che attraversa <strong>Praga</strong>. Ancor oggi è comune trovare la statua del santo in corrispondenza di ponti per invocare la sua <u>protezione dalle alluvioni e dagli annegamenti</u>.</p>
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<h3 id="punto3"><strong>3. Tappa: Patzmannsdorf</strong></h3>
<p>Una volta conclusa la visita al comune di Enzersdorf im Thale ci rimettiamo in marcia imboccando la <u>strada L3073</u> per recarci nella meta principale nonché terza tappa del nostro viaggio, la cittadina di <strong>Patzmannsdorf</strong>. A meno di <u>8 chilometri</u> di distanza ti ritroverai immerso in una suggestiva località della Bassa Austria che conta meno di <u>500 abitanti</u>. Una destinazione certamente minuta e poco nota ma che riserva tante curiosità e tesori da scoprire.</p>
<h4><strong>La tradizione del Pfingstkönig</strong></h4>
<p>La visita a <u>Patzmannsdorf</u> è avvenuta nel giorno di <strong>Pentecoste</strong>, giorno festivo per l’Austria, in cui si celebra la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli. La scelta di visitare Patzmannsdorf proprio in questa occasione non è stata casuale e se ne avrai possibilità e sei interessato come me a vivere in prima persona <strong>usi e costumi locali</strong> ben fuori dai sentieri turistici più battuti, ti consiglio vivamente di scegliere questa data per organizzare la tua gita a Patzmannsdorf.</p>
<p>Il giorno di Pentecoste a Patzmannsdorf e in pochissimi altri comuni come <strong>Arbesthal</strong> si rivive ogni anno la tradizione del cosiddetto <strong>Pfingstkönig</strong>, letteralmente „il re della Pentecoste“. Questa tradizione risale al <u>XV sec. d.C</u>., caduta poi in disuso per volere della Chiesa, è stata riportata in auge nel <u>19° secolo </u>combinando gli antichi costumi con il significato religioso della Pentecoste.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/escursioni-fuori-vienna-gita-nel-weinviertel/img_2433/" rel="attachment wp-att-3131"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3131 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2433-1024x768.jpg" alt="pfingstkönig-weinviertel" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2433-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2433-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2433-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2433-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2433-1140x855.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2433.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>Ma in cosa consiste la <strong>tradizione</strong> del <em>Pfingstkönig</em>? A Patzmanssdorf, nel giorno di Pentecoste i bambini disposti in fila e vestiti in ambiti tradizionali intonano dei canti religiosi per tutto il paese. In testa alla fila si trova un bambino ricoperto da cima a piedi da <u>una piramide di fogliame con sulla punta tre rose</u> dette <strong>Pfingstrosen</strong>, lui è il <u>Pfingstkönig</u>, simbolo di rinascita e di primavera e quindi dell’abbondante raccolto. Questa tradizione rievoca il momento dell’anno in cui iniziava la bella stagione. All’epoca il <strong>pastore</strong> che si sarebbe occupato di custodire il bestiame girava per la città per chiedere un compenso; per non farsi riconoscere in viso si vestiva però di <strong>fogliame</strong> e ricopriva il volto di fuliggine. Oggi un bambino davanti alla fila, diverso dal Pfingstkönig passa tra gli abitanti del paese a raccogliere del denaro che poi dividerà con gli altri bambini.La processione dura circa due ore ed è arricchita dai canti dei bambini vestiti a festa.</p>
<h4><strong>I Kellergassen: i vicoli delle cantine</strong></h4>
<p>La tradizione del Pfingstkönig non è di certo l’unica attrazione di questo luogo. Visitabili tutto l’anno sono infatti i cosiddetti <strong>Kellergassen</strong>, ovvero i “vicoli delle cantine” che rappresentano a mio avviso l’essenza e il <strong>luogo simbolo</strong>dell’interno <strong>Weinviertel</strong>, nonché una meta imperdibile per chi, come me, è amante di questo genere di costruzioni.</p>
<p>Non farti ingannare dalla forma di queste strutture, malgrado appaiano come delle vere e proprie casette, all’interno non ci sarà nessuno ad abitarvi. Questi vicoli sono infatti popolati dalle cosiddette <strong>Weinkeller</strong> e le <strong>Presshäuser</strong>, ovvero “le cantine di stoccaggio delle botti di vino” e “le case dedicate alla pigiatura dell’uva”: una vera e propria strada riservata interamente alla <strong>produzione del vino</strong>.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/escursioni-fuori-vienna-gita-nel-weinviertel/img_2460/" rel="attachment wp-att-3147"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3147 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2460-1024x768.jpg" alt="weinkeller-weinviertel" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2460-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2460-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2460-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2460-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2460-1140x855.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2460.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>Come potrai notare dalle immagini sottostanti queste cantine o casette sono solitamente scavate nel terreno e si trovano dunque a contatto diretto con il suolo circostante. Questo aiuta a <u>mantenere la temperatura e l’umidità</u> all’interno delle botti più costante possibile e a preservare così la qualità del vino.</p>
<p>Questi vicoli non li troverai mai all’interno del paese ma sempre in periferia. Per visitarli spostati infatti <strong>fuori dal</strong><strong>centro di Patzmannsdorf</strong>, lì dove si estendono i <strong>vigneti</strong> e brulicano i locali dove poter sorseggiare un calice di vino con una vista magnifica sul verde. Il motivo della loro posizione fuori dal paese non risiede sono nella particolare conformazione delle casupole letteralmente <u>all’interno della montagna</u> ma anche nel fenomeno della <u>fermentazione dell’uva</u> fortemente rischioso per la salute. Durante questa fase della produzione del vino sono rilasciati infatti dei gas fortemente nocivi che possono aumentare il grave rischio di asfissia.</p>
<p>Le <em>Weinkeller</em> sono in muratura e spesso adornate da dettagli in legno. Al lato delle Weinkeller è facile trovare anche delle panche e tavoli dove potersi sedere e gustare del cibo ed un sorso di vino in compagnia ammirando il paesaggio unico che si staglia di fronte.</p>
<h4><strong>Il cibo locale</strong></h4>
<p>Per chi non avesse un pranzo al sacco con sé non resterà di certo deluso dal cibo locale della Bassa Austria che a Patzmannsdorf potrà degustare nella locanda <strong>Johann Hammermüller – Bikerschani</strong>. In questa antica <strong>Gasthaus</strong> la cui struttura risale al <u>1558</u> troverete delle specialità austriache a prezzi più che moderati e porzioni abbondanti. Date le temperature non proprio alte durante la mia gita di un giorno in <strong>Niederösterreich</strong> ho optato per una <strong>Kaspressknödelsuppe</strong> come antipasto, ovvero una zuppa con brodo, erba cipollina e una grande polpetta di formaggio e mollica rosolata in padella al suo interno che consiglio vivamente a chi come me è amante del formaggio. Come piatto principale non potevo che scegliere l’immancabile cottoletta austriaca, la <strong>Schnitzel</strong>, accompagnata da una saporita insalata di patate, la <strong>Erdäpfelsalat</strong>:</p>
<figure id="attachment_3132" aria-describedby="caption-attachment-3132" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/escursioni-fuori-vienna-gita-nel-weinviertel/img_2445-2/" rel="attachment wp-att-3132"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3132 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2445-2-768x1024.jpg" alt="schnitzel-weinviertel" width="768" height="1024" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2445-2-768x1024.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2445-2-225x300.jpg 225w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2445-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2445-2-1140x1520.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2445-2.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3132" class="wp-caption-text">Cibo locale in Austria: Schnitzel e Kartoffelsalat</figcaption></figure>
<p>Se avete voglia di concludere il vostro giro in bellezza seguitemi nella quarta ed ultima tappa del viaggio.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d10546.237509023815!2d16.273510187545014!3d48.637413248013594!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x476d46e17440af87%3A0x66ce406da64fc98f!2s2153%20Patzmannsdorf!5e0!3m2!1sit!2sat!4v1622289454006!5m2!1sit!2sat" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="punto4"><strong>4. Tappa: Museo Mamuz ad Asparn an der Zaya</strong></h3>
<p>Per terminare l’itinerario non rimane che tornare a ciò da cui siamo partiti: la Preistoria. Questa volta ad attenderti non sarà il Großmugl bensì il <strong>MAMUZ</strong>, museo di storia primitiva di <strong>Asparn an der Zaya</strong>. Per raggiungerlo, partendo da Patzmannsdorf basta percorrere un tratto di strada lungo <u>20 km</u> imboccando la <u>strada L35</u>.</p>
<p>In linea con la commistione di epoche che abbiamo trovato durante il nostro percorso, noterai che è un castello ad ospitare l’intera struttura museale. Questo fu la residenza del conte <strong>Seyfried Christoph von Breuner</strong> <u>nel 1610</u>, eretta sui resti di un altro castello risalente al <u>1121</u>. La fortezza passò in mano a diverse famiglie, fu in parte distrutto e subì diverse modifiche e ristrutturazioni fino al <u>1820</u>.</p>
<figure id="attachment_3133" aria-describedby="caption-attachment-3133" style="width: 960px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/escursioni-fuori-vienna-gita-nel-weinviertel/img_2467/" rel="attachment wp-att-3133"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3133 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2467-1024x768.jpg" alt="weinviertel-mamuz" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2467-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2467-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2467-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2467-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2467-1140x855.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2467.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3133" class="wp-caption-text">MAMUZ: Asparn an der Zaya</figcaption></figure>
<p>Dal <u>2011</u> il <strong>castello Schloß Asparn</strong> è la sede del MAMUZ (acronimo per <strong>Mistelbach-Asparn-MUseumsZentrum</strong>). Il biglietto di ingresso al museo è di <u>11 €</u> per gli adulti, <u>9 €</u> per gruppi, giovani <u>dai 15 ai 18 anni</u> e studenti fino <u>ai 26 anni</u>e di soli <u>3€</u> per i bambini fino <u>ai 14 anni</u>.</p>
<p>Attenzione: il museo è chiuso il lunedì e aperto dal martedì alla domenica, <u>dalle 10 alle 17</u>.</p>
<p>Attraverso le stanze e i piani in cui è suddiviso il museo è possibile percorre millenni di storia dell’umanità in maniera cronologica <strong>dall’Età Glaciale e della Pietra</strong> sino al <strong>Medioevo</strong>, attraverso riproduzioni 1:1 di edifici preistorici, laboratori interattivi e interessanti mostre temporanee.</p>
<p>Al termine della visita potrai poi sederti nel comodo caffè al suo interno e provare qualche dolce austriaco.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d2639.0928073635123!2d16.489088015426677!3d48.58892182759658!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x476d3b78d0b57bff%3A0xdfa9e69cadb6291c!2sMAMUZ%20Castle%20Asparn%20%2F%20Zaya!5e0!3m2!1sit!2sat!4v1622289555137!5m2!1sit!2sat" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Curiosità</strong></h3>
<p>Qualora decida di passeggiare tra i <u>paesini del Wienviertel</u> durante il mese di maggio ti capiterà sicuramente di vedere il <strong>Maibaum</strong>, ovvero l’albero di maggio. Questo alto albero, dal tronco fine e spesso adornato con nastri colorati viene posto nella piazza principale del paese il 1 maggio di ogni anno. L’albero è da sempre <u>simbolo di vita, fertilità e prosperità</u> e l’albero di maggio rappresenta questi ed altri valori come anche la protezione dalle avversità e dalle intemperie. Per questo la tradizione è ancor oggi cara a molti paesi in <strong>Austria</strong> e in <strong>Germania</strong> e viene portata avanti con orgoglio.</p>
<figure id="attachment_3148" aria-describedby="caption-attachment-3148" style="width: 960px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/escursioni-fuori-vienna-gita-nel-weinviertel/maypole-1378297_1920/" rel="attachment wp-att-3148"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3148 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/maypole-1378297_1920-1024x768.jpg" alt="maibaum" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/maypole-1378297_1920-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/maypole-1378297_1920-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/maypole-1378297_1920-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/maypole-1378297_1920-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/maypole-1378297_1920-1140x855.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/maypole-1378297_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3148" class="wp-caption-text">Image: Ulrike Leone</figcaption></figure>
<p>La posa dell’albero è una vera e propria cerimonia di festa accompagnata da <em>balli, musiche e buon cibo </em>ed un uso ancor oggi in voga tra i paesi confinanti è quello di cercare di rubare l’albero del paese vicino. Il tutto si esegue naturalmente in maniera pacifica, lo scopo è quello di escogitare dei piani per non farsi scoprire. Se si viene scoperti bisogna riposizionare il tronco nella posizione originale, non è ammesso deturparlo o segarlo ma bisogna lasciarlo intatto, solo così il furto può ritenersi ben fatto.</p>
<p>Un gioco che i giovani amano fare con l’albero di maggio è quello di cercare di arrampicarvisi: vince la competizione chi raggiunge il punto più alto. L’ultimo giorno del mese, dopo i consueti balli e canti l’albero di maggio viene portato via.</p>
<h3><strong>Conclusione</strong></h3>
<p>La Bassa Austria e in particolare il Weinviertel si rivelano dei luoghi non solo <u>ricchi di natura e paesaggi mozzafiato ma dal grande patrimonio storico e culturale</u>. Ancor oggi è possibile ripercorre tramite <strong>tradizioni</strong>, <strong>monumenti</strong> ed <strong>oggetti del passato</strong> la storia che ha caratterizzato questa meravigliosa regione dell’Austria. A pochi chilometri di distanza dalla capitale asburgica e in una sola giornata potrai scoprire tanti tesori nascosti vagando tra <u>i comuni di Patzmannsdorf, </u><u>Enzersdorf im Thale, Großmugl e </u><u>Asparn an der Zaya</u> e soffermandoti a scorgere i dettagli, a conoscere le persone del luogo e a degustare le specialità tipiche di queste zone.</p>
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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-31100" data-img="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/05/IMG_2460.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/escursioni-fuori-vienna-gita-nel-weinviertel/">Escursioni fuori Vienna: gita nel Weinviertel</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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		<title>Pasqua in Austria: tradizioni, cibi tipici e non solo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Apr 2021 09:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Feste nel mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come in tutti i paesi di fede cattolica anche in Austria la Pasqua ha un significato religioso molto importante. La domenica di Pasqua si celebra la Risurrezione del Signore che ha vinto sulle tenebre e la morte. Tuttavia alcune delle tradizioni austriache pasquali sono diverse da quelle italiane. Il lunedì che segue la Pasqua, detto Ostermontag (lunedì di Pasqua) è un giorno festivo anche nel calendario austriaco e corrisponde al lunedì dell&#8217;Angelo o giorno di Pasquetta celebrato in Italia. I giorni antecedenti alla Pasqua costituiscono la Settimana Santa  che in Austria acquista il nome di Karwoche. Il suffisso Kar proviene dal tedesco antico chara e sta a significare &#8220;tristezza, lutto, dolore&#8221;. La Karwoche rappresenta anche in Austria un momento di raccoglimento e di profonda preghiera volto a celebrare il Mistero Pasquale. Il tempo liturgico si concentra principalmente nei tre giorni consecutivi che precedono la Domenica di Pasqua definiti in italiano Triduo Pasquale e che corrispondono in Austria al Gründonnerstag (Giovedì Santo), al Karfreitag (Venerdì Santo) e al Karsamstag (Sabato Santo). Il Giovedì Santo, giorno in cui secondo la fede cristiana si commemora l&#8217;Ultima Cena del Signore e con essa il rito della lavanda dei piedi, è definito in Austria Gründonnerstag: Grün dal medio alto-tedesco greinen o grienen sta per &#8220;lamentarsi, gemere&#8221;. In questo giorno i peccatori dopo essersi pentiti ricevevano l&#8217;assoluzione dei propri peccati e potevano dunque essere riaccolti nella chiesa. Secondo alcuni studiosi la parola grün sarebbe riconducibile al più comune aggettivo &#8220;verde&#8221;, poiché i peccatori pentiti potevano accedere nuovamente al sacramento della Comunione rappresentando dunque &#8220;legno verde&#8221; per le radici della Chiesa. Come si può evincere fin qui, le celebrazioni religiose in Austria differiscono dall&#8217;Italia solo per definizioni con cui vengono indicati i giorni del tempo di Pasqua. In Austria l&#8217;essenza dei riti liturgici e del significato ad essi attribuito non varia. Tuttavia, nella cultura austriaca vi sono alcuni elementi associati al tempo pasquale, come ad esempio pietanze, tradizioni e simboli, che differiscono leggermente rispetto all&#8217;Italia. Se siete curiosi di scoprirli non vi resta che proseguire la lettura. In questo articolo troverai: I Palmkätzchen La tradizione dei Ratschenbuben Il menù di Pasqua La tradizione dell&#8217;Eierpecken 1. I Palmkätzchen al posto dei rami d&#8217;ulivo La prima differenza che si può apprezzare in Austria durante il periodo di Pasqua si riferisce alla cosiddetta Palmsonntag. Questa giorno rappresenta l&#8217;ultima domenica del tempo di Quaresima, detto Fastenzeit (letteralmente &#8220;tempo del digiuno&#8221;) in cui si celebra l&#8217;arrivo di Gesù a Gerusalemme seduto su un asino e acclamato dalla folla che agitava festosamente delle palme al vento. Durante la Domenica delle Palme sia in Austria che in Italia ha luogo la messa che culmina con la benedizione delle palme. In Italia le palme sono sostituite dai ramoscelli d&#8217;ulivo mentre in Austria dai cosiddetti Palmkätzchen, in italiano gattini di salice. Questa pianta molto particolare composta da piccoli batuffoli bianchi simili appunto a dei gattini è facilmente reperibile in Austria poiché inizia a fiorire ai primi albori di primavera. Essa non è solo simbolo di rinnovo e vita ma anche di fertilità e abbondanza poiché è anche uno dei primi fiori a cui le api possono attingere dopo l&#8217;inverno. I Palmkätzchen sono venduti nei negozi in Austria o distribuiti all&#8217;interno delle chiese o durante le processioni. 2. La tradizione dei Ratschenbuben In molti paesini austriaci soprattutto del Salisburghese  si tramanda ogni anno la tradizione dei cosiddetti Ratschenbuben. Durante il triduo pasquale ed in particolare il Venerdì e il Sabato Santo, le campane delle chiese smettono di suonare in segno di raccolta e preghiera in vista della Pasqua. In Austria si dice infatti che tutte le campane delle chiese volino a Roma. Il compito di sostituire il suono delle campane e di richiamare la gente alla preghiera è affidato a dei gruppi di bambini e ragazzi che suonano la loro raganella per le vie del paese, di mattina, a mezzogiorno e di pomeriggio/sera. Il frastuono generato dai Ratschenbuben (letteralmente &#8220;ragazzi raganella&#8221;) è accompagnato dai versi recitati dagli stessi ragazzi e ripetuti ai passanti. Se vi troverete ad ascoltarti molto probabilmente sentirete qualcosa di simile: Wir ratschen, wir ratschen den englischen Gruß den jeder katholische Christ beten muss. Fallts nieder, fallts nieder auf enkere Knie Und bets a Vater Unser und drei Ave Marie! &#8220;Suoniamo e suoniamo la raganella, il saluto dell&#8217;angelo (la preghiera dell&#8217;Ave Maria), che ciascun cristiano cattolico deve fare. Inginocchiati, inginocchiati e prega un Padre Nostro e tre Ave Maria!&#8221; Il Sabato Santo al termine del loro incarico i Ratschenbuben passano per un&#8217;ultima volta tra le vie del paese e ricevono anche alcuni doni dai passanti. 3. Il menù di Pasqua Sulle tavole pasquali in Austria non mancano certamente tante specialità oltre a delle amabili decorazioni dai colori pastello raffiguranti cesti di uova colorate, coniglietti e tovaglioli a tema. Il giorno di Pasqua in Austria si inizia con una tradizionale Grießnockerlsuppe, ovvero una zuppa con gnocchi di semolino, insaporita da carne e verdure. Come piatto principale non può mancare l&#8217;Osterschicken, ovvero il prosciutto di Pasqua, fatto cuocere all&#8217;interno della zuppa stessa e servito poi con una spolverata di Kren, ovvero rafano. Il dolce è invece a libera scelta e non vi è un dessert dedicato associato prettamente al periodo pasquale. Una torta che gli austriaci amano fare è la cosiddetta Mohntorte che come suggerisce il termine tedesco è fatta principalmente di semi di papavero e è decorata da una glassa bianca al limone. 4. La tradizione dell&#8217;Eierpecken Le uova sono simbolo di rinascita e risurrezione, vengono spesso colorate con colori naturali o artificiali. É molto comune trovare delle uova sode colorate tra gli scaffali dei supermercati in Austria durante la Pasqua . Una tradizione austriaca che in Italia si potrebbe associare ad un gioco per bambini ma che in Austria amano portare avanti anche i più grandi è l&#8217; Eierpecken. Questo piccolo gioco ha come protagoniste proprio le uova sode colorate e si svolge in due. Ciascuno dei due partecipanti sceglie un uovo e lo impugna saldamente nella mano. Il gioco consiste nel cercare di &#8220;beccare&#8221; in un sol colpo l&#8217;uovo dell&#8217;avversario utilizzando il proprio uovo. Il vincitore sarà colui che riuscirà a rompere o crepare l&#8217;uovo dell&#8217;avversario e avrà dunque diritto ad appropriarsene vincendo così due uova. Simpatico no? Conclusione Come avrete notato, anche se i simboli e il significato ultimo della Risurrezione di Cristo non cambiano, ciascun paese celebra a proprio modo la Pasqua utilizzando i prodotti a sua disposizione. L&#8217;Austria non è dunque da meno e tramanda ogni anno le proprie tradizioni sulle tavole, nelle chiese e lungo le strade. Se hai trovato interessante questo articolo, non dimenticare di dare un&#8217;occhiata alla pagina Instagram e Facebook di Tutto il Mondo è Paese dove troverai tanti spunti, consigli e curiosità sull&#8217;Austria ed in particolar modo sulla vita a Vienna! &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/pasqua-in-austria-tradizioni-cibi-tipici-e-non-solo/">Pasqua in Austria: tradizioni, cibi tipici e non solo</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come in tutti i paesi di fede cattolica anche in Austria la Pasqua ha un significato religioso molto importante. La domenica di Pasqua si celebra la Risurrezione del Signore che ha vinto sulle tenebre e la morte. Tuttavia alcune delle tradizioni austriache pasquali sono diverse da quelle italiane.</h2>
<p>Il lunedì che segue la Pasqua, detto <strong><em>Ostermontag</em></strong> (lunedì di Pasqua) è un giorno festivo anche nel calendario austriaco e corrisponde al lunedì dell&#8217;Angelo o giorno di Pasquetta celebrato in Italia.</p>
<p>I giorni antecedenti alla Pasqua costituiscono la <strong>Settimana Santa</strong>  che in Austria acquista il nome di <em><strong>Karwoche</strong></em>. Il suffisso <em>Kar</em> proviene dal tedesco antico <em>chara</em> e sta a significare <u>&#8220;tristezza, lutto, dolore&#8221;. </u>La <em>Karwoche</em> rappresenta anche in Austria un momento di raccoglimento e di profonda preghiera volto a celebrare il Mistero Pasquale.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2021/04/04/pasqua-in-austria-tradizioni-cibi-tipici-e-non-solo/court-cross-5188437_1920/" rel="attachment wp-att-3049"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3049 size-medium alignright" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/court-cross-5188437_1920-300x225.jpg" alt="pasqua austria" width="300" height="225" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/court-cross-5188437_1920-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/court-cross-5188437_1920-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/court-cross-5188437_1920-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/court-cross-5188437_1920-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/court-cross-5188437_1920-1140x855.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/court-cross-5188437_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Il tempo liturgico si concentra principalmente nei <u>tre giorni</u> consecutivi che precedono la <b>Domenica di Pasqua</b> definiti in italiano<span class="apple-converted-space"> </span><strong>Triduo Pasquale</strong><span class="apple-converted-space"> </span>e che corrispondono in Austria al<span class="apple-converted-space"> </span><em><b>Gründonnerstag</b></em><span class="apple-converted-space"><b> </b></span>(Giovedì Santo), al <em><b>Karfreitag</b></em><span class="apple-converted-space"> </span>(Venerdì Santo) e al <em><b>Karsamstag</b></em><span class="apple-converted-space"> </span>(Sabato Santo).</p>
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<p>Il <b>Giovedì Santo</b><em>, </em>giorno in cui secondo la fede cristiana si commemora l&#8217;<b>Ultima Cena del Signore </b>e con essa il rito della <b>lavanda dei piedi</b>, è definito in Austria<span class="apple-converted-space"> </span><em>Gründonnerstag: </em><em>Grün </em>dal medio alto-tedesco<span class="apple-converted-space"> </span><em>greinen</em> o<span class="apple-converted-space"> </span><em>grienen</em> sta per &#8220;lamentarsi, gemere&#8221;. <u>In questo giorno i peccatori dopo essersi pentiti ricevevano l&#8217;assoluzione dei propri peccati e potevano dunque essere riaccolti nella chiesa</u>. Secondo alcuni studiosi la parola g<em>rün</em> sarebbe riconducibile al più comune aggettivo &#8220;verde&#8221;, poiché i peccatori pentiti potevano accedere nuovamente al sacramento della Comunione rappresentando dunque &#8220;<u>legno verde</u>&#8221; per le radici della Chiesa.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2021/04/04/pasqua-in-austria-tradizioni-cibi-tipici-e-non-solo/last-supper-2610875_1920/" rel="attachment wp-att-3052"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3052 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/last-supper-2610875_1920-1024x683.jpg" alt="ultima cena" width="960" height="640" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/last-supper-2610875_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/last-supper-2610875_1920-300x200.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/last-supper-2610875_1920-768x512.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/last-supper-2610875_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/last-supper-2610875_1920-1140x760.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/last-supper-2610875_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
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<p>Come si può evincere fin qui, le celebrazioni religiose in Austria differiscono dall&#8217;Italia solo per definizioni con cui vengono indicati i giorni del <strong>tempo di Pasqua</strong>. <u>In Austria l&#8217;essenza dei riti liturgici e del significato ad essi attribuito non varia</u>. Tuttavia, nella cultura austriaca vi sono alcuni elementi associati al tempo pasquale, come ad esempio <em>pietanze, tradizioni e simboli</em>, che differiscono leggermente rispetto all&#8217;Italia. Se siete curiosi di scoprirli non vi resta che proseguire la lettura.</p>
<p>In questo articolo troverai:</p>
<ol>
<li><a href="#punto1"><strong>I Palmkätzchen</strong></a></li>
<li><a href="#punto2"><strong>La tradizione dei Ratschenbuben</strong></a></li>
<li><a href="#punto3"><strong>Il menù di Pasqua</strong></a></li>
<li><a href="#punto4"><strong>La tradizione dell&#8217;Eierpecken</strong></a></li>
</ol>
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<h3 id="punto1">1. I Palmkätzchen al posto dei rami d&#8217;ulivo</h3>
<p>La prima differenza che si può apprezzare <u>in Austria durante il periodo di Pasqua</u> si riferisce alla cosiddetta <em><strong>Palmsonntag</strong></em>. Questa giorno rappresenta l&#8217;ultima domenica del tempo di Quaresima, detto <em><strong>Fastenzeit</strong></em> (letteralmente &#8220;tempo del digiuno&#8221;) in cui si celebra l&#8217;arrivo di Gesù a Gerusalemme seduto su un asino e acclamato dalla folla che agitava festosamente delle palme al vento.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2021/04/04/pasqua-in-austria-tradizioni-cibi-tipici-e-non-solo/5482102094_9f1d746c36_c/" rel="attachment wp-att-3050"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3050 size-full" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/5482102094_9f1d746c36_c.jpg" alt="Palmkätzchen" width="800" height="563" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/5482102094_9f1d746c36_c.jpg 800w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/5482102094_9f1d746c36_c-300x211.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/5482102094_9f1d746c36_c-768x540.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Durante la Domenica delle Palme sia in Austria che in Italia ha luogo la messa che culmina con la <strong>benedizione delle palme</strong>. In Italia le palme sono sostituite dai ramoscelli d&#8217;ulivo mentre in Austria dai cosiddetti <strong><em>Palmkätzchen</em></strong><em>,</em><em> </em>in italiano gattini di salice. Questa pianta molto particolare composta da <u>piccoli batuffoli bianchi simili appunto a dei gattini</u> è facilmente reperibile in Austria poiché inizia a fiorire ai primi albori di primavera. Essa non è solo <em>simbolo di rinnovo e vita ma anche di fertilità e abbondanza</em> poiché è anche uno dei primi fiori a cui le api possono attingere dopo l&#8217;inverno. I <em>Palmkätzchen</em> sono venduti nei negozi in Austria o distribuiti all&#8217;interno delle chiese o durante le processioni.</p>
<h3 id="punto2">2. La tradizione dei Ratschenbuben</h3>
<p>In molti paesini austriaci soprattutto del Salisburghese  si tramanda ogni anno la tradizione dei cosiddetti <em>Ratschenbuben</em>. Durante il triduo pasquale ed in particolare il Venerdì e il Sabato Santo, le campane delle chiese smettono di suonare in segno di raccolta e preghiera in vista della Pasqua. In Austria si dice infatti che tutte <strong>le campane delle chiese volino a Roma</strong>.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2021/04/04/pasqua-in-austria-tradizioni-cibi-tipici-e-non-solo/bells-2413297_1920/" rel="attachment wp-att-3053"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-3053 size-medium" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/bells-2413297_1920-300x201.png" alt="campane chiesa" width="300" height="201" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/bells-2413297_1920-300x201.png 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/bells-2413297_1920-1024x685.png 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/bells-2413297_1920-768x514.png 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/bells-2413297_1920-1536x1028.png 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/bells-2413297_1920-1140x763.png 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/bells-2413297_1920.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Il compito di sostituire il suono delle campane e di richiamare la gente alla preghiera è affidato a dei gruppi di bambini e ragazzi che suonano la loro raganella per le vie del paese, di mattina, a mezzogiorno e di pomeriggio/sera. Il frastuono generato dai <strong><em>Ratschenbuben</em></strong> (letteralmente &#8220;ragazzi raganella&#8221;) è accompagnato dai versi recitati dagli stessi ragazzi e ripetuti ai passanti. Se vi troverete ad ascoltarti molto probabilmente sentirete qualcosa di simile:</p>
<p><em>Wir ratschen, wir ratschen den englischen Gruß den jeder katholische Christ beten muss. Fallts nieder, fallts nieder auf enkere Knie Und bets a Vater Unser und drei Ave Marie!</em></p>
<p>&#8220;Suoniamo e suoniamo la raganella, il saluto dell&#8217;angelo (la preghiera dell&#8217;Ave Maria), che ciascun cristiano cattolico deve fare. Inginocchiati, inginocchiati e prega un Padre Nostro e tre Ave Maria!&#8221;</p>
<p>Il Sabato Santo al termine del loro incarico i Ratschenbuben passano per un&#8217;ultima volta tra le vie del paese e ricevono anche alcuni doni dai passanti.</p>
<h3 id="punto3">3. Il menù di Pasqua</h3>
<p>Sulle tavole pasquali in Austria non mancano certamente tante specialità oltre a delle amabili decorazioni dai colori pastello raffiguranti cesti di uova colorate, coniglietti e tovaglioli a tema.</p>
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<p>Il giorno di Pasqua in Austria si inizia con una tradizionale<span class="apple-converted-space"> </span><em><b>Grießnockerlsuppe</b></em>, ovvero <u>una zuppa con gnocchi di semolino, insaporita da carne e verdure</u>.</p>
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<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2021/04/04/pasqua-in-austria-tradizioni-cibi-tipici-e-non-solo/easter-eggs-2145667_1920/" rel="attachment wp-att-3044"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3044 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/easter-eggs-2145667_1920-1024x648.jpg" alt="pasqua in austria" width="960" height="608" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/easter-eggs-2145667_1920-1024x648.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/easter-eggs-2145667_1920-300x190.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/easter-eggs-2145667_1920-768x486.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/easter-eggs-2145667_1920-1536x972.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/easter-eggs-2145667_1920-1140x721.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/easter-eggs-2145667_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
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<p>Come piatto principale non può mancare<span class="apple-converted-space"> </span><em><b>l&#8217;Osterschicken</b></em>, ovvero il <u>prosciutto di Pasqua</u>, fatto cuocere all&#8217;interno della zuppa stessa e servito poi con una spolverata di<span class="apple-converted-space"> </span><em>Kren</em>, ovvero rafano.</p>
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<p>Il dolce è invece a libera scelta e non vi è un dessert dedicato associato prettamente al periodo pasquale. Una torta che gli austriaci amano fare è la cosiddetta<span class="apple-converted-space"> </span><em><b>Mohntorte </b></em>che come suggerisce il termine tedesco è <u>fatta principalmente di semi di papavero e è decorata da una glassa bianca al limone.</u></p>
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<h3 id="punto4">4. La tradizione dell&#8217;Eierpecken</h3>
<p>Le uova sono <u>simbolo di rinascita e risurrezione</u>, vengono spesso colorate con colori naturali o artificiali. É molto comune trovare delle uova sode colorate tra gli scaffali dei supermercati in Austria durante la Pasqua .</p>
<p>Una tradizione austriaca che in Italia si potrebbe associare ad un gioco per bambini ma che in Austria amano portare avanti anche i più grandi è l&#8217; <em><strong>Eierpecken</strong></em>. Questo piccolo gioco ha come protagoniste proprio le uova sode colorate e si svolge in due. Ciascuno dei due partecipanti sceglie un uovo e lo impugna saldamente nella mano. Il gioco consiste nel cercare di <u>&#8220;beccare&#8221; in un sol colpo l&#8217;uovo dell&#8217;avversario</u> utilizzando il proprio uovo. Il vincitore sarà colui che riuscirà a rompere o crepare l&#8217;uovo dell&#8217;avversario e avrà dunque diritto ad appropriarsene vincendo così due uova. Simpatico no?</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2021/04/04/pasqua-in-austria-tradizioni-cibi-tipici-e-non-solo/osterkorb-2093315_1920/" rel="attachment wp-att-3047"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3047 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/osterkorb-2093315_1920-1024x683.jpg" alt="uova di pasqua" width="960" height="640" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/osterkorb-2093315_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/osterkorb-2093315_1920-300x200.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/osterkorb-2093315_1920-768x512.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/osterkorb-2093315_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/osterkorb-2093315_1920-1140x760.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/osterkorb-2093315_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Come avrete notato, anche se i simboli e il significato ultimo della Risurrezione di Cristo non cambiano, ciascun paese celebra a proprio modo la Pasqua utilizzando i prodotti a sua disposizione. L&#8217;Austria non è dunque da meno e tramanda ogni anno le proprie tradizioni sulle tavole, nelle chiese e lungo le strade.</p>
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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-30380" data-img="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/04/easter-eggs-2145667_1920.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/pasqua-in-austria-tradizioni-cibi-tipici-e-non-solo/">Pasqua in Austria: tradizioni, cibi tipici e non solo</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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		<title>Da Expat a Insider: tutto il mondo è il mio paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 16:11:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita da expat]]></category>
		<category><![CDATA[diventare insider]]></category>
		<category><![CDATA[expat]]></category>
		<category><![CDATA[insider]]></category>
		<category><![CDATA[vita all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[vita in austria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La parola expat non mi è proprio mai piaciuta, il suo suffisso latineggiante ex risuona male nel mio immaginario, anche solo pronunciandola ad alta voce mi sembra di escludere a priori una possibile integrazione della persona in questione nel paese estero che lo accoglie. Il povero ex-patriato me lo immagino già, valigia piena di tonno in scatola e formaggi che si ritrova con altri suoi simili al tavolo di un ristorante a rimembrare quanto erano belli i tempi ancor in cui la pizza costava poco, il tempo era sempre bello e con i suoi amici storici si faceva tante risate. Ora si trova al di fuori della sua terra natia, è ex-terno alla sua patria e la nostalgia è talmente grande da impedirgli di sorridere anche durante un bel momento della giornata. Ma aspettate&#8230;sapete una cosa? Lo riconosco quel viso insoddisfatto e triste, mi sembra di cogliere alcune somiglianze, quelle emozioni mi sembra di averle sentite anch&#8217;io, è facile immedesimarsi&#8230; Lo ammetto. Sono io, o meglio, sono stata io l&#8217;expat per molti anni, più precisamente per 5. Da quando ho messo piede in Austria lo sono diventata, ma non scappavo mica da Roma, volevo rimanere solo due mesi a Salisburgo, giusto il tempo di schiarirmi le idee sul mio prossimo passo dopo la laurea triennale. Ma poi un innamoramento, il senso di avventura, l&#8217;obiettivo di non dargliela vinta a quella lingua così ostile ed eccomi qua in Austria, dal 2015. View this post on Instagram A post shared by Tutto il Mondo é Paese_blog (@tuttoilmondoepaese_blog) L&#8217;euforia iniziale La fase iniziale ce l&#8217;ho impressa nella mente. L&#8217;euforia di essere indipendente, responsabile al cento per cento del mio destino, la gioia nel ritrovare quell&#8217;ambiente che tanto avevo immaginato quando studiavo la lingua, quelle case color pastello con gli inserti in legno e i disegni floreali sulle pareti, i vestiti tradizionali sembravano usciti da qualche epoca lontana, la natura tutt&#8217;intorno, i castelli principeschi e i fiori, i bretzel, i cavalli con le carrozze e quelle casette, l&#8217;ho detto che le adoravo? La nostalgia e le difficoltà Ma poi, ricordo, ho iniziato a fare i conti con un sentimento contrastante, la nostalgia. Perché un pezzo di cuore l&#8217;avevo lasciato in Italia, con la mia famiglia ed era proprio quello a chiamarmi a sé. E intanto studiavo, facevo la mia magistrale a Vienna, e nel frattempo un&#8217;andirivieni Vienna-Salisburgo, mi impediva da una parte di mettere le radici in un luogo preciso e mi sentivo come un pendolo che oscillava, un po&#8217; qui un po&#8217; lí e non mi accorgevo, nel frattempo, che le esperienze belle o brutte che stavo facendo si stavano sedimentando in me, ed erano talmente forti da accelerare la mia crescita, mi impedivano di cadere in quell&#8217;amabile cuscinetto che tanti chiamano comfort zone, non potevo abbassare la guardia perché ero da sola in quel paese, stavo imparando le dinamiche comportamentali, non le capivo a volte e si generavano così dei fraintendimenti, a volte pensavo io stessa male della gente, non mi sentivo accolta ma, qualcosa, forse il mio orgoglio, forse il mio senso di sfida, non mi lasciava abbandonare la partita. E oggi lo posso dire a gran voce, sono contenta di non averlo fatto. View this post on Instagram A post shared by Tutto il Mondo é Paese_blog (@tuttoilmondoepaese_blog) Da expat a insider: la fase finale Ho vinto, sono arrivata all&#8217;ultima fase, adesso sono cittadina del mondo e l&#8217;ho abbracciata questa cultura. Vienna é la mia seconda casa e ci tengo a lei. Non me la toccate eh, ora é mia. Eh già, ho vinto la battaglia, mi sento di averla conquistata, cammino per le sue strade, in ognuna ho un ricordo, un pensiero che ho interiorizzato quando mi faceva compagnia ed ero sola, solo io e lei. E mi mostrava qualche angolino nascosto per rendermi felice e si lasciava fotografare. Lei ha conquistato anche la mia famiglia e quando viene qui, quante tradizioni e rituali abbiamo creato. I cibi e ristoranti internazionali, i festival musicali d&#8217;estate, il Museum Quartier che cambia volto costantemente con sempre nuove installazioni artistiche, il kebab dei quartieri turchi, i murales colorati, i parchi immensi e il verde ovunque, ora non posso stare senza la natura e le stagioni che la trasformano o i vigneti ad un passo dall&#8217;asfalto della città dove immergersi quando si vuole&#8230; Conclusione Sono un italiano buongiorno, buonasera, giro per il mondo esporto primavera così scrive Jovanotti nella sua canzone e viaggiando e vivendo fuori dall&#8217;Italia, me ne convinco ogni giorno di più. Ogni volta che alla domanda &#8220;da dove vieni&#8221; rispondo &#8220;sono italiana&#8221;, vedo quello stesso sorriso in ciascuno dei miei interlocutori, che con gli occhi che ancora brillano sospira &#8220;wow, che bello&#8221;. In quegli occhi posso vederli i loro ricordi e la bellezza che nei loro brevi o ripetuti viaggi in Italia hanno immagazzinato con cura nel proprio animo. Non mi stancherò mai di dirlo amiamo la nostra patria ed abbracciamo la diversità culturale, é bello avere la propria casa, ma ancor più bello é averne una seconda o una terza. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/da-expat-a-insider-tutto-il-mondo-e-il-mio-paese/">Da Expat a Insider: tutto il mondo è il mio paese</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La parola <strong>expat</strong> non mi è proprio mai piaciuta, il suo suffisso latineggiante <em>ex</em> risuona male nel mio immaginario, anche solo pronunciandola ad alta voce mi sembra di escludere a priori una possibile integrazione della persona in questione nel paese estero che lo accoglie.</p>
<h2>Il povero ex-patriato me lo immagino già, valigia piena di tonno in scatola e formaggi che si ritrova con altri suoi <em>simili</em> al tavolo di un ristorante a rimembrare quanto erano belli i tempi ancor in cui la pizza costava poco, il tempo era sempre bello e con i suoi amici storici si faceva tante risate.</h2>
<p>Ora si trova al di fuori della sua terra natia, è <em>ex-terno</em> alla sua patria e la nostalgia è talmente grande da impedirgli di sorridere anche durante un bel momento della giornata.</p>
<p>Ma aspettate&#8230;sapete una cosa? Lo riconosco quel viso insoddisfatto e triste, mi sembra di cogliere alcune somiglianze, quelle emozioni mi sembra di averle sentite anch&#8217;io, è facile immedesimarsi&#8230;</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2021/03/19/da-expat-a-insider-tutto-il-mondo-e-il-mio-paese/travel-1934330_1920/" rel="attachment wp-att-3003"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3003 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/travel-1934330_1920-1024x681.jpg" alt="expat" width="960" height="638" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/travel-1934330_1920-1024x681.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/travel-1934330_1920-300x199.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/travel-1934330_1920-768x510.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/travel-1934330_1920-1536x1021.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/travel-1934330_1920-1140x758.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/travel-1934330_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>Lo ammetto. Sono io, o meglio, sono stata io l&#8217;expat per molti anni, più precisamente per 5. Da quando ho messo piede in Austria lo sono diventata, ma non scappavo mica da Roma, volevo rimanere solo due mesi a Salisburgo, giusto il tempo di schiarirmi le idee sul mio prossimo passo dopo la laurea triennale. Ma poi un innamoramento, il senso di avventura, l&#8217;obiettivo di non dargliela vinta a quella lingua così ostile ed eccomi qua in Austria, dal 2015.</p>
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/B1Rfj-5og9C/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">A post shared by Tutto il Mondo é Paese_blog (@tuttoilmondoepaese_blog)</a></p>
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<h3>L&#8217;euforia iniziale</h3>
<p>La fase iniziale ce l&#8217;ho impressa nella mente. L&#8217;<strong>euforia di essere indipendente, responsabile al cento per cento del mio destino</strong>, la gioia nel ritrovare quell&#8217;ambiente che tanto avevo immaginato quando studiavo la lingua, <em>quelle case color pastello con gli inserti in legno e i disegni floreali sulle pareti, i vestiti tradizionali </em>sembravano usciti da qualche epoca lontana<em>, la natura tutt&#8217;intorno</em>,<em> i castelli principeschi e i fiori, i bretzel, i cavalli con le carrozze e quelle casette</em>, l&#8217;ho detto che le adoravo?</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2021/03/19/da-expat-a-insider-tutto-il-mondo-e-il-mio-paese/img_2349-2-2/" rel="attachment wp-att-3030"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3030 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2349-2-1-1024x768.jpg" alt="expat" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2349-2-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2349-2-1-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2349-2-1-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2349-2-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2349-2-1-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2349-2-1-1140x855.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h3>La nostalgia e le difficoltà</h3>
<p>Ma poi, ricordo, ho iniziato a fare i conti con un sentimento contrastante, la <strong>nostalgia</strong>. Perché un pezzo di cuore l&#8217;avevo lasciato in Italia, con la mia famiglia ed era proprio quello a chiamarmi a sé. E intanto studiavo, facevo la mia magistrale a Vienna, e nel frattempo un&#8217;<em>andirivieni Vienna-Salisburgo</em>, mi impediva da una parte di mettere le radici in un luogo preciso e mi sentivo come un pendolo che oscillava, un po&#8217; qui un po&#8217; lí e non mi accorgevo, nel frattempo, che <strong>le esperienze belle o brutte che stavo facendo si stavano sedimentando in me, ed erano talmente forti da accelerare la mia crescita,</strong> mi impedivano di cadere in quell&#8217;amabile cuscinetto che tanti chiamano <em>comfort zone</em>, <strong>non potevo abbassare la guardia</strong> perché ero da sola in quel paese, stavo imparando le dinamiche comportamentali, non le capivo a volte e si generavano così dei fraintendimenti, a volte pensavo io stessa male della gente, <strong>non mi sentivo accolta</strong> ma, qualcosa, forse il mio orgoglio, forse il mio senso di sfida, non mi lasciava abbandonare la partita. E oggi lo posso dire a gran voce, sono contenta di non averlo fatto.</p>
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<div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"><svg width="50px" height="50px" viewBox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div>
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/B738Xu4ArO-/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">A post shared by Tutto il Mondo é Paese_blog (@tuttoilmondoepaese_blog)</a></p>
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<h3>Da expat a insider: la fase finale</h3>
<p>Ho vinto, sono arrivata all&#8217;ultima fase, adesso sono <strong>cittadina del mondo</strong> e l&#8217;ho abbracciata questa cultura. <strong>Vienna</strong> é la mia <strong>seconda casa</strong> e ci tengo a lei. Non me la toccate eh, ora é mia. Eh già, ho vinto la battaglia, mi sento di averla conquistata, cammino per le sue strade, in ognuna ho un ricordo, un pensiero che ho interiorizzato quando mi faceva compagnia ed ero sola, solo io e lei. E mi mostrava qualche angolino nascosto per rendermi felice e si lasciava fotografare. Lei ha conquistato anche la mia famiglia e quando viene qui, quante tradizioni e rituali abbiamo creato. <em>I cibi e ristoranti internazionali, i festival musicali d&#8217;estate, il Museum Quartier</em> che cambia volto costantemente con sempre nuove installazioni artistiche, <em>il kebab dei quartieri turchi, i murales colorati, i parchi immensi e il verde ovunque</em>, ora non posso stare senza la natura e le stagioni che la trasformano o i vigneti ad un passo dall&#8217;asfalto della città dove immergersi quando si vuole&#8230;</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2021/03/19/da-expat-a-insider-tutto-il-mondo-e-il-mio-paese/2aba3dae-0a54-474c-8bea-4a043ad3f3e6/" rel="attachment wp-att-3009"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3009 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/2ABA3DAE-0A54-474C-8BEA-4A043AD3F3E6-1024x768.jpg" alt="schönbrunn" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/2ABA3DAE-0A54-474C-8BEA-4A043AD3F3E6-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/2ABA3DAE-0A54-474C-8BEA-4A043AD3F3E6-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/2ABA3DAE-0A54-474C-8BEA-4A043AD3F3E6-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/2ABA3DAE-0A54-474C-8BEA-4A043AD3F3E6-1140x855.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/2ABA3DAE-0A54-474C-8BEA-4A043AD3F3E6.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h3>Conclusione</h3>
<p><em>Sono un italiano buongiorno, buonasera, giro per il mondo esporto primavera </em>così scrive Jovanotti nella sua canzone e viaggiando e vivendo fuori dall&#8217;Italia, me ne convinco ogni giorno di più. Ogni volta che alla domanda &#8220;da dove vieni&#8221; rispondo &#8220;sono italiana&#8221;, vedo quello stesso sorriso in ciascuno dei miei interlocutori, che con gli occhi che ancora brillano sospira &#8220;wow, che bello&#8221;. In quegli occhi posso vederli i loro ricordi e la bellezza che nei loro brevi o ripetuti viaggi in Italia hanno immagazzinato con cura nel proprio animo. <strong>Non mi stancherò mai di dirlo amiamo la nostra patria ed abbracciamo la diversità culturale, é bello avere la propria casa, ma ancor più bello é averne una seconda o una terza.</strong></p>
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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-29600" data-img="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_2349-2-1-scaled.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/da-expat-a-insider-tutto-il-mondo-e-il-mio-paese/">Da Expat a Insider: tutto il mondo è il mio paese</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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		<title>Natale in Finlandia: la terra di Babbo Natale 🇫🇮</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2020 08:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Feste nel mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro giro intorno al mondo, dopo esserci addentrati tra le tradizioni natalizie latinoamericane del Brasile e del Messico e dopo aver fatto capolino tra i meravigliosi mercatini di Vienna non potevamo che rimanere in Europa e parlare finalmente del paese natalizio per eccellenza, la Finlandia. Nell&#8217;immaginario collettivo la Finlandia ricopre un ruolo fondamentale, nota per definizione come la terra natale di Babbo Natale. Certamente il suo paesaggio invernale aiuta a calarci nella più sognante atmosfera natalizia fatta di candida neve, casette in legno, caminetti accesi e slitte trainate da renne. Questa volta ho deciso di lasciare la parola a chi la Finlandia la vive da molto vicino, per questo ho scelto di condividere la testimonianza della mia amica Chiara del blog A Brunette in Finland e di chiederle di più sugli usi e costumi del popolo finnico durante il periodo natalizio. Anche Chiara come me ha deciso di lasciare l&#8217;Italia per rincorrere la sua passione per le lingue e in particolar modo per il finlandese e la Finlandia. Da sempre appassionata di questa terra ha coronato il suo sogno nel 2018 quando decise di partire alla scoperta delle terre scandinave e iniziare la sua avventura come ragazza alla pari ad Helsinki. È bastato poco per convincersi di voler rimanere qui, dato il fascino nutrito da sempre per la cultura finlandese e per le maggiori opportunità di lavoro. Ma ora bando alle ciance diamo il via all&#8217;intervista e scopriamo tante curiosità sul Natale in Finlandia! Cosa si mangia di tipico il giorno di Natale e nella Vigilia? Ciao Laura! Innanzitutto ci tenevo a ringraziarti per aver deciso di dedicare un intero articolo sulla mia cara seconda patria: la Finlandia. Te ne sono grata perché generalmente non si sente parlare troppo spesso di questo paese, ma ora che ho l’opportunità di essere intervistata, ahimè in lontananza, per me è solo un grande onore. Devo ammettere che qui in Finlandia non c’è una vera e propria cultura culinaria come in Italia, anche perché se pensiamo alle sole temperature climatiche sono un po’ limitanti per l’agricoltura, ma, come tutti sanno, il Natale è una delle festività più importanti della cultura finlandese anche perché il vero Babbo Natale, chiamato Joulupukki abita proprio nella capitale della Lapponia finlandese, Rovaniemi. Io personalmente non ho ancora festeggiato il Natale qui in Finlandia, ma quest’anno resterò qui causa Covid. Sulle tavole natalizie finlandesi si troverà sempre il joulukinkku, alla lettera prosciutto di natale. Si tratta di un cosciotto di maiale cotto al forno per 12 ore, dalla crosta croccante e servito con della senape o dei chiodi di garofano. Altro must della cucina natalizia finnica è sicuramente la casseruola o per meglio dire laatikko. Vi sono 2 tipi principali di laatikko quello alle patate, l’Imelletty perunalaatikko e quello alle carote, il porkkanalaatikko. Altro piatto immancabile che è più simile a un’insalata è il rosolli: un mix di barbabietole rosse, carote, patate spesso accompagnato da alimenti aggiuntivi come cetrioli, cipolla a crudo e mela. Come dolci tipici troviamo gli immancabili. No, non si tratta di una torta, bensì di stelle di pasta sfoglia con al centro una cucchiaiata di marmellata di prugne e un po’ di zucchero a velo. I piparkut, famosissimi in tutto il mondo come biscotti di pan di zenzero e il porridge di riso con zucchero e cannella, il riisipuuro. Una bevanda tipica del natale finlandese e in generale di tutti i paesi nordici è il glögi, meglio conosciuto come vin brulé, servito ben caldo con mandorle, chiodi di garofano e uva passa. Beh, devo dire malgrado la Finlandia non abbia una cultura culinaria come l’Italia a Natale mi sembra si difenda molto bene. Hai parlato di Babbo Natale ed effettivamente la Finlandia è vista per antonomasia come il paese di Babbo Natale, quanta rilevanza ha questa figura nelle tradizioni finniche? É molto presente o rimane un’attrazione turistica” ed un personaggio legato al mondo dei bambini? Sì, la Finlandia è il paese del Natale per antonomasia, specialmente per la presenza di quell’uomo dalla lunga barba bianca e la sua mise rossa da tutti conosciuto come Santa Claus, ma in realtà il suo vero nome finlandese è Joulupukki. Rovaniemi è la città dove c’è il vero e proprio villaggio di Natale, in cui è possibile incontrare l’unico vero Babbo Natale. Rovaniemi, come la Lapponia intera sono delle popolarissime mete turistiche specialmente durante il periodo di Natale. Con ciò però non voglio che pensiate che questo personaggio e il suo villaggio siano esclusivamente un’attrazione turistica, ma i bambini finlandesi credono a Babbo Natale e durante il periodo natalizio sono soliti ascoltare canzoni che parlano proprio di lui dei suoi aiutanti elfi, i cosiddetti tontut.  I finlandesi amano passare le feste natalizie a casa in famiglia o preferiscono andare al pub/ristorante per festeggiare il Natale in compagnia ad esempio degli amici? Il Natale anche qui in Finlandia è una festività che viene trascorsa soprattutto in compagnia della famiglia e sì, in casa. I finlandesi generalmente adorano trascorrere il loro tempo tra le mura domestiche, specialmente in inverno quando le temperature possono scendere fino a sotto zero e… oltre. Quale elemento (tradizione, cibo, usanza) del natale finlandese ti piacerebbe importare anche nel natale italiano? E viceversa? Io importerei in Italia le decorazioni tipiche dei paesi nordici ritraenti i tontut, gli aiutanti di Babbo Natale e il tipico kynttelikkö, un candelabro dalla forma triangolare messo davanti a tutte le finestre delle case finlandesi, disponibile in due colori: rosso o bianco. Anche i dolci tipici a base di pan di zenzero e cannella. Inoltre alcune famiglie finlandesi invitano (pagano) Babbo Natale (non il vero, bensì delle persone che si prestano a travestirsi da lui) accompagnato da una coppia di tontut che rallegreranno l’atmosfera del Natale con canti tipici, spettacoli e regalini. Viceversa? Beh, sicuramente importerei il cibo tipico natalizio italiano, specialmente i dolci come pandoro e panettone! E per le famiglie più cattoliche il presepe. Ah bianco natale…A quanto si aggirano le temperature normalmente in questo periodo dell’anno? Le temperature rispetto ad anni fa sono aumentate, per il surriscaldamento globale. Io personalmente vivo nella capitale, all’estremo sud della Finlandia e ti posso assicurare che purtroppo più che bianco natale è un po’ grigio natale, e le temperature si aggirano attorno ai 2 e i 0 gradi ma se si va già un po’ più a nord la musica cambia e si potrà godere della vera e propria atmosfera del bianco natale. È vero che nella Vigilia di Natale molte famiglie accendano un lume di fronte alla tomba dei propri cari? Per rispondere a questa domanda mi sono dovuta documentare perché non avrei saputo cosa rispondere… Ma a quanto pare questa è una tradizione molto più popolare nella Lapponia finlandese. In occasione del Natale infatti i cimiteri rimangono aperti più a lungo e le luci calde delle candele sostituiscono le illuminazioni artificiali. Quali sono le attività preferite dai bambini in Finlandia durante le feste natalizie? Prima di natale, esattamente il primo di dicembre ogni bambino riceve il calendario dell’avvento come regalo. Quelli più popolari sono quelli contenenti i cioccolatini, altrimenti ce ne sono altrettanti con giocattoli, trucchi ecc. Questi calendari sono popolari anche tra gli adulti. Un’altra attività preferita dai bambini è fare i biscotti e le casette di pan di zenzero decorati con paste di zucchero, glasse e zuccherini tutti colorati. E ovviamente scrivere la letterina all’amato Joulupukki! Potremmo definire la sauna un luogo di relax e convivialità per i finlandesi così come lo è il momento del mangiare insieme attorno alla stessa tavola per gli italiani? Si va in sauna anche a Natale in Finlandia? In un certo senso sì potrebbe essere definito così, ma dato che parliamo di relax e i finlandesi amano il silenzio la sauna è quel luogo dove ci si sbarazza di tutti i vestiti, si gode del calore e dell’atmosfera tranquilla e pacifica senza troppe chiacchiere. Eh sì, di solito si va anche a Natale in sauna! I mercatini di natale non possono mancare in Finlandia, quali sono gli oggetti più tradizionali esposti nelle bancarelle e quali le bevande o pietanze che amano consumare i finlandesi quando li visitano? Purtroppo quest’anno con questa pandemia mondiale i bellissimi mercatini mancheranno, ma negli anni passati ho fortunatamente avuto la possibilità di visitarli. Ai mercatini di natale si trova di tutto un po’, ma soprattutto oggetti fatti a mano come candele, saponette, utensili per la casa in legno, accessori in lana come calze, ciabatte, sciarpe e cappelli. E la bevanda più bevuta nei mercatini è certamente il glögi. Bene siamo giunti al termine dell’intervista vorresti farci un augurio di Natale in finlandese? Ma certo. Toivon teille kaikille ihan hyvää ja rauhallista joulua! Che significa “auguro voi tutti un buon e sereno natale! Grazie alle parole di Chiara ci siamo catapultati per un attimo nel più tipico natale finlandese. Non vediamo l&#8217;ora di saperne di più su questo paese nel suo futuro blog. Come abbiamo potuto notare, ci sono certamente dei punti in comune tra il Natale in Finlandia e il resto dei paesi europei, tuttavia tanti altri aspetti rendono il natale finlandese molto speciale. Le pietanze e cibi della tradizione così come l&#8217;usanza di recarsi al cimitero per commemorare i propri defunti e ricordarli durante un giorno di festa o regalarsi dei momenti di relax da soli o con la propria famiglia in sauna il giorno della Vigilia, il villaggio di Babbo Natale, una meta irrinunciabile per adulti e bambini, i paesaggi innovati contraddistinguono la Finlandia e la rendono la terra del Natale per eccellenza. &#160; &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/natale-in-finlandia-la-terra-di-babbo-natale/">Natale in Finlandia: la terra di Babbo Natale 🇫🇮</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel nostro giro intorno al mondo, dopo esserci addentrati tra le tradizioni natalizie latinoamericane del <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2014/12/23/natale-brasiliano/"><strong>Brasile</strong></a> e del <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2014/12/24/natale-messicano/"><strong>Messico</strong></a> e dopo aver fatto capolino tra i meravigliosi mercatini di <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2017/12/17/natale-a-vienna/"><strong>Vienna</strong></a> non potevamo che rimanere in Europa e parlare finalmente del <u>paese natalizio per eccellenza, </u><strong>la Finlandia</strong>.</p>
<h3><strong>Nell&#8217;immaginario collettivo la Finlandia ricopre un ruolo fondamentale, nota per definizione come la terra natale di Babbo Natale. Certamente il suo paesaggio invernale aiuta a calarci nella più sognante atmosfera natalizia fatta di candida neve, casette in legno, caminetti accesi e slitte trainate da renne.</strong></h3>
<p>Questa volta ho deciso di lasciare la parola a chi la <u>Finlandia</u> la vive da molto vicino, per questo ho scelto di condividere la testimonianza della mia amica Chiara del blog <a href="https://www.abrunetteinfinland.com">A Brunette in Finland</a> e di chiederle di più sugli <strong>usi e costumi del popolo finnico </strong><u>durante il periodo natalizio</u>. Anche Chiara come me ha deciso di lasciare l&#8217;Italia per rincorrere la sua <em>passione per le lingue</em> e in particolar modo per il <u>finlandese</u> e la <strong>Finlandia</strong>. Da sempre appassionata di questa terra ha coronato il suo sogno nel <u>2018 </u>quando decise di partire alla scoperta delle terre scandinave e iniziare la sua avventura come <u>ragazza alla pari</u> ad <strong>Helsinki</strong>. È bastato poco per convincersi di voler rimanere qui, dato il fascino nutrito da sempre per la <u>cultura finlandese</u> e per le maggiori opportunità di lavoro. Ma ora bando alle ciance diamo il via all&#8217;intervista e scopriamo tante curiosità sul <strong>Natale in Finlandia</strong>!</p>
<h4><strong>Cosa si mangia di tipico il giorno di Natale e nella Vigilia?</strong></h4>
<p>Ciao Laura! Innanzitutto ci tenevo a ringraziarti per aver deciso di dedicare un intero articolo sulla mia cara seconda patria: la Finlandia. Te ne sono grata perché generalmente non si sente parlare troppo spesso di questo paese, ma ora che ho l’opportunità di essere intervistata, ahimè in lontananza, per me è solo un grande onore. Devo ammettere che qui in Finlandia non c’è una vera e propria cultura culinaria come in Italia, anche perché se pensiamo alle sole temperature climatiche sono un po’ limitanti per l’agricoltura, ma, come tutti sanno, <strong>il Natale è una delle festività più importanti della cultura finlandese</strong> anche perché il <strong>vero Babbo Natale</strong>, chiamato <em>Joulupukki </em>abita proprio nella capitale della <u>Lapponia finlandese</u>, <em>Rovaniemi</em>. Io personalmente non ho ancora festeggiato il <em>Natale</em> qui in <em>Finlandia</em>, ma quest’anno resterò qui causa Covid. <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/12/13/natale-in-finlandia-la-terra-di-babbo-natale/joulukinkku/" rel="attachment wp-att-2983"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-2983 size-medium" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/Joulukinkku-300x200.jpg" alt="Joulukinkku" width="300" height="200" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/Joulukinkku-300x200.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/Joulukinkku-1024x681.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/Joulukinkku-768x511.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/Joulukinkku-1536x1022.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/Joulukinkku-2048x1363.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/Joulukinkku-1140x759.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Sulle <strong>tavole natalizie</strong> <u>finlandesi</u> si troverà sempre il <em>joulukinkku</em>, alla lettera <u>prosciutto di natale</u>. Si tratta di un <u>cosciotto di maiale cotto al forno</u> per 12 ore, dalla crosta croccante e servito con della senape o dei chiodi di garofano.</p>
<p>Altro <strong>must della</strong> <strong>cucina natalizia finnica</strong> è sicuramente la <u>casseruola</u> o per meglio dire <em>laatikko</em>. Vi sono 2 tipi principali di <em>laatikko</em> quello alle patate, l’<em>Imelletty perunalaatikko </em>e quello alle carote, il <em>porkkanalaatikko</em>. Altro piatto immancabile che è più simile a un’insalata è il <em>rosolli</em>: <u>un mix di barbabietole rosse, carote, patate</u> spesso accompagnato da alimenti aggiuntivi come cetrioli, cipolla a crudo e mela.</p>
<p>Come <strong>dolci tipici</strong> troviamo gli immancabili. No, non si tratta di una torta, bensì di <u>stelle di pasta sfoglia</u> con al centro una cucchiaiata di marmellata di prugne e un po’ di zucchero a velo.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/12/13/natale-in-finlandia-la-terra-di-babbo-natale/baked-goods-992571_1920/" rel="attachment wp-att-2979"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2979 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/baked-goods-992571_1920-1024x768.jpg" alt="joulutorttu" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/baked-goods-992571_1920-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/baked-goods-992571_1920-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/baked-goods-992571_1920-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/baked-goods-992571_1920-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/baked-goods-992571_1920-1140x855.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/baked-goods-992571_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>I <em>piparkut</em>, famosissimi in tutto il mondo come <u>biscotti di pan di zenzero</u> e il <u>porridge di riso </u>con zucchero e cannella, il <em>riisipuuro</em>. Una <strong>bevanda tipica</strong> del <em>natale</em> <em>finlandese</em> e in generale di tutti i paesi nordici è il <em>glögi</em>, meglio conosciuto come <u>vin brulé</u>, servito ben caldo con mandorle, chiodi di garofano e uva passa.</p>
<h4><strong>Beh, devo dire malgrado la Finlandia non abbia una cultura culinaria come l’Italia a Natale mi sembra si difenda molto bene. Hai parlato di Babbo Natale ed effettivamente la Finlandia è vista per antonomasia come il paese di Babbo Natale, quanta rilevanza ha questa figura nelle tradizioni finniche? É molto presente o rimane un’attrazione turistica” ed un personaggio legato al mondo dei bambini?</strong></h4>
<p>Sì, la <strong>Finlandia</strong> è il <em>paese del Natale</em> per antonomasia, specialmente per la presenza di quell’uomo dalla lunga barba bianca e <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/12/13/natale-in-finlandia-la-terra-di-babbo-natale/rovaniemi-5222404_1920/" rel="attachment wp-att-2984"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2984 alignright" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/rovaniemi-5222404_1920-300x200.jpg" alt="babbo natale" width="300" height="200" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/rovaniemi-5222404_1920-300x200.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/rovaniemi-5222404_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/rovaniemi-5222404_1920-768x512.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/rovaniemi-5222404_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/rovaniemi-5222404_1920-1140x760.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/rovaniemi-5222404_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>la sua mise rossa da tutti conosciuto come <strong>Santa Claus</strong>, ma in realtà il suo vero nome finlandese è <em>Joulupukki</em>. <strong>Rovaniemi</strong> è la città dove c’è il vero e proprio <strong>villaggio di Natale,</strong> in cui è possibile incontrare l’unico vero Babbo Natale. <em>Rovaniemi</em>, come la <strong>Lapponia</strong> intera sono delle popolarissime <u>mete turistiche</u> specialmente durante il periodo di Natale. Con ciò però non voglio che pensiate che questo personaggio e il suo villaggio siano esclusivamente <u>un’attrazione turistica</u>, ma i bambini finlandesi credono a <strong>Babbo Natale</strong> e durante il periodo natalizio sono soliti ascoltare canzoni che parlano proprio di lui dei suoi aiutanti <strong>elfi</strong>, i cosiddetti <em>tontut</em>.</p>
<h4><strong> I finlandesi amano passare le feste natalizie a casa in famiglia o preferiscono andare al pub/ristorante per festeggiare il Natale in compagnia ad esempio degli amici?</strong></h4>
<p>Il <u>Natale</u> anche qui in <em>Finlandia</em> è una festività che viene trascorsa soprattutto <strong>in compagnia della famiglia</strong> e sì, <strong>in casa</strong>. I finlandesi generalmente adorano trascorrere il loro tempo tra le mura domestiche, specialmente in inverno quando le temperature possono <u>scendere fino a sotto zero</u> e… oltre.</p>
<h4><strong>Quale elemento (tradizione, cibo, usanza) del natale finlandese ti piacerebbe importare anche nel natale italiano? E viceversa?</strong></h4>
<p>Io importerei in Italia le <strong>decorazioni tipiche</strong><em> dei paesi nordici</em> ritraenti i <em>tontut</em>, gli aiutanti di Babbo Natale e il tipico <em>kynttelikkö</em>, <u>un candelabro dalla forma triangolare</u> messo davanti a tutte le finestre delle case finlandesi, disponibile in due colori: rosso o bianco. Anche <strong>i dolci tipici a base di pan di zenzero e cannella</strong>. Inoltre alcune <u>famiglie finlandesi invitano (pagano) Babbo Natale </u>(non il vero, bensì delle persone che si prestano a travestirsi da lui) accompagnato da una coppia di tontut che rallegreranno l’atmosfera del Natale con <em>canti tipici, spettacoli e regalini</em>. Viceversa? Beh, sicuramente importerei il cibo tipico natalizio italiano, <strong>specialmente i dolci come pandoro e panettone</strong>! E per le famiglie più cattoliche il <strong>presepe</strong>.</p>
<h4><strong>Ah bianco natale…A quanto si aggirano le temperature normalmente in questo periodo dell’anno?</strong></h4>
<p><strong>Le temperature rispetto ad anni fa sono aumentate</strong>, per il surriscaldamento globale. Io personalmente vivo nella capitale, <u>all’estremo sud della Finlandia</u> e ti posso assicurare che purtroppo <em>più che bianco natale è un po’ grigio natale,</em> e le temperature si aggirano attorno <u>ai 2 e i 0 gradi</u> ma se si va già un po’ più a nord la musica cambia e si potrà godere della vera e propria atmosfera del <strong>bianco natale</strong>.</p>
<h4><strong>È vero che nella Vigilia di Natale molte famiglie accendano un lume di fronte alla tomba dei propri cari?</strong></h4>
<p>Per rispondere a questa domanda mi sono dovuta documentare perché non avrei saputo cosa rispondere… Ma a quanto pare questa è una tradizione molto più popolare nella Lapponia finlandese. <u>In occasione del Natale</u> infatti <strong>i cimiteri rimangono aperti più a lungo</strong> e le luci calde delle candele sostituiscono le illuminazioni artificiali.</p>
<h4><strong>Quali sono le attività preferite dai bambini in Finlandia durante le feste natalizie?</strong></h4>
<p>Prima di natale, esattamente <u>il primo di dicembre</u> ogni bambino riceve il <strong>calendario dell’avvento</strong> come regalo. Quelli più popolari sono quelli contenenti i cioccolatini, altrimenti ce ne sono altrettanti con giocattoli, trucchi ecc. Questi calendari sono popolari anche tra gli adulti.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/12/13/natale-in-finlandia-la-terra-di-babbo-natale/gingerbread-house-286157_1920/" rel="attachment wp-att-2982"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2982 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/gingerbread-house-286157_1920-1024x682.jpg" alt="pan di zenzero" width="960" height="639" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/gingerbread-house-286157_1920-1024x682.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/gingerbread-house-286157_1920-300x200.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/gingerbread-house-286157_1920-768x512.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/gingerbread-house-286157_1920-1536x1023.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/gingerbread-house-286157_1920-1140x759.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/gingerbread-house-286157_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>Un’altra attività preferita dai bambini è <strong>fare i biscotti e le casette di pan di zenzero</strong> decorati con <em>paste di zucchero, glasse e zuccherini</em> tutti colorati. E ovviamente scrivere la letterina all’amato <em>Joulupukki</em>!</p>
<h4><strong>Potremmo definire la sauna un luogo di relax e convivialità per i finlandesi così come lo è il momento del mangiare insieme attorno alla stessa tavola per gli italiani? Si va in sauna anche a Natale in Finlandia?</strong></h4>
<p>In un certo senso sì potrebbe essere definito così, ma dato che parliamo di relax e <u>i finlandesi amano il silenzio</u> la sauna è quel luogo dove ci si sbarazza di tutti i vestiti, si gode del calore e dell’<em>atmosfera tranquilla e pacifica </em>senza troppe chiacchiere. Eh sì, di solito si va anche a <strong>Natale in</strong> <strong>sauna</strong>!</p>
<h4><strong>I mercatini di natale non possono mancare in Finlandia, quali sono gli oggetti più tradizionali esposti nelle bancarelle e quali le bevande o pietanze che amano consumare i finlandesi quando li visitano?</strong></h4>
<p>Purtroppo quest’anno con questa pandemia mondiale i bellissimi mercatini mancheranno, ma negli anni passati ho fortunatamente avuto la possibilità di visitarli. Ai <strong>mercatini</strong> di natale si trova di tutto un po’, ma soprattutto <u>oggetti fatti a mano</u> come <em>candele, saponette, utensili per la casa in legno, accessori in lana come calze, ciabatte, sciarpe e cappelli</em>. E la bevanda più bevuta nei mercatini è certamente il glögi.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/12/13/natale-in-finlandia-la-terra-di-babbo-natale/finland-100-2963251_1920/" rel="attachment wp-att-2981"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2981 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/finland-100-2963251_1920-1024x827.jpg" alt="natale in finlandia" width="960" height="775" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/finland-100-2963251_1920-1024x827.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/finland-100-2963251_1920-300x242.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/finland-100-2963251_1920-768x620.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/finland-100-2963251_1920-1536x1240.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/finland-100-2963251_1920-1140x920.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/finland-100-2963251_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h4><strong>Bene siamo giunti al termine dell’intervista vorresti farci un augurio di Natale in finlandese?</strong></h4>
<p>Ma certo. <em>Toivon teille kaikille ihan hyvää ja rauhallista joulua</em>! Che significa “auguro voi tutti un buon e sereno natale!</p>
<p>Grazie alle parole di Chiara ci siamo catapultati per un attimo nel più tipico<u> natale finlandese</u>. Non vediamo l&#8217;ora di saperne di più su questo paese nel suo futuro blog.</p>
<p>Come abbiamo potuto notare, ci sono certamente dei punti in comune tra il Natale in Finlandia e il resto dei paesi europei, tuttavia tanti altri aspetti rendono il natale finlandese molto speciale. Le pietanze e cibi della tradizione così come l&#8217;usanza di recarsi al cimitero per commemorare i propri defunti e ricordarli durante un giorno di festa o regalarsi dei momenti di relax da soli o con la propria famiglia in sauna il giorno della Vigilia, il villaggio di Babbo Natale, una meta irrinunciabile per adulti e bambini, i paesaggi innovati contraddistinguono la Finlandia e la rendono la terra del Natale per eccellenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-29650" data-img="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/12/finland-100-2963251_1920.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/natale-in-finlandia-la-terra-di-babbo-natale/">Natale in Finlandia: la terra di Babbo Natale 🇫🇮</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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		<title>Dintorni Vienna: i 6 luoghi da scoprire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2020 18:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Austria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stanchi dei luoghi presi d’assalto dai visitatori? Siete a Vienna e volete immergervi nel pieno della cultura austriaca fatta di natura, paesaggi mozzafiato ed eleganti monumenti principeschi? In questa breve guida ho deciso di farvi scoprire alcune delle località più incantevoli e insolite situate nei suoi dintorni. Vienna è la città in cui vivo ormai da un po’ di anni e posso reputarmi ormai una vera e propria veterana. Qui ho avuto modo di esplorare alcuni posti meno noti ai più per fuggire dai soliti luoghi comuni e, soprattutto, per vedere cosa aveva da offrire il territorio anche nelle zone meno prossime al centro. In questo articolo vi guiderò tra le destinazioni che nel corso degli anni ho imparato a conoscere. Ma keine Sorgen! come direbbero gli austriaci, ovvero “non preoccupatevi” ho scelto dei luoghi nei dintorni di Vienna facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici o con il treno anche per chi, come me, non è propriamente una cima nell’orientarsi in un luogo del tutto sconosciuto. In questo modo non sarete costretti ad affittare un’auto o a scapicollarvi nel cercare di comprendere ardue informazioni in tedesco come orari dei bus, piattaforme, binari e direzione dei treni. Sappiate, infatti, che dal punto di vista dei collegamenti inter ed extraurbani l’Austria si può dire quasi impeccabile. I 6 luoghi da scoprire a Vienna e dintorni Ma passiamo ora nel vivo dell’articolo. In questa breve guida vi elencherò i 6 luoghi da scoprire nella capitale austriaca e nei suoi dintorni. Vienna, dovete sapere, è una delle città più verdi d’Europa e del mondo: vigneti, foreste e giganteschi parchi spuntano in ogni dove e tutto l’anno donano ai visitatori uno spettacolo unico mostrando i colori di ciascuna stagione. Va da sé che gli spazi verdi non mancheranno certamente nella mia lista ma state certi che queste non saranno le uniche mete consigliate, preparatevi a conoscere tanti altri siti di interesse che sono certa sapranno arricchire le vostre giornate austriache! Ho deciso, quindi, di facilitare così le vostre ricerche e di riunire i 6 luoghi da scoprire dei dintorni della capitale asburgica ordinandoli in base alla lontananza dal centro città, in modo da stilare una lista adatta sia a chi ha intenzione di varcare i confini di Vienna ed organizzare una vera e propria gita fuori porta a cui dedicare un’intera giornata, sia a chi preferisce non allontanarsi estremamente dalle zone principali e vuole esplorare le periferie della capitale. Non ci resta altro che partire! Kahlenberg Lainzer Tiergarten Abbazia Klosterneuburg Schloss Laxenburg Baden Abbazia di Melk 1. Kahlenberg Una cosa è certa, nei suoi dintorni Vienna saprà rivelarvi un animo del tutto inaspettato. Lontano dai fasti dei classici monumenti imperiali del centro storico, nel diciannovesimo distretto si staglierà di fronte ai vostri occhi un’enorme distesa di vigneti, campi e sentieri immersi nella natura con una meravigliosa vista panoramica su tutta la città, questa è la breve descrizione di Kahlenberg. Cosa vedere o per meglio dire cosa fare su questo colle alto 485 metri? È presto detto. Una volta giunti in cima noterete immediatamente che molte sono le segnaletiche di percorsi escursionistici da poter intraprendere. Armatevi dunque di scarpe e abbigliamento comodi, zaino con lo stretto necessario e perdetevi tra i verdi campi della Wienerwald, letteralmente “bosco viennese”, l’enorme riserva della biosfera dell’UNESCO che con i suoi 9900 ettari di terreno comprende anche le verdi colline di Kahlenberg. https://www.instagram.com/p/ByAILGpogzn/?utm_source=ig_web_copy_link Qui dopo una lunga camminata in mezzo alla natura, potrete rifocillarvi in uno dei tipici Heuriger. Gli Heuriger sono infatti un’altra particolarità di questo luogo, dei tradizionali locali austriaci dove potrete gustare principalmente vini locali prodotti dagli agricoltori della zona accompagnati da altre specialità come formaggi, speck e pane fatto in casa. Molti Heuriger sono disseminati tra i campi o nel quartiere limitrofo di Grinzig, che definirei una piccola città dentro la città. Una volta terminata la vostra camminata su Kahlenberg vi invito caldamente a visitare Grinzig che dista solo poche fermate di autobus dal colle: una volta giunti qui perdetevi tra i vicoli, i locali e le case decorate da fiori, dettagli rustici come le botti che richiamano l’animo vinicolo del posto e le foglie di vite intrecciate sulle travi in legno. Come arrivare Prendendo come punto di riferimento la Wiener Staatsoper nel centro di Vienna prendere il tram D direzione Nußdorfe scendete alla fermata Wien Grinzinger Straße. Da qui prendere il bus 38A direzione Kahlenberg che vi condurrà fino al colle, scendete dunque all’omonima fermata. In alternativa, potete prendere la metro e partendo dalla stazione di Karlsplatz scendete al capolinea, Heiligenstadt. Uscendo dalla stazione metro prendete il bus 38A e seguite lo stesso percorso descritto sopra. 2. Lainzer Tiergarten In posizione diametralmente opposta rispetto a Kahlenberg ma a pari distanza dal centro si trova il Lainzer Tiergarten, un altro luogo che mi ha sorpreso in positivo e per questo non potevo non inserire nella lista dei 6 luoghi da visitare nei dintorni della capitale austriaca. Non pensiate infatti che dettagli altolocati e palazzi imperiali si trovino solo nel centro città, anche nei suoi dintorni Vienna si saprà far riconoscere. A sud-est della città si trova infatti quella che era un tempo la battuta di caccia degli Asburgo, oggi tramutata in una grande riserva naturale. Il Lainzer Tiergarten ospita infatti molte specie diverse di piante ed animali ed è un’ottima occasione per scoprirle insieme ai propri bambini. Qui sarà facile vedere daini, cerbiatti, diversi uccelli e anatre che popolano il laghetto dell’enorme parco. Inoltre nel Lainzer Tiergarten spicca un grande e bellissimo palazzo risalente al 1886, l’Hermesvilla, eretto per volere dell’imperatore Francesco Giuseppe e donato alla sua consorte, la principessa Sissi. Che il regalo fosse gradito o meno all’imperatrice Elisabetta non ci è dato saperlo, ma personalmente non l’avrei disdegnato, data la sua bellezza dallo stile tardoromantico. All’interno della villa si trova poi un museo che vi racconterà alcune curiosità sulla vita imperiale dei due coniugi e vi mostrerà oggetti, mobili e la sfarzosa camera da letto dell’imperatrice Sissi. https://www.instagram.com/p/B4ejiVugCHK/?utm_source=ig_web_copy_link Come arrivare Dal centro di Vienna salite alla fermata della metro Karlsplatz e proseguite fino a Hietzing. Da qui, una volta scesi, prendete il bus 56B e scendete alla fermata Wien Lainzer Tor. Dopo un minuto a piedi troverete facilmente l’entrata al parco. In alternativa alla metro potrete prendere il tram 62 in direzione Lainz, Wolkersbergenstr. e scendere alla fermata Hermesstraße. Il percorso prosegue come sopra con il bus 56B. 3. Abbazia Klosterneuburg Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi da visitare nei pressi di Vienna e giungiamo nel monastero di Klosterneuburg. Quest’abbazia risale al XII secolo e fu fondata dal margravio Leopoldo III di Babenberg, santo patrono della Bassa Austria dal 1563. Leopoldo III non fu l’unico nobile ad abitare in questo edificio, successivamente anche l’imperatore Carlo VII nella prima metà del XVII secolo decise di risiedervi e dare un tocco barocco all’abbazia. Dopo la morte dell’imperatore nel 1740 il progetto rimase tuttavia incompiuto e per questo solo alcune stanze imperiali e due delle nove cupole presentano uno stile baroccheggiante. La chiesa risalente al 1136 è la parte più antica del monastero agostiniano ed ospita al suo interno, nella cappella di San Leopoldo, il prezioso altare medioevale dell’artista Nikolaus von Verdun raffigurante scene del Vecchio e del Nuovo Testamento. L’Abbazia agostiniana di Klosterneuburg vanta poi un’altra eccellenza strettamente legata al territorio nei suoi dintorni. Vienna, come abbiamo potuto constatare, è circondata da vigneti e l’area attorno all’abbazia non poteva di certo essere da meno. I monaci agostiniani si dedicano da anni infatti alla produzione di vini e liquori conservati nelle stesse cantine del monastero. Oggi vengono offerte anche degustazioni e i prodotti si possono acquistare all’interno dello shop dedicato. Per quanto riguarda la visita dell’abbazia, l’entrata è a pagamento. Si può scegliere se effettuare una visita guidata al costo di 11 euro o acquistare il biglietto d’ingresso e visitare l’abbazia autonomamente al costo di 9 euro. La visita alla chiesa del monastero è compresa solo nel tour guidato mentre l’entrata alla Camera del Tesoro, la mostra annuale e il museo del monastero sono compresi in entrambi i biglietti. Nota bene: vengono organizzate solo tre visite guidate al giorno principalmente in lingua tedesca o inglese. La mostra temporanea inclusa in entrambi i biglietti è solo in tedesco e inglese. Come arrivare Prendete la linea U4 e scendete al capolinea, la fermata Heiligenstadt. Da qui salite sul bus 238 o 239 e scendete alla fermata Klosterneuburg, in 5 minuti a piedi raggiungerete l’abbazia. In alternativa, potete scendere alla fermata della metro Spittelau della linea U4 e da lì cambiate con il treno veloce S40in direzione Tulln. La fermata in cui scendere è Klosterneuburg-Kierling. Da questa fermata sono circa 15 minuti a piedi fino al monastero. 4. Schloss Laxenburg A circa 16 chilometri di distanza dal centro di Vienna sorge un magnifico castello che sembra essere uscito da quei meravigliosi puzzle da 1000 pezzi. Complice forse il laghetto in cui si riflette che contribuisce a dargli un’aria ancor più romantica e sognante. Schloss Laxenburg mi ha dato esattamente questa impressione quando lo vidi per la prima volta in una fredda giornata invernale. Non oso immaginare la bellezza di questo posto quando il clima si fa più caldo e il parco tutto attorno prende vita. Ma una cosa è certa, a prescindere dalla stagione in cui lo visiterete, vi consiglio caldamente di recarvi qui nell’ora del tramonto, quando i raggi arancioni creano un gioco di luci riflettendosi sul castello e sulle acque che lo circondano. https://www.instagram.com/p/Bt-E1kjlhBK/?utm_source=ig_web_copy_link Il parco di Schloss Laxenburg è uno dei parchi storici più grandi d’Austria e si estende per 280 ettari. Oltre all’incantevole fortezza di Franzensburg eretta tra il 1798 e il 1801, quest’area comprende anche l’Antico Castello e il Cortile blu. Che vogliate recarvi qui per passare una giornata rilassante all’aria aperta o preferiate svolgere attività culturali esplorando i suoi dintorni Vienna saprà soddisfare tutte le vostre esigenze. A Schloss Laxenburg non mancano aree pic-nic, servizi di noleggio per attraversare in barca uno dei suoi splendidi laghetti, visite guidate nel museo del castello e attorno al parco, parchi-giochi per bambini e tanto spazio verde dove passeggiare o fare sport. L’ingresso al parco storico è di 2,80 euro per gli adulti e 1,50 euro per bambini dai 6 ai 14 anni. Come arrivare Prendete la metro linea rossa U1 e scendete alla stazione centrale di Vienna, fermata Hauptbahnhof. Da qui salite sul bus 200 in direzione Laxenburg Erholungszentrum. In soli 30 minuti di tragitto scendendo alla fermata Laxenburg Franz-Joseph-Platz arriverete a destinazione. 5. Baden Se volete fare una vera e propria gita fuori porta con andata e ritorno in giornata e non volete allontanarvi eccessivamente da Vienna, Baden è il posto che fa per voi. Nella lista delle 6 località vicino a Vienna non potevo certamente non parlare di Baden, una delle primissime cittadine che ho visitato nei suoi dintorni. Vienna, pur essendo una delle città più eleganti ed ordinate d’Europa è pur sempre una capitale, e per questo viennesi e non sono spesso alla ricerca di luoghi idilliaci lontani dalla confusione e dalla frenesia cittadina. Baden rappresenta in questo senso la soluzione ideale, una piccola oasi di relax nella Bassa Austria grazie alla presenza delle sue famose sorgenti termali dalle acque sulfuree. Anche noti compositori come Wolfang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven hanno frequentato questo luogo e tenuto dei concerti nel Kurpark, uno dei parchi più belli d’Austria. Se avrete l’opportunità di fare un salto a Baden nel periodo estivo o primaverile la visita al Kurpark è d’obbligo. Qui sarete travolti dalla bellezza dei roseti dai colori così sgargianti e diversi tra loro che sfido a trovarne di simili. Come arrivare Per arrivare a Baden vi basterà salire a bordo del tram Badner Bahn in direzione Baden. Questo tram inizia la sua corsa direttamente dal centro di Vienna, fermata Oper. La fermata in cui scendere è il capolinea Baden Josefsplatz. Nota bene: All’interno dello stesso tram potrete acquistare il biglietto con destinazione Baden. Se siete già in possesso di un abbonamento o...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Stanchi dei luoghi presi d’assalto dai visitatori? Siete a Vienna e volete immergervi nel pieno della cultura austriaca fatta di <u>natura, paesaggi mozzafiato ed eleganti monumenti principeschi</u>? In questa breve guida ho deciso di farvi scoprire alcune delle località più incantevoli e insolite situate nei suoi <strong>dintorni. </strong></h2>
<p><strong>Vienna</strong> è la città in cui vivo ormai da un po’ di anni e posso reputarmi ormai una vera e propria veterana. Qui ho avuto modo di esplorare alcuni posti meno noti ai più per fuggire dai soliti luoghi comuni e, soprattutto, per vedere cosa aveva da offrire il territorio anche nelle zone meno prossime al centro. In questo articolo vi guiderò tra le destinazioni che nel corso degli anni ho imparato a conoscere. Ma <em>keine Sorgen!</em> come direbbero gli austriaci, ovvero “non preoccupatevi” ho scelto dei luoghi nei <strong>dintorni di Vienna</strong> facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici o con il treno anche per chi, come me, non è propriamente una cima nell’orientarsi in un luogo del tutto sconosciuto. In questo modo non sarete costretti ad affittare un’auto o a scapicollarvi nel cercare di comprendere ardue informazioni in tedesco come <em>orari dei bus, piattaforme, binari e direzione dei treni</em>. Sappiate, infatti, che dal punto di vista dei collegamenti inter ed extraurbani l’Austria si può dire quasi impeccabile.</p>
<h3><strong>I 6 luoghi da scoprire a Vienna e dintorni</strong></h3>
<p>Ma passiamo ora nel vivo dell’articolo. In questa breve guida vi elencherò i 6 luoghi da scoprire nella capitale austriaca e nei suoi <u>dintorni</u>. <strong>Vienna</strong>, dovete sapere, <u>è una delle città più verdi d’Europa</u> e del mondo: <em>vigneti, foreste e giganteschi parchi</em> spuntano in ogni dove e tutto l’anno donano ai visitatori uno spettacolo unico mostrando i colori di ciascuna stagione. Va da sé che gli spazi verdi non mancheranno certamente nella mia lista ma state certi che queste non saranno le uniche mete consigliate, preparatevi a conoscere tanti altri siti di interesse che sono certa sapranno arricchire le vostre giornate austriache!</p>
<p>Ho deciso, quindi, di facilitare così le vostre ricerche e di riunire i 6 luoghi da scoprire dei <strong>dintorni della capitale asburgica</strong> ordinandoli in base alla lontananza dal centro città, in modo da stilare una lista adatta sia a chi ha intenzione di varcare i confini di Vienna ed organizzare una vera e propria gita fuori porta a cui dedicare un’intera giornata, sia a chi preferisce non allontanarsi estremamente dalle zone principali e vuole esplorare le periferie della capitale. Non ci resta altro che partire!</p>
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<li><a href="#punto1"><strong>Kahlenberg</strong></a></li>
<li><a href="#punto2"><strong>Lainzer Tiergarten</strong></a></li>
<li><a href="#punto3"><strong>Abbazia Klosterneuburg</strong></a></li>
<li><a href="#punto4"><strong>Schloss Laxenburg</strong></a></li>
<li><a href="#punto5"><strong>Baden</strong></a></li>
<li><a href="#punto6"><strong>Abbazia di Melk</strong></a></li>
</ol>
<h3 id="punto1"><strong>1. Kahlenberg</strong></h3>
<p>Una cosa è certa, nei suoi <strong>dintorni Vienna</strong> saprà rivelarvi un animo del tutto inaspettato. Lontano dai fasti dei classici monumenti imperiali del centro storico, nel diciannovesimo distretto si staglierà di fronte ai vostri occhi un’enorme <em>distesa di vigneti, campi e sentieri immersi nella natura</em> con una meravigliosa vista panoramica su tutta la città, questa è la breve descrizione di <strong>Kahlenberg</strong>. Cosa vedere o per meglio dire cosa fare su questo colle alto <u>485 metri</u>? È presto detto. Una volta giunti in cima noterete immediatamente che molte sono le segnaletiche di percorsi escursionistici da poter intraprendere. Armatevi dunque di scarpe e abbigliamento comodi, zaino con lo stretto necessario e perdetevi tra i verdi campi della <em>Wienerwald</em>, letteralmente “bosco viennese”, l’enorme riserva della <strong>biosfera dell’UNESCO</strong> che con i suoi <u>9900 ettari</u> di terreno comprende anche le verdi colline di Kahlenberg.</p>
<p>https://www.instagram.com/p/ByAILGpogzn/?utm_source=ig_web_copy_link</p>
<p>Qui dopo una lunga camminata in mezzo alla natura, potrete rifocillarvi in uno dei tipici <em>Heuriger</em>. Gli Heuriger sono infatti un’altra particolarità di questo luogo, dei <u>tradizionali locali austriaci dove potrete gustare principalmente vini locali</u> prodotti dagli agricoltori della zona accompagnati da altre specialità come formaggi, speck e pane fatto in casa. Molti Heuriger sono disseminati tra i campi o nel quartiere limitrofo di <strong>Grinzig</strong>, che definirei una piccola città dentro la città. Una volta terminata la vostra camminata su Kahlenberg vi invito caldamente a visitare Grinzig che dista solo poche fermate di autobus dal colle: una volta giunti qui perdetevi tra <em>i vicoli, i locali e le case decorate da fiori, dettagli rustici</em> come le botti che richiamano l’animo vinicolo del posto e le foglie di vite intrecciate sulle travi in legno.</p>
<h4><strong>Come arrivare</strong></h4>
<p>Prendendo come punto di riferimento la Wiener Staatsoper nel centro di Vienna prendere il <strong>tram D</strong> direzione <strong>Nußdorf</strong>e scendete alla fermata <strong>Wien Grinzinger Straße</strong>. Da qui prendere il <strong>bus 38A</strong> direzione <strong>Kahlenberg</strong> che vi condurrà fino al colle, scendete dunque all’omonima fermata.</p>
<p>In alternativa, potete prendere la metro e partendo dalla stazione di Karlsplatz scendete al capolinea, <strong>Heiligenstadt</strong>. Uscendo dalla stazione metro prendete il <u>bus 38A</u> e seguite lo stesso percorso descritto sopra.</p>
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<h3 id="punto2"><strong>2. Lainzer Tiergarten</strong></h3>
<p>In posizione diametralmente opposta rispetto a Kahlenberg ma a pari distanza dal centro si trova il <strong>Lainzer Tiergarten</strong>, un altro luogo che mi ha sorpreso in positivo e per questo non potevo non inserire nella lista <u>dei 6 luoghi da visitare </u><strong>nei dintorni della capitale austriaca</strong>. Non pensiate infatti che dettagli altolocati e palazzi imperiali si trovino solo nel centro città, anche nei suoi <em>dintorni Vienna</em> si saprà far riconoscere. A sud-est della città si trova infatti quella che era un tempo la battuta di caccia degli Asburgo, oggi tramutata in una grande riserva naturale. Il Lainzer Tiergarten ospita infatti molte specie diverse di piante ed animali ed è un’ottima occasione per scoprirle insieme ai propri bambini. Qui sarà facile vedere <em>daini, cerbiatti, diversi uccelli e anatre</em> che popolano il laghetto dell’enorme parco. Inoltre nel Lainzer Tiergarten spicca un grande e bellissimo <u>palazzo risalente al 1886</u>, <strong>l’Hermesvilla</strong>, eretto per volere dell’imperatore <strong>Francesco Giuseppe</strong> e donato alla sua consorte, la <strong>principessa Sissi</strong>. Che il regalo fosse gradito o meno all’imperatrice Elisabetta non ci è dato saperlo, ma personalmente non l’avrei disdegnato, data la sua bellezza dallo stile tardoromantico. All’interno della villa si trova poi un museo che vi racconterà alcune curiosità sulla vita imperiale dei due coniugi e vi mostrerà oggetti, mobili e la sfarzosa camera da letto dell’imperatrice Sissi.</p>
<p>https://www.instagram.com/p/B4ejiVugCHK/?utm_source=ig_web_copy_link</p>
<h4><strong>Come arrivare</strong></h4>
<p>Dal centro di Vienna salite alla fermata della metro <strong>Karlsplatz</strong> e proseguite fino a <strong>Hietzing</strong>. Da qui, una volta scesi, prendete il <strong>bus 56B</strong> e scendete alla fermata <strong>Wien Lainzer Tor</strong>. Dopo un minuto a piedi troverete facilmente l’entrata al parco.</p>
<p>In alternativa alla metro potrete prendere il <strong>tram 62</strong> in direzione Lainz, Wolkersbergenstr. e scendere alla fermata <strong>Hermesstraße</strong>. Il percorso prosegue come sopra con il <u>bus 56B</u>.</p>
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<h3 id="punto3"><strong>3. Abbazia Klosterneuburg</strong></h3>
<p>Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei <strong>luoghi da visitare nei pressi di Vienna</strong> e giungiamo nel <strong>monastero di Klosterneuburg</strong>. Quest’abbazia risale al <u>XII secolo</u> e fu fondata dal margravio <strong>Leopoldo III di Babenberg</strong>, santo patrono della Bassa Austria <u>dal 1563</u>. Leopoldo III non fu l’unico nobile ad abitare in questo edificio, successivamente anche l’imperatore <strong>Carlo VII </strong>nella prima metà del <u>XVII secolo</u> decise di risiedervi e dare un tocco barocco all’abbazia. Dopo la morte dell’imperatore <u>nel 1740</u> il progetto rimase tuttavia incompiuto e per questo solo alcune stanze imperiali e due delle nove cupole presentano uno stile baroccheggiante. La chiesa risalente al <u>1136</u> è la parte più antica del monastero agostiniano ed ospita al suo interno, nella cappella di San Leopoldo, il prezioso altare medioevale dell’artista <strong>Nikolaus von Verdun</strong> raffigurante scene del Vecchio e del Nuovo Testamento.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/05/10/dintorni-di-vienna-i-6-luoghi-da-scoprire/img_7183/" rel="attachment wp-att-2943"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2943 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7183-1024x754.jpg" alt="Klosterneuburg dintorni vienna" width="960" height="707" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7183-1024x754.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7183-300x221.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7183-768x565.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7183-1536x1130.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7183-2048x1507.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7183-1140x839.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>L’Abbazia agostiniana di Klosterneuburg vanta poi un’altra eccellenza strettamente legata al territorio nei suoi dintorni. Vienna, come abbiamo potuto constatare, è circondata da vigneti e l’area attorno all’abbazia non poteva di certo essere da meno. I monaci agostiniani si dedicano da anni infatti alla produzione di vini e liquori conservati nelle stesse cantine del monastero. Oggi vengono offerte anche degustazioni e i prodotti si possono acquistare all’interno dello shop dedicato.</p>
<p>Per quanto riguarda la visita dell’abbazia, l’entrata è a pagamento. Si può scegliere se effettuare una visita guidata al costo di <strong>11 euro</strong> o acquistare il biglietto d’ingresso e visitare l’abbazia autonomamente al costo di <strong>9 euro</strong>. La visita alla chiesa del monastero è compresa solo nel tour guidato mentre l’entrata alla Camera del Tesoro, la mostra annuale e il museo del monastero sono compresi in entrambi i biglietti.</p>
<p><strong><u>Nota bene</u></strong><u>: vengono organizzate solo tre visite guidate al giorno principalmente in lingua tedesca o inglese. La mostra temporanea inclusa in entrambi i biglietti è solo in tedesco e inglese.</u></p>
<h4><strong>Come arrivare</strong></h4>
<p>Prendete la linea U4 e scendete al capolinea, la <strong>fermata Heiligenstadt</strong>. Da qui salite sul <strong>bus 238</strong> o <strong>239</strong> e scendete alla <strong>fermata Klosterneuburg</strong>, in <u>5 minuti</u> a piedi raggiungerete l’abbazia.</p>
<p>In alternativa, potete scendere alla fermata della metro <strong>Spittelau</strong> della linea U4 e da lì cambiate con il treno veloce <strong>S40</strong>in direzione <strong>Tulln</strong>. La fermata in cui scendere è <strong>Klosterneuburg-Kierling</strong>. Da questa fermata sono circa <u>15 minuti</u> a piedi fino al monastero.</p>
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<h3 id="punto4"><strong>4. Schloss Laxenburg</strong></h3>
<p>A circa 16 chilometri di distanza dal centro di Vienna sorge un magnifico castello che sembra essere uscito da quei meravigliosi puzzle da 1000 pezzi. Complice forse il laghetto in cui si riflette che contribuisce a dargli un’aria ancor più romantica e sognante. <strong>Schloss Laxenburg</strong> mi ha dato esattamente questa impressione quando lo vidi per la prima volta in una fredda giornata invernale. Non oso immaginare la bellezza di questo posto quando il clima si fa più caldo e il parco tutto attorno prende vita. Ma una cosa è certa, a prescindere dalla stagione in cui lo visiterete, vi consiglio caldamente di recarvi qui nell’ora del tramonto, quando i raggi arancioni creano un gioco di luci riflettendosi sul castello e sulle acque che lo circondano.</p>
<p>https://www.instagram.com/p/Bt-E1kjlhBK/?utm_source=ig_web_copy_link</p>
<p>Il parco di Schloss Laxenburg è uno dei parchi storici più grandi d’Austria e si estende per <u>280 ettari</u>. Oltre all’incantevole fortezza di <strong>Franzensburg</strong> eretta <u>tra il 1798 e il 1801</u>, quest’area comprende anche l’<strong>Antico Castello </strong>e il <strong>Cortile blu</strong>. Che vogliate recarvi qui per passare una giornata rilassante all’aria aperta o preferiate svolgere attività culturali esplorando i suoi <em>dintorni Vienna</em> saprà soddisfare tutte le vostre esigenze. A Schloss Laxenburg non mancano aree pic-nic, servizi di noleggio per attraversare in barca uno dei suoi splendidi laghetti, visite guidate nel museo del castello e attorno al parco, parchi-giochi per bambini e tanto spazio verde dove passeggiare o fare sport. L’ingresso al parco storico è di <strong>2,80 euro</strong> per gli adulti e <strong>1,50 euro</strong> per bambini <u>dai 6 ai 14 anni.</u></p>
<h4><strong>Come arrivare</strong></h4>
<p>Prendete la metro linea rossa <strong>U1</strong> e scendete alla stazione centrale di Vienna, fermata <strong>Hauptbahnhof</strong>. Da qui salite sul <strong>bus 200</strong> in direzione <strong>Laxenburg Erholungszentrum</strong>. In soli 30 minuti di tragitto scendendo alla fermata <strong>Laxenburg Franz-Joseph-Platz</strong> arriverete a destinazione.</p>
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<h3 id="punto5"><strong>5. Baden</strong></h3>
<p>Se volete fare una vera e propria gita fuori porta con andata e ritorno in giornata e non volete allontanarvi eccessivamente da Vienna, <strong>Baden</strong> è il posto che fa per voi. Nella lista delle 6 <strong>località vicino a Vienna</strong> non potevo certamente non parlare di Baden, una delle primissime cittadine che ho visitato nei suoi dintorni. Vienna, pur essendo una delle città più eleganti ed ordinate d’Europa è pur sempre una capitale, e per questo viennesi e non sono spesso alla ricerca di luoghi idilliaci lontani dalla confusione e dalla frenesia cittadina. Baden rappresenta in questo senso la soluzione ideale, una piccola oasi di relax nella <strong>Bassa Austria</strong> grazie alla presenza delle sue famose sorgenti termali dalle acque sulfuree. Anche noti compositori come <strong>Wolfang Amadeus Mozart</strong> e <strong>Ludwig van Beethoven</strong> hanno frequentato questo luogo e tenuto dei concerti nel <strong>Kurpark</strong>, uno dei parchi più belli d’Austria. Se avrete l’opportunità di fare un salto a Baden nel periodo estivo o primaverile la visita al Kurpark è d’obbligo. Qui sarete travolti dalla bellezza dei roseti dai colori così sgargianti e diversi tra loro che sfido a trovarne di simili.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/05/10/dintorni-di-vienna-i-6-luoghi-da-scoprire/img_7745-2/" rel="attachment wp-att-2940"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2940 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7745-1-1024x768.jpg" alt="dintorni vienna baden" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7745-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7745-1-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7745-1-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7745-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7745-1-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7745-1-1140x855.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h4><strong>Come arrivare</strong></h4>
<p>Per arrivare a Baden vi basterà salire a bordo del tram <strong>Badner Bahn</strong> in direzione Baden. Questo tram inizia la sua corsa direttamente dal centro di Vienna, fermata <strong>Oper</strong>. La fermata in cui scendere è il capolinea <strong>Baden Josefsplatz</strong>.</p>
<p><u>Nota bene</u><u>: All’interno dello stesso tram potrete acquistare il biglietto con destinazione Baden. Se siete già in possesso di un abbonamento o biglietto valido all’interno di Vienna, occorrerà pagare solo la differenza.</u></p>
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<h3 id="punto6"><strong>6. Abbazia di Melk</strong></h3>
<p>Concludiamo al meglio la lista dei 6 luoghi da scoprire a Vienna e dintorni con <strong>l’Abbazia di Melk</strong>, <u>dal 2000 patrimonio dell’UNESCO</u> nonché luogo d’ispirazione del celebre romanzo di <strong>Umberto Eco</strong> “<em>Il nome della rosa</em>”. Il monastero benedettino sorge nella <u>valle di Wachau</u> e prende il nome dal borgo medioevale di <strong>Melk</strong>, un tempo denominato Medelike. Fu proprio l’imponente abbazia costruita verso la fine dell’<u>XI secolo</u> a rendere famosa la cittadina e a trasformarla in un’importante meta di pellegrinaggio. A differenza di altre abbazie benedettine dai tratti semplici e lineari, questo monastero ha un aspetto alquanto principesco ed altolocato. Dopo un incendio avvenuto <u>nel XIII secolo</u> si decise infatti di ricostruire l’edificio in stile barocco donando così un carattere imperiale anche ai suoi ambienti interni. Vi basterà varcare la soglia del monastero ed entrare nel suo immenso cortile per restare affascinati dai suoi eleganti dettagli, come lo stemma dell’abbazia o le bianche statue raffiguranti i <strong>santi Pietro e Paolo</strong>. All’interno dell’abbazia si trova poi una scuola, ancor oggi in funzione, una grande biblioteca e la chiesa tardobarocca <strong>Stiftskirche</strong>.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/05/10/dintorni-di-vienna-i-6-luoghi-da-scoprire/melk-abbey-3396811_1280/" rel="attachment wp-att-2947"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2947 size-large" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/melk-abbey-3396811_1280-1024x768.jpg" alt="dintorni vienna melk" width="960" height="720" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/melk-abbey-3396811_1280-1024x768.jpg 1024w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/melk-abbey-3396811_1280-300x225.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/melk-abbey-3396811_1280-768x576.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/melk-abbey-3396811_1280-1140x855.jpg 1140w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/melk-abbey-3396811_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>L’ingresso all’abbazia è aperto al pubblico e nel caso in cui vogliate visitarne anche gli ambienti interni il prezzo è di <strong>€ 12,50</strong> per gli adulti e di <strong>€ 6,50</strong> per studenti fino a <strong>27 anni</strong>. Per le famiglie con ragazzi <strong>fino a 16 anni</strong> c’è anche un biglietto speciale con prezzo unico di <strong>€ 25,00</strong>.</p>
<h4><strong>Come arrivare</strong></h4>
<p>Rispetto ad altre località situate nei <u>dintorni Vienna</u> e l’Abbazia di Melk sono certamente più distanti. Per raggiungere il monastero partendo dal centro della capitale austriaca vi suggerisco di prendere la linea verde della metro U4, scendere al capolinea <strong>Hutteldorf</strong>. Da qui salite sul treno regionale che viaggia in questa direzione e scendete alla fermata di <strong>Melk Bahnhof</strong>. Per controllare gli orari di partenza dei treni vi consiglio di giocare d’anticipo e visitare il sito ufficiale delle ferrovie austriache <strong>ÖBB</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d2657.813688013431!2d15.331316115414293!3d48.22946205273613!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x477264473ec4b5af%3A0xabf949a4b96c1bc1!2sAbbazia%20di%20Melk!5e0!3m2!1sit!2sat!4v1622301729680!5m2!1sit!2sat" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Siamo giunti al termine della mia breve guida su <em>Vienna e i suoi dintorni</em>. Come avrete potuto notare, la capitale austriaca con la sua infinita varietà di perle nascoste sa sempre come intrattenere al meglio visitatori da tutto il mondo, anche per quanto riguarda i suoi dintorni. Vienna è una città tutta da scoprire e per questo vi invito a non limitare i vostri itinerari di viaggio ai luoghi d’interesse più conosciuti ma piuttosto vi esorto a ricercare l’autenticità della cultura austriaca anche e soprattutto negli <em>angolini nascosti</em> maggiormente frequentati dalla popolazione locale. Sono sicura che non ve ne pentirete e, anzi, sarò ben lieta di leggere i vostri commenti a riguardo qui sotto all’articolo semmai deciderete di lasciarvi ispirare da uno dei posti che vi ho descritto basandomi sulla mia esperienza personale! 🙂</p>
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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-29280" data-img="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/05/IMG_7745-1-scaled.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/dintorni-di-vienna-i-6-luoghi-da-scoprire/">Dintorni Vienna: i 6 luoghi da scoprire</a> proviene da <a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com">Tutto il Mondo è Paese</a>.</p>
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		<title>Tutto il mondo è&#8230;messo in pausa 🌍</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 11:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita da expat]]></category>
		<category><![CDATA[andrà tutto bene]]></category>
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		<category><![CDATA[covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E intanto là fuori è primavera, quest’anno salterà il mio consueto appuntamento con le magnolie. che quando sbocciano è uno spettacolo per gli occhi e bisogna approfittarne perché fanno presto i loro petali a cader giù. Intanto mi godo il sole che batte sulla finestra, ancora tiepido per riscaldare la stanza ma già capace di illuminare per lunghe ore le mie giornate. La pandemia Covid-19 La fine del 2019 e l’inizio del 2020 hanno segnato lo scoppio di una pandemia che dapprima ha visto protagonista la Cina e che poi ha colpito tutto il mondo. Il maggior focolaio registrato dopo il paese asiatico è l’Italia: la regione Lombardia (19.884 positivi allo stato attuale) è la zona più decimata ma il male, il Coronavirus COVID-19, si è propagato prepotentemente per tutta la penisola italiana e per tutta l’Europa nel giro di pochi mesi. In data 20 marzo 2020 si contano 3245 decessi Cina, in Italia le morti sono 4032. Nel mondo il numero di contagiati sono oltre 250 mila. L’11 marzo 2020 segna la data di una forte presa di posizione da parte del governo italiano: per debellare la pandemia sono necessarie misure ancora più restrittive. Dall’11 marzo 2020 con il decreto recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19» tutta l’Italia diventa zona rossa. Con ciò viene sancita la chiusura di tutti i pubblici esercizi ad esclusione dei servizi di prima necessità come supermercati, farmacie e banche. L’Italia rende ben chiaro che questa situazione non può e non deve essere sottovalutata per il bene della salute pubblica. Nei giorni e nelle settimane successive altri paesi come Austria, Portogallo e Spagna prendendo ad esempio il modello italiano agiscono similmente adottando anch’essi dei provvedimenti per contenere il contagio. Inno all’Italia E permettetemi di lodare la mia Italia ed innalzare un inno a lei. Orgogliosa dell’esempio che sta dando a tutto il mondo. Tutti stanno combattendo una guerra silenziosa in cui il nemico è invisibile agli occhi e, per questo, ancor più pericoloso. Di fronte ad uno scenario drammatico lei non si è fermata e ha reagito lottando con la sua arma migliore: l’umanità. Ricordiamoci infatti, che oltre al buon cibo, all’arte e alla bellezza, il nostro paese si fa portatore di uno dei valori più grandi al mondo. L’umanità non è una parola astratta, bensì un’azione concreta che si traduce oggi, con i fatti, nel sacrificio immenso di medici e infermieri, che malgrado i turni estenuanti trovano il coraggio e la forza di lottare in prima linea negli ospedali stracolmi, mettendo a rischio la loro vita ogni giorno e rinunciando volontariamente ai rari momenti di pausa per continuare a dare una mano. L’umanità si rispecchia oggi nelle case degli italiani che con grande solidarietà e responsabilità hanno deciso di rinunciare alla propria libertà per proteggere la vita altrui e bloccare una volta per tutte il contagio. Italiani spaghetti e mandolino dicono: è vero l&#8217;Italia è fatta di musica e canti che possono oltrepassare anche le mura che ci separano, e ci fanno sentire ancor più uniti di prima. L’Italia è fatta di buon cibo e ricette fatte in casa che ora più che mai si traducono in preziosi momenti di condivisione da poter trascorrere in famiglia per donare un sorriso ai propri cari. E c’è di più. Con ironia, spensieratezza e voglia di normalità, sono tantissimi gli artisti, i musicisti, i professionisti, gli sportivi e i creativi che, in questo momento stanno mettendo a disposizione i propri talenti per intrattenere e soprattutto per condividere la propria ricchezza con gli altri. Basti pensare ad un Alex Britti che impartisce lezioni di chitarra, ad un Bruno Barbieri che insegna come cucinare un risotto, ad una designer che pubblica degli esercizi gratuiti per imparare il lettering o un atleta che nei suoi video mostra come allenarsi a casa e mantenersi in forma Tutto ciò non è scontato e per questo dobbiamo sentirci orgogliosi del nostro paese, di tutti noi. Dal letame facciamo nascere i fiori Non sprechiamo questi momenti di sofferenza per arrugginirci piuttosto trasformiamoli in vere pepite d’oro proprio come recita la poesia di Margherita Gualtieri “Nove Marzo Duemilaventi”: “…E c’è dell’oro, credo, in questo tempo strano. Forse ci sono doni. Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.” Chi l’avrebbe mai pensato che dal giorno alla notte saremmo stati costretti a rovesciare la nostra quotidianità, le nostre certezze e avremmo dovuto fermare il tempo che scorreva in maniera così veloce &#8211; che questi momenti di vita non te li gustavi perché lo stress era tanto e le cose da fare erano tante. Non che ora tra le mura domestiche siano diminuite, le mamme lo sanno bene, con tutti i componenti della famiglia a casa il lavoro raddoppia fino anche a triplicare. Ma la gioia e l’importanza di rimanere insieme è oggi un grande dono. Riflettiamo su questi momenti anch’essi preziosi e facciamo germogliare le passioni chiuse dentro di noi, a cui non avevamo mai dedicato le nostre attenzioni. Lasciamo spazio alla creatività, a quelle cose che avresti sempre voluto fare ma per cui hai sempre pensato…”se avessi tempo” &#8211; ebbene ora ce l’hai. Certamente questa situazione è anche un grande banco di prova per lo smart working: lo chiamano il lavoro del futuro ma forse è più presente e attuale di quanto si pensi. Utilizziamo per una volta gli strumenti digitali per connetterci e continuare a frequentare le lezioni online, a lavorare da casa, persino le messe sono in diretta, i gruppi di amici si danno appuntamento per parlare, aggiornarsi e anche ridere, bere qualcosa insieme malgrado lo schermo che li separa. Questo insegna che l’educazione non può fermarsi, così come il lavoro, l’amicizia e persino la religione. Un mondo smart che se usato con cautela e con cognizione di causa in questi momenti di separazione, rende l’isolamento meno difficile. Lo smog tra le città deserte è diminuito, le acque dei canali di Venezia ritornano ad essere trasparenti. Le fabbriche possono anche rallentare fino a fermarsi perché la corsa al consumo è ora diventata una lenta camminata. La natura è l’unica che sta traendo solo benefici da questo mondo messo in pausa. Non si possono prevedere fino in fondo le conseguenze e i risvolti che questa buia situazione avrà sull’economia nazionale ed internazionale, ma soprattutto non si può pesare il dolore estremo delle famiglie costrette ad allontanarsi dai propri cari senza dare un ultimo saluto, senza avere la possibilità di poterli assistere e stargli vicino nei loro ultimi battiti. E’uno scenario straziante e per questo, ora più che mai, la mia gratitudine malgrado la lontananza da casa è immensa. Facciamoci forza, così come stiamo facendo e agiamo con umanità, la primavera arriverà anche per noi. E quando tutto sarà finito E quando tutto sarà finito, ricordiamoci del valore aggiunto che ha saputo dare ciascuno di noi, attenendosi ai comportamenti indicati, dando un proprio contributo personale facendo sapiente uso del proprio tempo, dei canali social e dei mezzi di condivisione. Ricordiamoci dell’accoglienza riservata a ciascun malato da nord a sud. Ricordiamoci che l’autoironia che spesso ci contraddistingue è anche segno di intelligenza, trasparenza ed umanità per strappare un sorriso o donare momenti di svago anche nelle situazioni più buie. Ricordiamoci che la salute di un popolo è la cosa più importante e l’Italia si è dimostrata unita nel sostenere e salvaguardare questo caposaldo. Ricordiamoci anche che non importa da dove veniamo: tutti lottiamo per vivere al meglio ed in sicurezza e nessuno deve essere discriminato per questo. View this post on Instagram A post shared by Tutto il Mondo é Paese_blog (@tuttoilmondoepaese_blog) &#160;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>E intanto là fuori è primavera, quest’anno salterà il mio consueto appuntamento con le magnolie. che quando sbocciano è uno spettacolo per gli occhi e bisogna approfittarne perché fanno presto i loro petali a cader giù. Intanto mi godo il sole che batte sulla finestra, ancora tiepido per riscaldare la stanza ma già capace di illuminare per lunghe ore le mie giornate.</em></p>
<h3><b>La pandemia Covid-19</b></h3>
<p>La fine del 2019 e l’inizio del 2020 hanno segnato lo scoppio di una pandemia che dapprima ha visto protagonista la Cina e che poi ha colpito tutto il mondo. Il maggior focolaio registrato dopo il paese asiatico è l’Italia: la regione Lombardia (19.884 positivi allo stato attuale) è la zona più decimata ma il male, il Coronavirus COVID-19, si è propagato prepotentemente <b>per tutta la penisola italiana e per tutta l’Europa</b> nel giro di pochi mesi. In data 20 marzo 2020 si contano 3245 decessi Cina, in Italia le morti sono 4032.</p>
<p><strong>Nel mondo il numero di contagiati sono oltre 250 mila.</strong></p>
<p>L’11 marzo 2020 segna la data di una forte presa di posizione da parte del governo italiano: per debellare la pandemia sono necessarie misure ancora più restrittive. Dall’11 marzo 2020 con il decreto recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19» tutta l’Italia diventa zona rossa. Con ciò viene sancita la chiusura di tutti i pubblici esercizi ad esclusione dei servizi di prima necessità come supermercati, farmacie e banche.</p>
<p>L’Italia rende ben chiaro che questa situazione non può e non deve essere sottovalutata per il bene della salute pubblica. Nei giorni e nelle settimane successive altri paesi come Austria, Portogallo e Spagna prendendo ad esempio il modello italiano agiscono similmente adottando anch’essi dei provvedimenti per contenere il contagio.</p>
<h3><b>Inno all’Italia</b></h3>
<p>E permettetemi di lodare la mia Italia ed innalzare un inno a lei. Orgogliosa dell’esempio che sta dando a tutto il mondo. Tutti stanno combattendo una guerra silenziosa in cui il nemico è invisibile agli occhi e, per questo, ancor più pericoloso. Di fronte ad uno scenario drammatico lei non si è fermata e ha reagito lottando con la sua arma migliore: <strong>l’umanità</strong>. Ricordiamoci infatti, che oltre al buon cibo, all’arte e alla bellezza, il nostro paese si fa portatore di uno dei valori più grandi al mondo. L’umanità non è una parola astratta, bensì un’azione concreta che si traduce oggi, con i fatti, nel sacrificio immenso di <strong>medici e infermieri</strong>, che malgrado i turni estenuanti trovano il coraggio e la forza di lottare in prima linea negli ospedali stracolmi, mettendo a rischio la loro vita ogni giorno e rinunciando volontariamente ai rari momenti di pausa per continuare a dare una mano. L’umanità si rispecchia oggi <strong>nelle case degli italiani</strong> che con grande solidarietà e responsabilità hanno deciso di rinunciare alla propria libertà per proteggere la vita altrui e bloccare una volta per tutte il contagio.</p>
<p><a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/03/21/tutto-il-mondo-e-messo-in-pausa/643dca54-531a-4bdc-be69-d24fbdd97b54-2/" rel="attachment wp-att-2906"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2906 size-full" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/643DCA54-531A-4BDC-BE69-D24FBDD97B54-2.jpg" alt="italia" width="854" height="854" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/643DCA54-531A-4BDC-BE69-D24FBDD97B54-2.jpg 854w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/643DCA54-531A-4BDC-BE69-D24FBDD97B54-2-300x300.jpg 300w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/643DCA54-531A-4BDC-BE69-D24FBDD97B54-2-150x150.jpg 150w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/643DCA54-531A-4BDC-BE69-D24FBDD97B54-2-768x768.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/643DCA54-531A-4BDC-BE69-D24FBDD97B54-2-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 854px) 100vw, 854px" /></a></p>
<p>Italiani spaghetti e mandolino dicono: è vero l&#8217;Italia è fatta di musica e canti che possono oltrepassare anche le mura che ci separano, e ci fanno sentire ancor più uniti di prima. L’Italia è fatta di buon cibo e ricette fatte in casa che ora più che mai si traducono in preziosi momenti di condivisione da poter trascorrere in famiglia per donare un sorriso ai propri cari.</p>
<p>E c’è di più.</p>
<p>Con ironia, spensieratezza e voglia di normalità, sono tantissimi gli artisti, i musicisti, i professionisti, gli sportivi e i creativi che, in questo momento stanno mettendo a disposizione i propri talenti per intrattenere e soprattutto per condividere la propria ricchezza con gli altri. Basti pensare ad un Alex Britti che impartisce lezioni di chitarra, ad un Bruno Barbieri che insegna come cucinare un risotto, ad una designer che pubblica degli esercizi gratuiti per imparare il lettering o un atleta che nei suoi video mostra come allenarsi a casa e mantenersi in forma</p>
<p>Tutto ciò non è scontato e per questo dobbiamo sentirci orgogliosi del nostro paese, di tutti noi.</p>
<h3><b>Dal letame <i>facciamo nascere</i> i fiori</b></h3>
<p>Non sprechiamo questi momenti di sofferenza per arrugginirci piuttosto trasformiamoli in vere pepite d’oro proprio come recita la poesia di Margherita Gualtieri “Nove Marzo Duemilaventi”:</p>
<p align="center"><em>“…E c’è dell’oro, credo, in questo tempo strano.</em></p>
<p align="center"><em>Forse ci sono doni.</em></p>
<p align="center"><em>Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.”</em></p>
<p>Chi l’avrebbe mai pensato che dal giorno alla notte saremmo stati costretti a rovesciare la nostra quotidianità, le nostre certezze e avremmo dovuto fermare il tempo che scorreva in maniera così veloce &#8211; che questi momenti di vita non te li gustavi perché lo stress era tanto e le cose da fare erano tante. Non che ora tra le mura domestiche siano diminuite, le mamme lo sanno bene, con tutti i componenti della famiglia a casa il lavoro raddoppia fino anche a triplicare. Ma <strong>la gioia e l’importanza di rimanere insieme è oggi un grande dono</strong>.</p>
<p>Riflettiamo su questi momenti anch’essi preziosi e <strong>facciamo germogliare le passioni chiuse dentro di noi</strong>, a cui non avevamo mai dedicato le nostre attenzioni. Lasciamo spazio alla creatività, a quelle cose che avresti sempre voluto fare ma per cui hai sempre pensato…”se avessi tempo” &#8211; ebbene ora ce l’hai.</p>
<p>Certamente questa situazione è anche un grande banco di prova per lo <strong>smart working</strong>: lo chiamano il lavoro del futuro ma forse è più presente e attuale di quanto si pensi. Utilizziamo per una volta gli strumenti digitali per connetterci e continuare a frequentare le lezioni online, a lavorare da casa, persino le messe sono in diretta, i gruppi di amici si danno appuntamento per parlare, aggiornarsi e anche ridere, bere qualcosa insieme malgrado lo schermo che li separa. <strong>Questo insegna che l’educazione non può fermarsi, così come il lavoro, l’amicizia e persino la religione</strong>. Un mondo smart che se usato con cautela e con cognizione di causa in questi momenti di separazione, rende l’isolamento meno difficile.<a href="https://www.tuttoilmondoepaese.com/2020/03/21/tutto-il-mondo-e-messo-in-pausa/a5eb1e89-52d1-428a-9d9e-10b599e64124/" rel="attachment wp-att-2909"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2909 size-medium alignright" src="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/A5EB1E89-52D1-428A-9D9E-10B599E64124-287x300.jpg" alt="primavera" width="287" height="300" srcset="https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/A5EB1E89-52D1-428A-9D9E-10B599E64124-287x300.jpg 287w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/A5EB1E89-52D1-428A-9D9E-10B599E64124-980x1024.jpg 980w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/A5EB1E89-52D1-428A-9D9E-10B599E64124-768x803.jpg 768w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/A5EB1E89-52D1-428A-9D9E-10B599E64124-1469x1536.jpg 1469w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/A5EB1E89-52D1-428A-9D9E-10B599E64124-1959x2048.jpg 1959w, https://www.tuttoilmondoepaese.com/wp-content/uploads/2020/03/A5EB1E89-52D1-428A-9D9E-10B599E64124-1140x1192.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px" /></a></p>
<p>Lo smog tra le città deserte è diminuito, le acque dei canali di Venezia ritornano ad essere trasparenti. Le fabbriche possono<br />
anche rallentare fino a fermarsi perché la corsa al consumo è ora diventata una lenta camminata. <strong>La natura è l’unica che sta traendo solo benefici da questo mondo messo in pausa</strong>.</p>
<p>Non si possono prevedere fino in fondo le conseguenze e i risvolti che questa buia situazione avrà sull’economia nazionale ed internazionale, ma soprattutto non si può pesare <strong>il dolore estremo delle famiglie costrette ad allontanarsi dai propri cari senza dare un ultimo saluto</strong>, senza avere la possibilità di poterli assistere e stargli vicino nei loro ultimi battiti. <strong>E’uno scenario straziante e per questo, ora più che mai, la mia gratitudine malgrado la lontananza da casa è immensa. Facciamoci forza, così come stiamo facendo e agiamo con umanità, la primavera arriverà anche per noi.</strong></p>
<h3>E quando tutto sarà finito</h3>
<p>E quando tutto sarà finito, ricordiamoci del valore aggiunto che ha saputo dare ciascuno di noi, attenendosi ai comportamenti indicati, dando un proprio contributo personale facendo sapiente uso del proprio tempo, dei canali social e dei mezzi di condivisione. Ricordiamoci dell’accoglienza riservata a ciascun malato da nord a sud. Ricordiamoci che l’autoironia che spesso ci contraddistingue è anche segno di intelligenza, trasparenza ed umanità per strappare un sorriso o donare momenti di svago anche nelle situazioni più buie. <strong>Ricordiamoci che la salute di un popolo è la cosa più importante e l’Italia si è dimostrata unita nel sostenere e salvaguardare questo caposaldo. Ricordiamoci anche che non importa da dove veniamo: tutti lottiamo per vivere al meglio ed in sicurezza e nessuno deve essere discriminato per questo.</strong><b></b></p>
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/B9xLMV0ATqY/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">A post shared by Tutto il Mondo é Paese_blog (@tuttoilmondoepaese_blog)</a></p>
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